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In questa puntata:
- And the Oscar goes to...commento a caldo sui vincitori agli Oscar 2026. 6 statuette per "Una battaglia dopo l'altra" e 5 per "I peccatori". Commentiamo il tutto con Simone Fabriziani.
– Rocco Papaleo ci presenta il suo nuovo film da regista, nelle sale dal 12 marzo. Ambientato tra i paesaggi del Pollino, “Il bene comune” è un racconto corale sulla necessità di riscoprire l’altro. Un viaggio che mescola ironia e malinconia, ricordandoci che la vera rivoluzione parte dai piccoli gesti collettivi.
– Tra le uscite del weekend “Il testamento di Ann Lee” con Amanda Seyfried, protagonista del nuovo film di Mona Fastvold. Un biopic intenso sulla figura della leader religiosa che fondò gli Shaker, tra misticismo, emancipazione e rigore; “Arco”, film d’animazione francese candidato all’Oscar, un’odissea visiva ambientata in un futuro post-apocalittico che riflette sul rapporto uomo-natura con una poesia rara.
– Spectacular, Spectacular! Torna sul grande schermo “Moulin Rouge!”, il capolavoro visionario di Baz Luhrmann. Un’occasione unica per rivivere in sala la storia d’amore tra Satine e Christian, celebrando il quarto di secolo di un musical che ha ridefinito l’estetica pop del nuovo millennio.
– Il direttore Riccardo Gelli ci introduce al programma del Florence Korea Film Fest (dal 19 al 28 marzo). Quest’anno riflettori puntati sugli ospiti d’onore Yeon Sang-ho e Gong Yoo (protagonisti di Train to Busan) e su una selezione che spazia dal cinema d’autore ai cortometraggi più innovativi.
– Guy Ritchie torna alle origini del mito con la nuova serie “Young Sherlock”. Dimenticate l’investigatore navigato: qui seguiamo un diciannovenne Sherlock Holmes (interpretato da Hero Fiennes Tiffin) coinvolto in un mistero che scuote l’Università di Oxford.
In questa puntata:
– Con il regista Stefano Mordini parliamo della sua ultima fatica cinematografica “La lezione”. Il film con protagonisti Matilda De Angelis e Stefano Accorsi in un dramma psicologico che scava nelle dinamiche di potere e ambizione.
– Un weekend ricchissimo che spazia dai mostri sacri del cinema alle avventure per tutta la famiglia: “Nouvelle Vague” di Richard Linklater: un omaggio colto e stilisticamente libero al movimento francese che ha cambiato la storia del cinema. Un esperimento visivo che promette di dividere e incantare; “Se solo potessi ti prenderei a calci”: una commedia amara e graffiante che esplora le frustrazioni quotidiane e le relazioni familiari disfunzionali, sorretta dalla performance magnetica e nevrotica della Byrne. “La mattina scrivo” di Valérie Donzelli: la regista francese torna con un’opera intima sulla creazione artistica e l’ossessione letteraria, confermando il suo tocco delicato e profondamente umano; “Jumpers – Un salto tra gli animali” nuovo film della Disney Pixar: un’avventura che esplora il mondo animale da una prospettiva inedita.
– A 10 anni dalla sua uscita originale, torna nelle sale “Lo chiamavano Jeeg Robot”, il capolavoro di Gabriele Mainetti. Riflettiamo sull’impatto che il film ha avuto sul cinema italiano, sdoganando il genere supereroistico “de borgata” e lanciando definitivamente le carriere di Claudio Santamaria e Luca Marinelli. Un’occasione per rivivere sul grande schermo un cult istantaneo che non ha perso un grammo della sua forza.
– Per la rubrica “Il cinema in letteratura” vi presentiamo “Essere Marlon Brando” di Alessandro Amato, un saggio che esplora il “metodo” e il mito, cercando di capire cosa significhi realmente incarnare l’icona Brando. Non solo un attore, ma un terremoto culturale che ha ridefinito il concetto di mascolinità e recitazione nel XX secolo.
– Chiudiamo in bellezza con il debutto sul piccolo schermo del maestro Wong Kar-wai con “Blossoms Shanghai”. Ambientata nella Shanghai degli anni ’90 in pieno boom economico, la serie è un trionfo estetico di luci, ombre e nostalgia.
