C’è un volto noto della comunicazione italiana dietro uno dei claim più celebri del settore food: “Dooottor Scotti!!!”. Ma Dario Scotti non è soltanto il protagonista di uno spot entrato nell’immaginario collettivo: è l’imprenditore che ha guidato la storica azienda di famiglia, fondata nel 1860 a Pavia dal bisavolo Pietro Scotti, trasformandola in uno dei principali gruppi alimentari europei del comparto risiero. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Pavia a soli 23 anni, Scotti è entrato giovanissimo in azienda, assumendone la guida nel 1986. Sotto la sua direzione, il gruppo è passato da 7,5 milioni di euro di fatturato agli oltre 330 milioni del 2024, con una forte presenza internazionale. Innovazione, visione industriale, sostenibilità e valorizzazione del territorio sono le direttrici che hanno accompagnato la crescita del marchio, oggi simbolo del Made in Italy agroalimentare. Nell’intervista a Spot and Web, Dario Scotti racconta perché l’innovazione resta una necessità vitale per ogni impresa, riflette sul ruolo dell’intelligenza artificiale e spiega quanto esperienza, relazioni umane e saggezza restino insostituibili anche nell’era delle macchine intelligenti.