LE STORIE DEL SUONATORE

LE STORIE DEL SUONATORE

By Il SuonatoreMusicMusic History
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LE STORIE DEL SUONATORE episodes

  • STELLE BUONE - Dal “Tora-Tora Festival” all’equivoco “Indie”
    [Episodio n. 18] Nell’estate del 2001 gli Afterhours sono il gruppo rock più importante d’Italia. Hanno passato buona parte degli anni novanta a costruirsi un pubblico voglioso di ascoltare musica alternativa a quella che passavano radio e tv sul territorio nazionale. Un desiderio intercettato anche dalla Mescal, etichetta simbolo della musica indipendente italiana, che contribuì a creare uno scenario alternativo di band e cantautori di enorme talento. Grandissima arte che meritava un pubblico più ampio, ed è con questo obiettivo che Manuel Agnelli propose alla Mescal di creare un festival musicale itinerante: il Tora! Tora!
    6 min
  • ANOTHER BRICK IN THE WALL - Pink Floyd
    Another Brick In The Wall (Part II) dei Pink Floyd, non ha mai smesso di stupirci, di confonderci, di farci riflettere. Una vera e propria denuncia contro il sistema educativo che massifica le menti dei giovani. Pink, il protagonista della storia, viene umiliato dal suo insegnante, che deride una poesia scritta dal ragazzo, davanti alla classe. In lui si fa strada una lucida visione del sistema sociale, che tritura le giovani menti in età scolare allo scopo di creare adulti senza coscienza di sé: dei cloni, degli schiavi consenzienti!
    6 min
  • CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE by Franco Battiato
    ”Centro di gravità permanente” è una canzone magica, un misto tra il mondo colto e quello irriverente e giocoso, tipici della natura di Franco Battiato.
    Lo stratagemma lirico di Battiato è quello di fondere realtà e finzione, mettendo l’ascoltatore nella sua stessa posizione come in un gioco di ruolo.
    Battiato immagina e ci fa immaginare alcune situazioni come fossero vissute da lui in prima persona, al limite del surreale, mettendo dentro citazioni letterarie e dislocando nello spazio e nel tempo il protagonista, in un susseguirsi di immagini e situazioni.
    7 min
  • BEHIND BLUE EYES by The Who
    Quando si parla di illustri personaggi del Rock’n’roll, non si sa mai dove finisca la verità e dove inizi la leggenda. Nel caso di Keith Moon, il pazzoide batterista degli Who, è tutto vero. Definirlo un bambino vivace è poco. Era ossessionato dagli scherzi più di Burt Simpson. Ne faceva ogni giorno a casa così come a scuola. Oggi a un bambino così danno dei sedativi, ma negli ‘50 gli regalavano una batteria. Il resto è storia, quella di un batterista geniale, di un gruppo geniale e uno dei più grandi giullari della storia Rock.
    7 min
  • MY WAY by Sid Vicious
    Il 12 ottobre del 1978 a New York, nel famigerato Chelsea Hotel, rifugio storico di artisti, tossici, travestiti e lunatici, John Simon Ritchie, detto Sid Vicious, si è appena svegliato da una massiccia dose di eroina. La luce filtra dalle dalle serrande abbassate mentre si guarda intorno in cerca della sua ragazza Nancy Spungen. Si alza e va verso il bagno, apre la porta e l’orrore si materializza davanti i suoi occhi: Nancy è a terra in un lago di sangue...
    7 min
  • HIGHWAY TO HELL by AC/DC
    Nel febbraio del 1980 gli AC/DC sono a Londra per lavorare a Back in Black, il lavoro successivo ad Highway to Hell, quello che si rivelerà essere l'ultimo disco con Bon Scott dietro al microfono. Per il frontman degli AC/DC la vita è stata un eterno brindisi e il 18 febbraio di quel 1980, Scott stava facendo baldoria al Music Machine insieme al suo amico Alistair Kinnear. Dopo aver bevuto come spugne decidono di tornare a casa. Salgono sulla Renault 5 di Alistair e Bon si mette sul sedile posteriore. Arrivati a casa di Kinnear, questi si accorge che Scott si è addormentato e nulla serve a farlo svegliare...
    5 min
  • PURPLE HAZE by Jimi Hendrix
    Il 25 febbraio 1968 la Jimi Hendrix Experience arrivò a Chicago per fare due concerti alla Civic Opera House. Al termine del live pomeridiano tre strane ragazze seguirono con la loro auto la limousine della band. Al primo semaforo affiancarono la limo, mostrando a Jimi la valigetta col logo “The Plaster Caster”. Quella che ha l'aria di essere la capa, Cynthia Albritton, una moretta un po' in carne e dal visino dolce, si sporse dal finestrino e disse: “Siamo le Plaster Caster di Chicago e vorremmo prendere il calco del tuo pene”...La storia è tratta dal libro “Sesso, droga e calci in bocca” di Renzo Stefanel edito da Giunti. Buon ascolto!
    5 min
  • DREAM A LITTLE DREAM OF ME by Various Artists
    Il 6 novembre 1955, Elvis Prestley si trovava a Biloxi, vicino New Orleans. Sotto l’influenza demoniaca della città del Jazz, il futuro Re del Rock’n’roll, decise di rilassarsi nel malfamato Biloxi Beach Club, un locale di spogliarelliste. Qui incontrò Tura Satana, forse la donna più importante della sua vita, con la quale ebbe una breve, ma intensa relazione. Sensuale, sfacciata, esotica, Tura non assomigliava a nessun’altra ragazza che Elvis avesse mai visto. Lui le chiese di sposarlo e Tura accettò, ma tra loro c’era il Colonnello Parker, l’ingombrante manager che teneva a guinzaglio il Re del Rock’n’roll. Una storia d’amore pulp, tratta dal libro “Sesso, droga e calci in bocca” di Renzo Stefanel edito da Giunti. Buon ascolto!
    5 min
  • BREAK ON THROUGH by The Doors
    Lo Scene Club di Broadway, fondamentalmente un tipico scantinato newyorkese, era un rifugio per celebrità nottambule. Era un “banale” lunedì come tanti allo Scene: Jimi Hendrix sul palcoscenico suonava Red House, Janis Joplin lo ascoltava al suo tavolo tra un drink e l’altro, e “Jimbo” Morrison era intento varcare la soglia delle “porte della percezione”. Una storia di antipatie elettive tratta dal libro “Sesso, droga e calci in bocca” di Renzo Stefanel edito da Giunti. Buon ascolto!
    5 min
  • WHOLE LOTTA LOVE by Led Zeppelin
    All’inizio degli anni 70 i Led Zeppelin fecero di Los Angeles la loro personale Suburra. L’epicentro del baccanale era il Continental Hyatt House Hotel, ribattezzato dalla band “Riot House”, ovvero “la casa dei bagordi”. Alluvioni di alcol, colline di cocaina e grupies legate ai letti, mentre John Bonham scorrazzava in moto per i corridoi dell’hotel. Gli Zeppelin sono stati la perfetta incarnazione della loro stessa musica e Whole Lotta Love rappresenta la title-track perfetta di questa storia a luci rosse, tratta dal libro “Sesso, droga e calci in bocca” di Renzo Stefanel edito da Giunti. Buon ascolto!
    5 min

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