https://odioh.wordpress.com/2020/04/28/alberto-bagnai-diretta-facebook-28-aprile-2020-vi-abbiamo-insegnato-le-procedure-il-blocco-e-per-sempre/
"Che in un momento in cui la Costituzione è sfregiata da un premier che si è preso di fatto pieni poteri e legifera monocraticamente con l’acquiescenza di una maggioranza di sfollati voi, proprio voi, proprio in questo momento, non vi rendiate conto di quanto siano importanti le regole della democrazia, ecco: questa è una cosa con cui convivo male. Non mi interessa nascondervelo. Qui non si tratta di criticare, esortare, spronare. Va tutto bene e aiuta. Ma che veniate a chiederci atti eversivi, mettendo voi e noi dalla parte del torto quando c’è chi ha tutto l’interesse a sollevare un polverone per nascondere i suoi atti eversivi, ecco, questo, precisamente, a chi serve?
Basterebbe vedere chi sta diffondendo il mito dell’opposizione che “non fa abbastanza”. Quelli stessi che avrebbero diffuso il mito dell’opposizione “nemica del Paese”: i nostri amici dei grandi media, che tanto ci hanno aiutato e considerato nei lunghi anni di lotta solitaria che ci hanno portato in Parlamento.
Quante fregature vi siete prese senza uno straccio di consapevolezza e di dibattito? E ora che il dibattito c’è, ve la prendete con chi l’ha promosso, o lo mettete in difficoltà con scomposte vociferazioni (“denunciate il premier per alto tradimentooooh! Destituite il presidenteeeeh! Portate il Governo in Tribunaleeeeeh!”) a quale scopo? Quelli delle manette non siamo noi, sono gli altri. Non sarà mica che nel passare dal 17% al 30% ci siamo caricati un po’ troppi grillini? Perché se il problema fosse questo, allora, come dire, qui una persona sola potrebbe lamentarsi: io, che non sono stato ascoltato quando da otto anni a questa parte vi spiegavo che quella non era una forza di cambiamento!
Ma voi niente, duri come il ferro, e il risultato è una legislatura buttata al secchio. Troppo riusciamo a fare col nostro 17% per arginare chi ha come unico scopo svendere il Paese per assicurarsi una sopravvivenza politica…"