Una terra di confine tra il Piemonte e la Liguria dà vita a una denominazione bianca, in una terra di grandi rossi. Il Gavi vive oggi una sorta di strabismo tra una grande affermazione sui mercati internazionali e un mercato interno pressoché irrilevante. Intanto, il territorio della denominazione trova grande riscontro in termini enoturistici. E proprio l’enoturismo, amplificando la relazione tra il territorio e il vino, potrebbe essere la chiave per favorire un nuovo posizionamento di questo vino. Le impressioni del presidente del Consorzio di Tutela del Gavi, Maurizio Montobbio, nell’intervista di Giambattista Marchetto.