Le interviste di UniTo News

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By Università di TorinoEducation
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Le interviste di UniTo News episodes

  • L'app che aiuta ragazzi e ragazze a essere consapevoli dei loro diritti
    Le persone di età di minore tendono a non segnalare violazioni di diritti propri o di pari alle autorità pubbliche. Children Dici-CORE è una web e mobile app che può aiutare le minorenni e i minorenni a essere maggiormente consapevoli dei loro diritti, a capire quando, dove e come segnalarne le violazioni. Ragazzi e ragazze potrebbero infatti temere di subire un ulteriore danno nel ripercorrere, con gli operatori che seguono il caso, le sofferenze già subite.

    Intervista a Antonella Ferrero, ricercatrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino.
    6 min
  • UniTo per la cooperazione giudiziaria europea in materia penale
    La cooperazione giudiziaria in materia penale è ritenuta di primaria importanza per il buon funzionamento di uno spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, privo di frontiere interne. Sette centri di ricerca europei, tra cui l'Università di Torino, si sono uniti per cooperare in un progetto denominato European Investigation Order – Legal Analysis and Practical Dilemmas of International Cooperation (EIO-LAPD Project).

    Intervista a Caroline Peloso, ricercatrice e docente del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino
    11 min
  • I diamanti artificiali sono i migliori amici dei ricercatori
    Il corpo umano è esposto a radiazioni sia in natura, sia nel caso di indagini diagnostiche e terapie (radiografie, TAC, radioterapia, tecniche di medicina nucleare per curare i tumori). Per salvaguardare la salute e migliorare queste tecniche mediche è fondamentale comprendere più a fondo l’effetto delle radiazioni sulle nostre cellule.
    Un gruppo di ricercatori dell'Università di Torino ha dato inizio a una campagna di fundraising con l'obiettivo di progettare un biosensore in diamante artificiale per studiare il comportamento delle cellule sottoposte a radiazioni.

    Intervista a Federico Piccolo, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino
    8 min
  • A lezione di Intelligenza Artificiale
    L’Intelligenza Artificiale è uno dei settori scientifici in maggior espansione. Molti dispositivi e strumenti che il mondo del lavoro utilizzerà nei prossimi anni sarà diretta espressione di questo filone. A fronte di questo enorme sviluppo, colpisce come l’Intelligenza Artificiale fatichi a raggiungere le strutture educative italiane, soprattutto quelle periferiche e lontane dai centri universitari. Un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell'Università di Torino ha sviluppato Impar.IA.mo l'Intelligenza Artificiale Giocando, un progetto di che ha l'obiettivo di diffondere l’Intelligenza Artificiale (IA) nelle scuole di realtà difficili da raggiungere.
    Attraverso una campagna di fundraising il progetto finanzierà una borsa di studio per fornire un percorso formativo per insegnanti. Questo percorso consentirà loro di promuovere, nei loro alunni, lo sviluppo di abilità che facilitano la comprensione e l’utilizzo consapevole dei sistemi di IA

    Intervista ai ricercatori Cristina Baroglio e Francesco Ianì
    14 min
  • I lemuri cantanti del Madagascar sono in pericolo
    Il lemure cantante (indri), l’unico a comunicare attraverso un vero e proprio canto, è a rischio critico di estinzione e non sopravvive nei parchi zoologici, quindi va protetto nel suo habitat naturale. Ricercatrici e ricercatori dell'Università di Torino hanno creato una campagna di fund raising con l'obiettivo di formare ed equipaggiare i ranger locali, che usano il canto per monitorare gli indri, e sostenere così il lavoro di etologi e primatologi, anche grazie alla collaborazione studenti e studentesse dell'Università di Torino, che avranno l’opportunità di un’esperienza formativa in Madagascar.

    Intervista a Chiara De Gregorio, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS) dell’Università di Torino
    9 min
  • Curare mente e corpo con un approccio integrato, la sfida di UniTo
    ​La mortalità per cardiopatie, tumori e patologie metaboliche continua ad essere in forte aumento, così come le sindromi ansioso-depressive. ll nostro Sistema Sanitario, inoltre, è organizzato per affrontare le emergenze mediche e le acuzie, ma non ha le risorse per intervenire adeguatamente sulle malattie croniche e fare prevenzione con un approccio realmente integrato e focalizzato sulla persona.

    Gran parte dei costi associati alle patologie metaboliche sono dovuti al trattamento delle complicanze ed alle ospedalizzazioni, in continuo aumento, che richiedono sforzi economici sempre maggiori. Le complicanze e le ospedalizzazioni possono essere prevenute o comunque ridotte attraverso un approccio preventivo/terapeutico olistico più efficace e una diagnosi precoce, con vantaggi evidenti sia per l’individuo e la sua famiglia, in termini di qualità della vita, che per la comunità, controllando l’impatto economico delle malattie sul sistema sanitario. Si tratta, a tutti gli effetti, di malattie sociali perché, oltre alle dimensioni epidemiologiche, investono le famiglie, le strutture, il mondo del lavoro.

    Su questo tema la redazione di Unitonews ha intervistato il Prof. Fabio Broglio, docente di Endocrinologia e malattie del metabolismo dell'Università di Torino e direttore del master “Specialista della Salute Psico-Fisica Mind&Move”. Ideato e promosso da Mind&Move, Spin Off Accademico e Start Up Innovativa di Torino, il master è organizzato da UniTo (Scuola di Medicina, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Dipartimento di Scienze Mediche) e ha l’obiettivo di formare professionisti preparati ed autorevoli che rappresentino l’anello di congiunzione che manca attualmente nel sistema sanitario e sul territorio, fondamentali per supportare le persone nel fare cambiamenti impegnativi e duraturi con una strategia coordinata ed una rete “assistenziale” integrata.​

    Gli allievi del master perfezioneranno le loro competenze in endocrinologia, anatomia, fisiologia, psicologia, neuroscienze, movimento, in accordo con i fondamentali del paradigma P.N.E.I. (Psiconeuroendocrinoimmunologia, la disciplina che studia le interazioni tra i sistemi nervoso centrale, endocrino e immunitario, nonché il loro effetto sul comportamento umano e animale​) e saranno formati ad individuare ed utilizzare le leve motivazionali dei singoli individui, conoscere i meccanismi di formazione delle abitudini, di inversione delle abitudini disfunzionali e di acquisizione di abitudini in linea con gli obiettivi di salute.​
    6 min

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