Quando cresciamo in ambienti in cui ci viene detto che non siamo abbastanza, quelle parole diventano automatismi psicobiologici inconsci, ma la parte più profonda di noi sa che non è vero. Da quel contrasto nasce un conflitto interno che il corpo esprime attraverso l'infiammazione e il dolore fisico.
L'autrice lo ha vissuto direttamente: la sua malattia genetica rara si manifestava con cali di calcio muscolare che la bloccavano, un'eco biologica del messaggio "non sei abbastanza forte". Quando ha imparato a leggere quel conflitto, qualcosa si è spostato. Il punto chiave è che il sintomo non è un errore biologico, ma una risposta a un blocco psicologico irrisolto, la rabbia trattenuta che si accende dove ci si sente sminuiti.
La medicina cura l'infiammazione organica, ma raramente scioglie il nodo che l'ha generata.