
Sign up to save your podcasts
Or


Dal 24 al 29 Marzo 2025 ASSIPOD.org – Associazione Italiana Podcasting ha organizzato la quarta edizione della Settimana del Podcast a Roma.
Oltre ai formatori, si sono avvicendati altri soci Assipod quali mentor per aiutare i frequentatori a prendere confidenza con software, hardware e le tecniche più comuni per dare vita ad un podcast vero e proprio.
Lezioni e masterclass si sono succedute per tutta la settimana offrendo un panorama davvero completo delle possibilità del podcasting.
Per tutte le informazioni si rimanda al sito di Assipod.org - Associazione Italiana Podcasting.
Sound: HAM Radio Interception (Intelligible words, beeps, static).wav by kevinmead -- https://freesound.org/s/609735/ -- License: Creative Commons 0
Con questa puntata tocchiamo un tema sempre legato alla seconda Guerra Mondiale ma diverso. Abbiamo intitolato
Anche in questa puntata vogliamo raccontare una storia speciale di quegli uomini, di quei Carabinieri che seppero scegliere rimanendo in servizio e proteggendo il movimento resistenziale o entrandone a far parte come alcuni militari dell'Arma decisero di fare, sino a raggiungere incarichi importanti soprattutto nel battaglione triestino o nella Divisione Garibaldi Natisone.
La Storia dei Carabinieri al Nord durante la Repubblica Sociale Italiana è dura.
Rimasti in servizio in ausilio alla popolazione, derisi e perseguitati dai repubblichini, malvisti dai nazisti, i Carabinieri in Liguria vissero un periodo molto brutto per tutti coloro che indossarono l'uniforme con gli alamari.
In questo episodio abbiamo scelto di parlare di tre militari dell'Arma in particolare, diversi per età, formazione, provenienza e comportamento ma tutti determinati a fare il proprio dovere, ognuno in modo diverso.
Il primo è un ufficiale, si chiamava Giuseppe Avezzano Gomes ed era in servizio a Genova. Si oppose con i suoi Carabinieri agli ordini impartiti da un ufficiale della milizia e dai tedeschi che erano con lui di fucilare alcuni partigiani catturati da giustiziare.
Il secondo era il Carabiniere Albino Badinelli di Santo Stefano d'Aveto, giovane dalla grande fede religiosa, fucilato senza processo, né sentenza da alcuni militari italiani della divisione Monterosa della RSI.
Medaglia d'Oro al Merito Civile.
Il terzo era il maresciallo capo in congedo Antonio Enrico Canzio, poi comandante di una formazione partigiana, la brigata (poi divisione) Garibaldi "Coduri". Catturato durante un rastrellamento, fu torturato prima di essere fucilato. Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Storie tristi ma anche storie di volontà, di coraggio, di valori
Alla prossima!
Con questa puntata tocchiamo un tema sempre legato alla seconda Guerra Mondiale ma diverso. Abbiamo intitolato la puntata “Episodio 89. I Carabinieri al Nord. Malga Bala” per poter raccontare una vicenda vissuta al confine orientale sottoposto ad occupazione tedesca, all’atto della proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943.
12 uomini, 12 Carabinieri furono catturati mentre di servizio in un distaccamento a Bretto Inferiore, nei pressi della Cave di Predil e dopo una lunga marcia furono uccisi tra atroci sofferenze dai partigiani sloveni che li avevano catturato.
Furono ritrovati oltre una settimana dopo, quasi per caso, con le evidenti lesioni a cui erano stati sottoposti.
Questa è la vicenda di questa puntata. Una vicenda molto triste dove si muore barbaramente, tra le atrocità e le sofferenze.
Il testo è tratto da Alessandro Della Nebbia, L’eccidio di Malga Bala, in Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri, a. IV (2019), n. 2.
Le vicende del Gruppo Carabinieri di Trento nel corso dei 20 mesi di vita della RSI sono piuttosto particolari e rappresentano una eccezione piuttosto difficile da accettare dagli stessi vertici politici della sedicente Repubblica Sociale Italiana.
Abbiamo deciso dunque di dare spazio a questa vicenda attraverso la consultazione di un volume a firma di Maria Garbari che ha studiato parecchi anni or sono le vicende di quei Carabinieri che si trovarono a vivere l'armistizio e i mesi successivi nel capoluogo trentino.
Il tenente colonnello Michele De Finis ebbe la capacità tra non poche insidie di tenere sotto di sè i suoi uomini e di salvarli dalla cattura e dalla deportazione, riuscendo a far indossare l'uniforme dell'Arma sino alla fine del conflitto.
I Carabinieri, anche in questo caso e territorio, riuscirono ad aiutare i giovani atti al servizio militare o al lavoro coatto a non essere acciuffati dai tedeschi ed inviati alla triste sorte. Inoltre, garantirono la sicurezza pubblica e, per quanto possibile, anche l'ordine pubblico in un territorio che ricadeva nella zona del governatorato del Tiroler Vorland. Insomma con non poche difficoltà riuscirono a portare il Trentino alla fine del conflitto mondiale.
Mettete un like se vi piace e ... Alla prossima!
Non avevamo già parlato della zona del Monte Grappa e del suo territorio circostante e neppure dei Carabinieri che vi combatterono per la Liberazione del nostro Paese
Oggi parliamo di un ufficiale; non solo di lui. Ma di quegli ufficiali che non hanno età e sono veri comandanti. Parliamo del tenente Luigi Giarnieri e dei suoi uomini… una storia a tratti triste ma diremmo anche bella
Al rientro in Italia, Giarnieri fu destinato inizialmente a Firenze e da lì a Tarvisio. Da questa località nel 1943 raggiunse il ministero della difesa nazionale della RSI ove prese servizio per garantire la vigilanza all'infrastruttura.