...e in più, in esclusiva per gli ascoltatori del podcast, Simone Fabriziani ci parla di "La sposa!" di Maggie Gyllenhaal
In questa puntata:
– Abbiamo il piacere di intervistare Alberto Palmiero, regista e protagonista di uno dei debutti più significativi della stagione. Prodotto dal maestro Marco Bellocchio, “Tienimi presente” ha già conquistato il cuore della critica vincendo il Premio come Miglior Opera Prima alla Festa del Cinema di Roma. Un film intimo e autobiografico che racconta il ritorno a casa di un giovane regista disilluso. È un ritratto generazionale sospeso tra l’ironia e la malinconia, che interroga lo spettatore sul senso del fare arte oggi e sulla paura di fallire. Un esordio lucido, sincero e profondamente umano.
– Tra le uscite del weekend brilla il talento cristallino di Mascha Schilinski con il suo “Il suono di una caduta”. Reduce dal prestigioso Premio della Giuria a Cannes 2025, la pellicola è un’epopea familiare ambientata in una fattoria del nord della Germania. Il film attraversa un secolo di storia attraverso gli occhi di quattro generazioni di donne. È un’opera visivamente potente che trasforma le pareti di una casa in un archivio di fantasmi e memorie, esplorando come i traumi del passato risuonino nel presente. Un “Heimat film” moderno che non lascia indifferenti.
– Non potevamo non dedicare un momento al ricordo di Robert Duvall, icona assoluta del naturalismo americano, recentemente scomparso all’età di 95 anni. Da Tom Hagen ne “Il Padrino” all’indimenticabile Colonnello Kilgore di “Apocalypse Now”, Duvall ha dato corpo a uomini duri, fragili e sempre autentici. Vincitore dell’Oscar per “Tender Mercies”, ci lascia una lezione di recitazione sottile e monumentale che rimarrà scolpita nella storia del cinema.
In questa puntata:
– Ospite d’eccezione il talentuoso Lino Musella, tra i protagonisti della nuova attesissima serie firmata da Marco Bellocchio “Portobello”. Musella interpreta Giovanni Pandico, figura chiave e ambigua le cui accuse diedero il via al calvario giudiziario di Enzo Tortora. Insieme al critico Federico Vascotto, poi, analizzeremo come Bellocchio abbia scelto di decostruire uno degli scandali più feroci della cronaca italiana, trasformando il “caso nazionale” in una narrazione civile potente e necessaria.
– Nelle sale da giovedì 18/2 “Domani interrogo”. Ce ne parla il regista Umberto Carteni. Il film vede protagonista Anna Ferzetti nei panni di una professoressa in un liceo difficile vicino al carcere di Rebibbia. Un racconto “alla Attimo Fuggente” calato nella realtà complessa di oggi, dove il rapporto tra docenti e studenti diventa l’ultima frontiera di resistenza umana e culturale.
– Due proposte imperdibili per chi ama il cinema d’autore e le grandi interpretazioni:
“Rental Family – Nelle vite degli altri”: Brendan Fraser torna protagonista in una storia intensa ambientata in Giappone. Un film che esplora il concetto di solitudine moderna e il paradosso delle “famiglie a noleggio”, “Dead Man’s Wire – Il filo del ricatto”: Il grande ritorno in sala di Gus Van Sant. Presentato a Venezia, il film ricostruisce l’incredibile sequestro di Indianapolis del 1977. Un thriller psicologico con Bill Skarsgård e un cammeo di Al Pacino, che riflette sulle derive del sistema e la disperazione individuale.
– Chiudiamo con la nuova scommessa di Ryan Murphy, “Love Story”. La sua nuova serie antologica debutta su Disney+ focalizzandosi sulla coppia più iconica degli anni ’90: John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette. Non solo glamour e stile, ma un’analisi spietata della pressione mediatica e dell’ossessione dei paparazzi che ha segnato (e forse condannato) il loro amore leggendario.
In questa puntata:
– Tra le uscite del weekend spicca “Cime Tempestose” di Emerald Fennell. La regista di “Una donna promettente” torna con una rilettura audace e visionaria del capolavoro di Emily Brontë. Con Margot Robbie e Jacob Elordi, la passione diventa un’ossessione viscerale e gotica, pronta a scuotere il pubblico. Con Ludovica Ottaviani.
– Al cinema “Pillion – Amore senza freni” di Harry Lighton. Un’opera provocante che esplora i confini tra desiderio e sottomissione. Nel mondo dei biker queer, seguiamo l’incontro tra il timido Colin e il carismatico Ray. Un viaggio esplicito e profondo sulla ricerca della propria identità attraverso l’eccesso e la libertà. Con Michele Scarperia.
– Arriva nei cinema “Il Mago del Cremlino” di Olivier Assayas. Un thriller politico che ci porta nel cuore del potere russo. Paul Dano interpreta Vadim Baranov, lo “spin doctor” che ha contribuito all’ascesa di Vladimir Putin (Jude Law). Tratto dal bestseller di Giuliano da Empoli. Con Nicolò Baraccani.
