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Quando si pensa a Roma si pensa alle terme. In ogni città romana, persino quelle più piccole e lontane dal centro dell’impero, la prima cosa che i Romani costruivano erano gli edifici termali. Che erano un incredibile mix fra un bagno pubblico, un centro polifunzionale, un luogo di ritrovo e un centro fitness odierno. Alle terme andavano tutti, ricchi e poveri, per spettegolare, tenersi aggiornati, fare affari, divertirsi o fare conquiste amorose. E se c’è una cosa che i romani hanno insegnato ai barbari è stato proprio l’abitudine alle terme, dato che poi proprio i popoli ai confini dell’impero hanno mantenuto per secoli l’usanza di fare saune e lunghi bagni caldi. Cura del corpo, cura della bellezza, ma anche soluzioni tecniche avanzate per ottenere acqua calda e riscaldamento a pavimento come nei più moderni edifici di oggi: le terme romane erano tutto questo e molto di più, tanto che ancora oggi quando pensiamo ai romani è difficile non immaginarli mentre nuotano in una piscina o fanno una sauna.
Video del 18-1-22
Fra tutti i nemici con cui #roma si trovò a combattere uno dei più pericolosi non fu un generale ma uno schiavo, il trace Spartaco, ex gladiatore ribellatosi, che suscitò una rivolta in tutta Italia e mise in crisi le strutture di potere romane, stringendo alleanze internazionali anche con i pirati cilici, e rischiando di creare un fronte comune antiromano con Mitridate e Sertorio. Un uomo interessante, Spartaco, marito di una sacerdotessa, forse ex militare caduto prigioniero dei romani, in grado di tenere in scacco i migliori generali di Roma e poi di dare filo da torcere persino a Crasso e Pompeo, in un momento in cui la Res Publica romana era apertamente in crisi.
Video del 11-1-22
L’Italia è sempre stata la culla e il fulcro dell’impero romano, ma nel VI secolo la capitale è stata spostata a Costantinopoli e l’Italia è in mano ai barbari, ovvero ai Goti di Teodorico. Sarà Giustiniano a tentare di riconquistarla con una lunga e devastante guerra. Ma come era organizzata l’Italia gotica e bizantina? Cosa succedeva nelle piu importanti città come la capitale Ravenna, Roma la sede del Papato e poi Milano, Verona, Pavia? Video del 4-1-2022
Nella notte fra il 13 e il 14 settembre 1321, a Ravenna, Dante moriva ospite dei signori da Polenta, dopo essere scappato da Firenze e aver passato la vita alle dipendenze di parecchie famiglie nobili italiane. Quest’anno quindi tutti, ma proprio tutti tutti, anche chi oggettivamente non ne sa granché, si è sentito in dovere di parlare di lui.
Figlia del grande generale Germanico, sorella di Caligola, amante di Seneca, moglie di Claudio e madre di Nerone, aveva nella vene il sangue di Agrippa e di Augusto, e una vocazione innata per la politica. Fosse stata un uomo, sarebbe stata un ottimo imperatore, perché colta, intelligente, furba e spregiudicata. Ma era donna, e non potè ascendere direttamente al trono. Governò comunque, dimostrando tutta la sua sagacia, che già le aveva permesso, cosa sai difficile, di sopravvivere nella famiglia Giulio Claudia, cosa che assomigliava ad uno sport estremo. Le fonti antiche non la amavano, e la dipinsero come una intrigante. In realtà se il figlio Nerone riuscì a salire al trono e fu circondato nei primi anni di regno da un entourage di alto livello lo dovette al suo fiuto politico di donna di potere. Che le costò la vita, perché il figlio Nerone alla fine la uccise, per altro inscenando uno degli omicidi politici più complicati di tutta la storia.
Video del 7-9-21
Galla Placidia, una donna che fu sempre al potere, come nipote, figlia, sorella, moglie e madre di imperatori, e che visse tutte le vicende del morente impero romano d’Occidente, dal sacco di Roma all’arrivo di Attila
Video del 31-3-2020
Un racconto delle vite di Simonetta Vespucci, Cecilia Gallerani e Pacifica Brandani, rispettivamente la probabile musa ispiratrice di Botticelli, la Dama dell’Ermellino di Leonardo e la Gioconda.19-5-2020
Lucrezia Borgia e Caterina dei Medici, le due grandi signore del Rinascimento!
Donne chiacchierate, forse anche diffamante dalla storia, che invece furono esempi di grande intelligenza politica e astuzia diplomatica.
Video del 12-5-2020
Giulia Farnese, Isabella D'Este, Lucrezia Borgia: le grandi signore del Rinascimento. Sono tre dame che furono le icone del Rinascimento italiano. Fra loro erano legate da rapporti di amore e odio, ma furono ispiratrici di svolte politiche, di artisti, collezioniste di opere d'arte e spesso anche grandi politiche (quando finalmente i loro uomini le lasciarono fare). Sono loro, le grandi signore del Rinascimento.
Video del 10/11/2020
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