Le Traviate
Download on the App Store

Le Traviate episodes

  • Cura Radicale

    Un spaccosissima playlist sbagliata per questa puntata infuocate sulla Cura Radicale, ovvero le pratiche mediche alternative al sistema sanitario istituzionale di approccio patriarcale e inquisitorio, in particolare nella ginecologia.

    Casualmente ci siamo trovate in studio un’altra amica Traviata che ci annuncia il suo ritorno a Radio Base Venezia con EasySunday e che con gran piacere si è unita alla conversazione (facendoci perdere anche in un paio di derive fuori traccia -ma pur sempre in tema cura- sui funghi!)

    Parliamo di DIY e DIT (#DoItTogether) medico come risposta alle difficoltà di accesso ai servizi sanitari, partendo dalla pratica della menstrual extraction (qui citiamo la pubblicazione indipendente #HowToGetYourPeriod del collettivo Anonymous Healthcare Workers) passando al movimento Gynepunk, che promuove pratiche diagnostiche e terapeutiche fai-da-te per l’autodeterminazione del corpo, alla rete di biologia opensource Hackteria e a Julia Ostertag con Female Ejaculation and Other Mysteries of The Universe

    In chiusura vi lasciamo con parole di critica alla storia ginecologica coloniale tratte dalle ricerche di Klau Kinky.

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 31 min
  • Rifatte e SBRATtate

    Ci siamo prese così bene con il lancio di progetti musicali di am3 Traviat3 che anche questa settimana abbiamo avuto unə ospitə speciale -Altre500persone- in collegamento telefonico, per presentare il suo primo singolo (prodotto da Bacino Label) e rispettivo videoclip (diretto da Ursulina de Lombardia e CEOcimena) appena uscito: “SBRAT”!

    Il brano è una parodia (elevata e rivista in chiave frociə-quir-DIY) di un famoso pezzo della scorsa estate di cui difficilmente non avete sentito almeno parlare!
    Abbiamo traviato il nostro canovaccio passando più musica del solito e, per tentare di rendere a tema la puntata, abbiamo passato solo cover - remake e versioni parodistiche di canzoni note..una playlist più sbagliata di così non ci poteva riuscire!

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 33 min
  • Morte a Venezia

    In questa decima puntata è nato -forse- un nuovo format delle Traviate: il lancio di brani musicali di artist* indipendent* in diretta radio!

    Abbiamo infatti annunciato il debutto di @PorcahOntas con il singolo Morte a Venezia (featuring @SantaViola), già disponibile su tutte le piattaforme.

    Porcah, vulcanica Drag QueeR (come ci tiene a precisare) con base a Venezia, è stata in studio con noi, mentre Santa Viola, performer e musicista amscherata ci ha raggiunto al telefono.

    Tra chiacchiere su percorsi artistici e personali, musica e la nascita di questa collaborazione, non sono mancate le derive Traviate su temi sociali (tipo la gentrificazione e lo spopolamento delle città per dirne uno a caso..)

    Il tutto scandito da una #playlistsbagliatissima di brani scelti dalle nostre ospiti.

    Una puntata densa e delirante, che speriamo vi faccia gridare “bravo bis!” perché noi di puntate così ne vorremmo fare sempre!

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 36 min
  • Muri Puliti Popoli Muti

    Riprendiamo la seconda stagione dopo le festività con una puntata sull’arte urbana.

    ..così, tanto per dare un po’ di buone suggestioni d’inizio anno..elargendo confusi tips su diverse tecniche per lasciare il segno sui muri delle città. Cosa che -per quanto sempre buona e necessaria- ci pare possa tornare vagamente ancor più utile prossimamente..

    Abbiamo dunque parlato del pasteup, dello stencil e dello sticker bombing, raccontando non solo come funzionano, ma ovviamente anche il loro potenziale espressivo e sociale.

    Da collettive come le @PasteUpMorras in Messico a esempi più personali come gli adesivi del #cioè, abbiamo -malamente- tracciato una linea che unisce creatività, lotta e trasformazione degli spazi pubblici.

    Non abbiamo mancato di elencare difficoltà pratiche (e costi!) delle varie tecniche e di ribadire ampiamente come la street art possa sfidare estetiche e spazi urbani che tendono a..zittire popoli.

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 31 min
  • sFamiglia

    Quale migliore idea Traviata poteva venirci per l’ultima puntata pre-natalizia se non la #decostruzione della #famigliatradizionale, quel “santuario di bestemmie” che ci viene presentato come naturale e universale?

    E infatti in questa 8ª puntata abbiamo voluto evidenziare come la “famiglia” (#occidentale) sia di fatto un prodotto storico, religioso e politico costruito per consolidare gerarchie e disciplinare #corpi e #desideri, su valori #patriarcali

    Ma è davvero l’unico modello possibile? Attraverso critiche di #Foucault e #Preciado ed esplorando alternative che sfidano le norme, trasformando l’idea di legame e cura in un atto radicale, abbiamo ampliato la prospettiva su ciò che potrebbe essere la famiglia, o meglio, come ad alcune di noi piace dire, la “#sFamiglia.”

