Una canzone che è divenuto una sorta di inno, sicuramente un manifesto dell'antimilitarismo. Boris lo compose nel 1954 e venne pubblicato lo stesso giorno della disfatta francese nella guerra d'indocina, e nel periodo in cui stava per cominciare la guerra d'Algeria. Fu censurato, boicottato, attaccato in tutti i modi, Vian, per il messaggio che stava tentando di trasmettere. Ma il brano rimane lì. E fu tradotto in svariate lingue. E cantato, anche in Italia-e in italiano- da molti autori ed interpreti. Per fare due esempi tra i molti: Ornella Vanoni e Ivano Fossati