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Per mettere a fuoco un aspetto solo apparentemente minore di questo conflitto: la divisione tra la chiesa ortodossa di Ucraina e la chiesa ortodossa di Mosca. Una storia che porta con sé ferite di antica data, risentimenti arrugginiti, diatribe teologiche e politiche. Con la guida di Lorenzo Prezzi, dehoniano, giornalista, direttore del blog di informazione SettimanaNews e grande esperto di questioni tra cattolicesimo e ortodossia.
Alle 11.02 del 9 agosto 1945 un ordigno atomico viene sganciato sulla città di Nagasaki. Tra le macerie provocate dall’esplosione, un albero di cachi miracolosamente riesce a sopravvivere, anche se bruciato per metà. A distanza di quasi cinquant’anni, l'arboricoltore Masayuki Ebinuma riesce a ottenerne delle pianticelle di seconda generazione.
Ne abbiamo parlato con Rossella Marangoni, studiosa indipendente della cultura giapponese e collaboratrice dell'associazione Kokoro di Bergamo.
Nel 1940, a 25 anni, un giovane svizzero, Roger Schutz, inforca la bicicletta e da Ginevra si dirige verso la Francia. Si ferma a Taizé, un villaggio nel cuore della Borgogna, dove un notaio gli indica una casa in vendita. E da qui nasce il sogno e la storia di una comunità ecumenica che ancora oggi raduna giovani dal mondo ed è segno di riconciliazione.
Con Silvia Scatena, docente di Storia Contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia.
1972. Un terreno nella valle di Ayalon e un visionario, padre Bruno Hussar. Da lì nascerà Neve Shalom Wahat al-Salam, un villaggio tra Gerusalemme e Tel Aviv dove dagli anni Settanta convivono insieme ebrei e palestinesi di cittadinanza israeliana. Oggi a raccontarlo ci sono le voci di Gal Zak e Bissan Tibi, due ragazzi cresciuti nel villaggio.
www.moltefedi.it
L'edizione 2021 di Molte fedi sotto lo stesso cielo sta per cominciare. "Diremo io o noi?" Lo abbiamo chiesto a due ospiti della rassegna: Gad Lerner e Cristina Cattaneo. www.moltefedi.it
1970. In pieno fermento sessantottino, Fabrizio De André pubblica "La Buona Novella", un disco che racconta il Gesù uomo, "il più grande rivoluzionario della storia", per citare le parole del cantautore genovese. Una storia, quella di Gesù, raccontata con gli occhi di sua madre e a partire dai Vangeli apocrifi. Con il contributo di don Carlo Scaciga, prete amico di De André, e Paolo Ghezzi, giornalista e autore del libro "Il Vangelo secondo De André".
Shtisel e Unorthodox. Due serie Netflix con un successo inatteso. L'Astrolabio non ha resistito al fascino del mondo ebraico ultraortodosso. Una puntata, in collaborazione con Jesus, per immergersi nelle storie di Esty e Achiva, i due protagonisti, e per comprendere a fondo tradizioni, rituali e usanze dell'ortodossia ebraica, così lontana e al tempo stesso così accattivante. Con l'intervista a Miriam Camerini, attrice e regista teatrale, e il contributo speciale di Eli Rosen, il rabbino Yossele di Unorthodox.
L’Astrolabio si è messo in viaggio: la quinta puntata ha deciso di lasciare la Mezzaluna Fertile e dimorare sulle rive del Gange. Per entrare in punta di piedi nell’induismo, puntando l'attenzione su un argomento che ci intriga e di cui sappiamo veramente poco, se non forse per sentito dire: la reincarnazione. Con il contributo di Shuddananda Svamini Ghiri, monaca induista e membro dell'Unione Induista Italiana.
La quarta puntata de L’Astrolabio non vuole dunque dibattere. Ma solo raccontare. E talvolta basta una storia. Purché sia autentica. Da cacciatori di narrazioni siamo entrati in punta di piedi nella vicenda di Annalena Tonelli, una donna coraggiosa e determinata. Con la sua memoria vorremmo parlare a tutte le donne. Partendo da una trama concreta.
Ad Anna Pozzi, giornalista del Pime che ha conosciuto Annalena di persona in Somalia, abbiamo affidato le risonanze di una vita che, nel nascondimento, ha tracciato sentieri.
Una storia nascosta lì, nel cuore della più grande tragedia del Novecento: la Shoah. Tutti sappiamo che durante il nazismo sei milioni di ebrei vennero sterminati. Pochi sanno che ci furono persone che ebbero salva la vita grazie al coraggio di donne e uomini che misero a repentaglio la loro. Sono "i Giusti tra le nazioni". I loro nomi sono censiti a Yad Vashem, la collina della memoria che dal 1953 a Gerusalemme aiuta il mondo intero a non dimenticare. Quello che quasi nessuno sa è che tra questi eroi ci sono anche settanta musulmani. Ai Giusti dell'Islam abbiamo deciso di dare parola.
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