– San Valentino al cinema! Per tutti i romantici, il weekend si accende con il ritorno in sala di due titoli che hanno fatto la storia: “Ghost – Fantasma”, Patrick Swayze e Demi Moore tornano a farci commuovere con la storia d’amore che ha sfidato la morte, e “Pretty Woman”, la favola moderna per eccellenza con Julia Roberts e Richard Gere. Due cult intramontabili per celebrare l’amore sul grande schermo. Con Jacopo Fioretti.
– Ai nostri microfoni il regista Nicolangelo Gelormini, al cinema dal 12/2 con “La Gioia”. Un film coraggioso e intenso che racconta il legame proibito e necessario tra un’insegnante (una straordinaria Valeria Golino) e un suo studente (Saul Nanni).
– Infine, ci spostiamo sul ghiaccio con “Heated Rivalry”. Basata sulla celebre saga letteraria Game Changers, la serie tv esplora la rivalità sportiva e l’attrazione segreta tra due stelle dell’hockey: Shane Hollander e Ilya Rozanov. Un mix perfetto di adrenalina sportiva e tensione sentimentale che sta già conquistando il pubblico. Con Federico Vascotto.
In questa puntata:
– Ai nostri microfoni il regista Gabriele Muccino ci racconta il nuovo film “Le cose non dette”, ora nei cinema, che ruota attorno alla sua instancabile indagine sulle dinamiche familiari e sui non detti che corrodono i legami affettivi. Con questo film, il regista romano sembra voler chiudere un cerchio iniziato con L’ultimo bacio, spostando però l’attenzione sulla maturità e sul peso del rimpianto. E in più, a seguire, Jacopo Fioretti ci offre una prospettiva analitica sull’evoluzione della poetica mucciniana, spiegandoci come sia uno dei pochi registi italiani capaci di narrare il conflitto borghese con un respiro internazionale.
– In sala questo weekend è atteso il ritorno di Chloe Zhao. In “Hamnet”, la regista di “Nomadland” si misura con la storia (e il mito) di William Shakespeare, concentrandosi però sulla figura del figlio perduto e sul dolore della madre, Agnes. Ce ne parla Manuela Santacatterina.
– La rubrica mensile dedicata ai libri vede protagonista Francesco Cianciarelli, autore di “Cinema dell’assurdo – Il cinema di Martin McDonagh”. Una cinema, quello di McDonagh, che si muove con intelligenza tra violenza grottesca, humor nero e una profonda, quasi insostenibile, malinconia (da “In Bruges” a “Gli spiriti dell’isola”).
In questa puntata:
– Il weekend in sala si accende con due titoli imperdibili. Da una parte “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho, un thriller politico che scava nelle tensioni del Brasile contemporaneo con la consueta maestria visiva del regista e un suntuoso Wagner Moura. Dall’altra, l’attesissimo ritorno di Sam Raimi con “Send Help”: un mix di tensione e quel tocco horror/ironico che solo il maestro de “La Casa” sa regalare. Con Simone Fabriziani.
– Intervista al regista Stefano Casertano per raccontarci la genesi di “Elena del ghetto”, un’opera potente e illuminata dall’interpretazione intensa di Micaela Ramazzotti. Un film che esplora la memoria e l’identità con una sensibilità fuori dal comune.
– Il 2, 3 e 4 febbraio nelle sale italiane esce il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Ai nostri microfoni il regista Simone Manetti che con questo film ricostruisce pedissequamente la tragica vicenda di Giulio, offrendo un’analisi lucida e dolorosa che cerca di dare ordine al caos di un’ingiustizia ancora aperta.
– La commedia “2 cuori 2 capanne” è già nelle sale. In collegamento con noi il regista ci svela i segreti del suo nuovo film, che vede protagonisti Edoardo Leo e Claudia Pandolfi. Un’opera che, tra risate e riflessioni, analizza i legami umani nell’era moderna.
– Il grande schermo torna a illuminarsi per un capolavoro assoluto: “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg. Un’occasione d’oro per (ri)vivere la magia del primo contatto e la meraviglia della fantascienza pura, quella fatta di luci, suoni e sguardi verso il cielo. Con Jacopo Fioretti.
– Per chi ama il binge-watching di qualità, accendiamo i riflettori su “The Paper”. Una serie che ci porta dritti dentro le dinamiche del giornalismo, tra etica, potere e la frenesia di una redazione che non dorme mai. Con Federico Vascotto.