    D’altronde, per quanto ci riguarda, ha ragione Audre Lorde quando determina come più importanti le relazioni scelte per affinità che non la biologia.

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 37 min
  • Anale, gioie e terrori

    E niente..a son di parlare di #Porno, #Preciado e #biopolitica nelle precedenti puntate, abbiamo capito che non ci restava altro che parlare di #anale.

    In questo episodio ci siamo dunque inoltrate nelle sue “gioie e terrori”, affrontando #tabù, #stereotipi e rivoluzioni sessuali legate a questa pratica. Con il supporto delle teorie di Preciado, nello specifico il testo “#TerroreAnale”, abbiamo discusso il potere simbolico dell’#ano come luogo di #rottura con le #normativitàpatriarcali.

    Partendo dal #postporno, un’idea che -come abbiamo visto- decostruisce lo sguardo maschile dominante e ridefinisce il piacere in chiave politica ed estetica, abbiamo rivisto come la #sessualità sia un campo di battaglia dove si gioca la lotta per l’autodeterminazione.

    Abbiamo anche parlato di #pratiche e #consigli per approcciare l’esplorazione anale in modo #sicuro e #consapevole, senza tralasciare dettagli storici e culturali che legano il controllo del corpo a gerarchie sociali.

    Una puntata (’naltra, sì!) per ridefinire il #piacere come spazio di #inclusione, #autodeterminazione e #sovversione!

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 25 min
  • Porno

    E niente…abbiamo deciso di parlare di #porno! …e come sempre lo facciamo in modo Traviato: con curiosità, un bel po’ di ironia e sguardo critico!

    Partiamo dai dati di #PornHub 2023, che ci hanno fatto sorridere e riflettere.
    Lo sapete che tra i trend globali ci sono cose come “hentai” e “#MILF” (ok, niente di nuovo), ma anche ricerche su #robot, #android e “#healingsex”? Dalle tecnologia alle fantasie di #terapia: l’immaginario collettivo sembra aver preso delle svolte piuttosto…precise.
    Poi c’è l’Italia, dove al primo posto regna il rassicurante “italiano” (ma dai?!..come noi solo i Russi!), seguito da “amatoriale italiano” e altre ricerche che confermano quanto siamo in linea con i trend mondiali.

    C’è però un dato (questo del 2024) che ci provoca amarezza, è l’aumento del 100,5% nelle ricerche legate al termine “#trans” (portando l’Italia al primo posto nel mondo). Un dato in netto contrasto con l’ondata di #transfobia e violenze che imperversa nel Paese. Si palesa così dunque una riflessione che ha aleggiato per tutta la puntata: la linea tra #desiderio e #oggettificazione è sottilissima, e spesso quest’ultima finisce per alimentare #stereotipi e #discriminazioni.

    Qui per noi Traviate entra in gioco il #post-porno che ribalta le logiche del mainstream e propone uno sguardo radicalmente diverso sul s3sso. Celebra #corpi #non-normativi, #disabilità, #diversità di #genere e #orientamento, ma soprattutto mette al centro pratiche #consensuali e #intime, lontane da quelle performatività che dominano l’immaginario e gli schemi mainstream #patriarcali.
    Perché, diciamocelo, c’è qualcosa di incredibilmente potente (e sexy!) nel riscoprire la #sessualità come spazio di #autodeterminazione, senza le gabbie dello sguardo maschile ed #eteronormato!
    (Per un’introduzione al tema attraverso le parole di una sorella Traviata, leggetevi “Post-porno” di @Valentine aka Fluida Wolf)

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 37 min
  • TDoR e letture trans*

    Anastasia conduce da sola una puntata un po’ speciale (Tobia le manca, ma nemmeno troppo nel silenzio concentrato dello studio!).