Passato al movimento resistenziale poco prima della seconda grande cattura dei Carabinieri nella RSI (4 agosto 1944) combatté contro le formazioni nazi-fasciste che presero in una morsa tutto il Grappa.
Catturato fu torturato e quindi impiccato ad un gancio. Medaglia d'argento al valor militare alla memoria. Partigiano combattente!
Con lui altri Carabinieri Partigiani combatterono e caddero. Altri poi ne vennero tanto da dar vita al battaglione Luigi Giarnieri, in memoria del giovane ufficiale vittima della barbarie nazifascista
Vi auguriamo buon ascolto di questo episodio che
Alla prossima!
Con questa puntata tocchiamo un tema sempre legato alla seconda Guerra Mondiale ma diverso.
Abbiamo intitolato la puntata “Episodio 86. I Carabinieri al Nord. Il caso dei comandanti di stazione. Osman
Il caso dei comandanti di stazione in Nord Italia durante la vita dell’effimera Repubblica Sociale Italiana è molto interessante e il maresciallo capo dei Carabinieri Reali Osman Carugno è uno dei più noti (tra i pochi studiosi). A nostro giudizio si tratta di uno dei pochi noti ma in realtà siamo convinti che i casi analoghi siano stati molti di
Un ringraziamento al giornalista e storico Sergio Bucci che tanto impegno e fatica ha dedicato alla memoria di
Vi auguriamo buon ascolto di questo episodio che
Alla prossima!
Con questa puntata tocchiamo un tema sempre legato alla seconda Guerra Mondiale ma diverso.
Abbiamo intitolato la puntata “Episodio 85. I Carabinieri al Nord resistenti, forza dell'ordine nemici della RSI”.
Si tratta cioè di spiegare la complessità dell’operato dei Carabinieri rimasti in Nord Italia durante la vita dell’effimera Repubblica Sociale Italiana …
é una puntata particolare legata ad grosso
Se avete voglia di collaborare al podcast, al blog, ad uno dei canali social dove siamo presenti, mandateci un messaggio diretto e ne parliamo insieme.
Aspettiamo un vostro commento… cosa ne dite? Questo episodio vi è piaciuto? Avete curiosità?
Nel frattempo, rimanete con noi e seguiteci. Dove? Su Instagram per i più social, ma vi ricordo che abbiamo un canale YouTube, approfittatene.
E se volete un riepilogo di tutte le attività, vi dobbiamo inviare a iscrivervi alla nostra newsletter. Tutti i link qui!
Le foto sono prese principalmente internet. In particolare il tenente Giarnieri dal volume I Carabinieri nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione, Roma, Ente Editoriale per l'Arma dei Carabinieri, 1978; la foto di destra con il Carabiniere al centro dal sito https://resistenzamappe.it/parma/pr_repressione/palazzo_rangoni#palazzo_rangoni-1, quella in basso dal sito https://www.deportatibrescia.it/formazione/guardia-nazionale-repubblicana-gnr/.
Un documento interessante trovato nell'Archivio Storico dell'Arma dei Carabinieri ci permette di dedicare questo episodio ad un'altra Resistenza.
Dunque, stiamo continuando a dialogare della o sulla Resistenza, quella con la maiuscola. Questa volta non vi parliamo della resistenza combattuta sui monti ma di quella più dura, crediamo, nei campi di lavoro, nelle fabbriche e nei campi di internamento di quei carabinieri che furono considerati Internati Militari Italiani e dunque sottratti alle convenzioni di Ginevra per i prigionieri di guerra.
Potremo parlare con voi, se lo desiderate e ce lo segnalate in qualche modo (anche qui sotto nei commenti) delle vostre riflessioni sulle esperienze che quegli uomini con gli alamari hanno vissuto per non venir meno il giuramento prestato.
Buon ascolto!
Il lavoro d'archivio premia sempre ... direbbe un caro amico.
Ebbene questa volta la puntata è completamente diversa, focalizzata su di un piccolo campione di militari dell'Arma dei Carabinieri Reali presenti in servizio o originari della zona compresa tra le Marche e la Romagna, in quella che era la circoscrizione della legione Carabinieri Reali di Bologna.
Abbiamo deciso di offrire una riflessione che prende spunto da un convegno a cui abbiamo avuto il grande privilegio di partecipare tra la fine di marzo e il 1° aprile 2023.
Si tratta di una sintesi piuttosto asciutta ma crediamo efficace per dare un'idea della complessità vissuta dai militari dell'Arma che si trovarono nel Centro - Nord Italia dal settembre 1943 sino alla Liberazione.
Abbiamo individuato una decina di Carabinieri che ebbero comportamenti diversi tra loro ma tutti molto interessanti. Da una prima analisi abbastanza asciutta possiamo affermare che dei dieci militari, due fecero parte di bande di partigiani (in un GAP e nel 1° battaglione Mario formazione Marche), tre carabinieri più giovani di età (diciannovenni) cercarono di
Inoltre, il trentacinquenne Carabiniere ennese, secondo i documenti consultati, aderì con convinzione alla RSI; il
Vi ricordiamo che il tempo, lo studio, la stesura degli script, l'editing e tutto il resto è una attività di volontariato che svolgiamo gratuitamente.
La copertina è stata realizzata attraverso la composizione di immagini reperite liberamente su internet.
From the publisher's feed