In questa puntata:
– Al cinema ci aspettano sfide impossibili e legami familiari. “Marty Supreme”: Josh Safdie (per la prima volta senza il fratello Benny) dirige un magnetico Timothée Chalamet nei panni di un eccentrico campione di ping pong nella New York anni ’50. Un’esplosione visiva tra scommesse e sogni di gloria. Con “Sentimental Value” il maestro norvegese Joachim Trier ci regala un dramma familiare intenso e vibrante. Due sorelle e un padre regista che rientra nelle loro vite: un ritratto intimo sulle ferite del passato e il potere del cinema.
– Su Netflix è arrivato “The Rip – Soldi sporchi”. Ben Affleck e Matt Damon tornano a recitare insieme in un poliziesco teso e sporco diretto da Joe Carnahan. Oltre al film, parliamo dello storico sodalizio tra i due attori che non accenna a interrompersi.
– A dieci anni dalla sua scomparsa, rendiamo omaggio a Ettore Scola. Da “C’eravamo tanto amati” a “Una giornata particolare”, rivisitiamo la carriera di un intellettuale che ha saputo disegnare l’anima dell’Italia con ironia, malinconia e infinita umanità. Un vuoto incolmabile, un’eredità eterna.
– Su Disney+ debutta “The Beauty”, la nuova scommessa prodotta da Ryan Murphy. Un thriller sci-fi provocatorio: un virus che rende bellissimi ma a un prezzo terribile. Un cast stellare con Evan Peters e Ashton Kutcher per riflettere sulle nostre ossessioni estetiche.
In questa puntata:
– Arriva in sala “La grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Toni Servillo interpreta Mariano De Santis, un Presidente della Repubblica a fine mandato che si trova ad affrontare un profondo dilemma morale e spirituale: concedere o meno la grazia a due condannati. Un film intimo e potente che interroga il senso del perdono e della responsabilità. Con Simone Fabriziani.
– Debutta alla regia Eva Victor con “Sorry, Baby”. Una dark comedy (con venature drammatiche) che segue Agnes, una giovane professoressa che cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo un evento traumatico, tra amiche incinte e un passato che bussa alla porta. Un esordio fresco e coraggioso che ha già fatto parlare di sé al Sundance. Con Alessio Zuccari.
– Il cinema è più bello in sala, soprattutto se i protagonisti sono due capolavori restaurati: “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman: la ribellione di Jack Nicholson contro il sistema è ancora un pugno nello stomaco necessario; “A History of Violence” di David Cronenberg: un noir brutale e perfetto sull’impossibilità di sfuggire alla propria natura. Con Jacopo Fioretti.
– Golden Globes 2026: Vincitori e Vinti. Abbiamo i verdetti! Analizziamo insieme il trionfo di Paul Thomas Anderson (Miglior Regia per “Una battaglia dopo l’altra”) e la vittoria storica di Wagner Moura (Miglior Attore per “L’agente segreto”). Chi è stato snobbato? Chi ha sorpreso tutti? E per le serie tv?
– It’s not tv. It’s HBO. Ed è pure MAX. Ed è arrivata in Italia! Tutto, ma proprio tutto, sulla nuova piattaforma streaming di proprietà Warner appena sbarcata anche da noi: da “The Pitt” a “House of Dragon”. Con Federico Vascotto.
In questa puntata:
– Iniziamo analizzando il Box Office delle feste. Il Re degli incassi è ancora lui, Checco Zalone e l’epopea visiva di James Cameron di Avatar si è dovuta accontentare soltanto del secondo posto. Ne parliamo con gli analisti Nicolò Baraccani e Boris Schumacher.
– Sapevate che William Shakespeare è l’autore più “premiato” agli Oscar? Ne parliamo oggi nella rubrica “Il cinema nella letteratura” insieme a Gianluca Fumagalli, per scoprire i segreti del libro scritto a quattro mani con Arturo Cattaneo “Shakespeare in Hollywood”.
– Con le segnalazioni dei film del weekend vi portiamo tra i rave nel deserto marocchino con l’ipnotico “Sirât” di Óliver Laxe, Premio della Giuria a Cannes 2025; e poi cambiamo spartito sulle note di “Song Sung Blue – Una melodia d’amore”: Hugh Jackman e Kate Hudson ci raccontano una storia vera a ritmo di Neil Diamond. Con Simone Fabriziani
– In chiusura, un omaggio a Béla Tarr, il maestro dei piani sequenza infiniti e del bianco e nero metafisico. Un ritratto di uno dei registi più radicali del cinema contemporaneo.
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