    21 novembre, il giorno dopo il #TDoR - #TransDayofRemembrance che quest’anno si è ricordato anche a Venezia con un’azione del collettivo #TransRage nato da poco in isola.
    Un’occasione importante per riflettere sulla memoria delle persone trans vittime di transfobia sistemica, ma anche per celebrare la lotta, l’orgoglio e la resistenza.
    Anastasia porta chi ascolta in un viaggio tra pensieri e letture che in questo periodo la stanno molto ispirando. Parte con Raving di McKenzie Wark, un manifesto che esplora il mondo delle feste rave queer come spazi di liberazione collettiva. Wark descrive il rave non solo come un momento di festa, ma come un antidoto alla solitudine imposta dal capitalismo. Qui non c’è posto per il consumismo delle serate commerciali, né per la mascolinità tossica presente, ahinoi, anche a molti free-party.
    I rave queer diventano allora un luogo di riparazione e di comunità, dove si balla e si resiste insieme.
    Da Disphoria Mundi di Paul B. Preciado, Anastasia trae spunti potentissimi sulla disforia come chiave per comprendere il mondo contemporaneo. Preciado racconta come i corpi dissidenti — trans, queer, migranti, disabili — siano al centro delle trasformazioni culturali e politiche di oggi, non come eccezioni, ma come avanguardie. È un invito a ripensare la normalità stessa e a riconoscere la disforia come forza rivoluzionaria.
    Passando a Please Miss di Grace Lavery, Anastasia esplora un memoir di transizione tanto brillante quanto irriverente. Lavery offre una riflessione profonda, ma anche ironica, su come il linguaggio e la cultura possano trasformare la percezione di sé e degli altri, con uno stile che sfida le convenzioni e ridefinisce le narrazioni trans.
    Infine, con Mostruositrans di Filo Sottile, Anastasia si sofferma sul tema della mostruosità come rivendicazione politica e culturale. Riappropriarsi dell’essere brutti, mostruosi, “fuori standard” per resistere agli ideali estetici normativi.
    Ana chiude con la consueto soffertissima rubrica “Le S-OFFERTE” e l’ultimo collegamento della puntata con Steve Giant e Teo di @RadioBaseVenezia in diretta da @Bacarando per una raccolta fondi a favore di @Emergency.

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 36 min
  • Gaza e altre lotte

    Una puntata che, a parte gli ormai consueti problemi tecnici di apertura, ci ha molto emozionato perchè dedicata a progetti amici di lotta #transfemminista con un particolare sguardo a collettive e attivist3 che si impegnano per sostenere le lotte a e di #Gaza!

    L’emozione è stata tanta anche per via di un’ospite speciale, Lisa Stocco del @collettivo_artemisia collettiva trasnfemminista della bassa del brenta che (finalmente!) siamo riuscite a portare in studio con noi!

    Con le Artemisia ormai ci sentiamo in sorellanza tanto nelle lotte quanto nella musica -vedi la collaborazione di questa estate per la #SalottaTraviata al Festival @MiraonAir, ma anche la #playlistsbagliata* di questa puntata che è stata tutta opera loro e dell3 altr3 ospit3!-

    Sono state in collegamento telefonico con noi anche Elena Galliolo per portare la sua visione sulla combattiva ed instancabile collettiva -e aggiungere così un po’ della natura plurale di Artemisia- e Alice Barsanti di @GazaFreestyle, stupendo e necessario progetto che opera in sinergia con collettivi e comunità Palestinesi.

    Il tempo è sempre troppo poco e si sa, alle Traviate piace chiacchierare -ma nemmeno le Artemisia scherzano- così, come sempre, ci siamo trovate a sparere di corsa un po’ di S-OFFERTE e chiudere la puntata con ancora troppo da dire!
    ..ma tanto torniamo giovedì prossimo, 14 novembre, alle 14:30 e, vista la sorellanza che ci unisce alle Artemisia, siamo certe che riusciremo a portarle nuovamente in studio a Traviare con noi in futuro!

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 33 min
  • Chi sono i Terroristi?

    Nel nostro sgangherato modo come Traviate siamo attente alla parola e al linguaggio, questo si sa, ma ci sono alcuni termini che più d’altri riteniamo pericolosi. In questa puntata affrontiamo quelli che, travisando narrative, tentano di delegittimare lotte ed attivist3, bollandole con termini spauracchio.

    Cominciamo dal violento termine “#nazifemminista“ di cui parla approfonditamente Costanza Giannelli in un articolo che vi consigliamo di cercare (grazie Meta per non permettere i link).

    Passiamo poi ad “etichette” come “#ecovandalo” o “#ecoterrorista”, termini che si usano per sminuire chi difende il pianeta, mentre chi davvero danneggia l’ambiente (aziende estrattive come #Eni o #Shell -i veri ecoterroristi-) non viene toccato.

    A questo proposito riprendiamo un po’ anche il #DDL1660 che abbiamo visto come punta a scoraggiare l’attivismo ambientalista con pene sproporzionate.

    Chiudiamo la nostra raffica di opinioni e fatti storici con la parola che ci pare più emblematica, “@terrorista”. L’uso strumentale del termine da parte di governi per diffondere paura attraverso il così detto “terrorismo psicologico” e le “strategie del terrore” ha una radice storica, ma ci pare evidente se ne stia facendo grande uso in questi nostri recenti bui tempi.

    A tal proposito e vista la pesantezza della recente notizia, non possiamo in chiusura esimerci dal commentare in diretta le ultime restrizioni dello Stato di Israele contro l’#UNRWA

    Seguici su instagram: Le Traviate.

    Trovi invece tutte le nostre playlist sbagliate e altri link utili qui.

    1 hr 31 min

About Le Traviate

From the publisher's feed

Trasmissione allucinata con chiacchiere dissidenti e musica sbagliata giunta alla sua seconda stagione. Una stagione che rimarrà allucinata e sarà sempre fatta..di chiacchiere scomode, frociaggine dissacrante, opinionismo hardcore, molta improvvisazione e ancora più musica sbagliata.