Letture fatte a mano - Lotta libreria

Letture fatte a mano - Lotta libreria

By Claudia CesariniArtsBooks
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Letture fatte a mano - Lotta libreria episodes

  • Coro: intervista alle lettrici
    Coro
    di Alice Tosone, Sabir

    Cosa succede durante una burrasca? Quando il vento con raffiche incontrollabili gonfia le onde e le nuvole, quando anche i più bravi navigatori rischiano di perdere la rotta, di naufragare, di non riuscire a tornare nelle loro tane?Lo sanno le meduse, loro conoscono tutto, il passato, il presente e il futuro di chi attraversa i loro mari. Quella notte di burrasca l’acqua le aveva travolte, mescolate. Avevano perso ogni riferimento, ma prendendosi per i tentacoli erano rimaste insieme. Perché le meduse sono le streghe di tutti gli abissi, inseparabili, perfino nelle burrasche.

    Questa storia ha inizio proprio in una notte di burrasca, quando l’Ammiraglio, per quanto avesse provato a lottare manovrando le cime del veliero sotto la pioggia battente, cadde nel mare infuriato. La piccola Coro aveva seguito con lo sguardo l’impermeabile giallo del suo papà sparire tra le onde stringendo forte a sé tra le mani il suo acchiappasogni. Poi ci fu lo schianto del veliero contro la scogliera. A galla restava solo qualche bolla, le scatole di fagioli di cui era ghiotto l’Ammiraglio e le arance rosse che Coro mangiava a colazione. Coro era rimasta sola, nella notte e tra le onde mentre il veliero fluttuava come una piuma verso il fondale. Le onde la cullarono fino a quando il Vento finalmente si calmò, la sollevarono e la consegnarono alla scogliera con delicatezza.  Il resto della storia della storia è il Vento a raccontarla.
    8 min
  • Le bambine di solito non salgono così in alto
    Le bambine di solito non salgono così in alto
    Di Alice Butaud, con le illustrazioni di François Ravard e la traduzione di Silvia Turato, La Nuova Frontiera Junior

    Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del suo tempo da sveglio. Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra.
    Le domande che affollano la sua testa le riversa in un taccuino da cui non si separa mai. Vi scrive idee, sentimenti, sogni che ha fatto. Il taccuino contiene anche delle brevi lettere che Timoti scrive a sé stesso per il futuro, lettere nelle quali si mette in guardia. Ha capito che le persone cambiano col tempo. E non vuole che gli succeda. Ha paura di diventare qualcun altro, qualcuno che, incontrandolo oggi, non gli piacerebbe avere come amico. È timido, riflessivo, con mille paure che gli impediscono di esplorare il mondo e percorrere la sua strada là fuori.
    Ma là fuori, giù giù giù, piantata ai piedi della torre, oggi c’è una bambina.
    Una bambina con una coda di cavallo piantata in testa che piroetta attorno al tosaerba. Deve avere più o meno la sua età. Lo sta guardando sorridente, sudata e con il moccio al naso. Lui le restituisce il sorriso, anche se gli sembra un po’ disgustosa, e soprattutto tutta tronfia di essersi arrampicata sul suo vecchio albero. 

    Un incontro casuale che non è per niente casuale: Timoti e Diana sono più simili di quello che sembra.
    Diana non vuole più sentirsi schiacciata, non ha più tempo per riflettere, né per piangersi addosso. Vuole un’estate per parlare, per fare il bagno, per giocare, per vivere un’avventura fatta di fughe in mezzo ai campi e passaggi a bordo di un’auto piena di sconosciuti, il vento nei capelli, il profumo dei fiori di campo. Non è solo lei che è andata a cercare Timoti, ma la Vita stessa in persona. Sottoforma di una stravagante bambina con la coda di cavallo, capace di arrampicarsi sugli alberi.
    11 min
  • La signora lana e il profumo della cioccolata
    La Signora Lana e il profumo della cioccolata
    di Jutta Richter, con le illustrazioni di Günter Mattei e con la traduzione di Bice Rinaldi per la casa editrice Beisler

    Correva voce che il negozio nero di Nuvolana Wolkenstein ingoiasse i bambini. Anche Merle e Moritz ogni giorno devono fare questa strada per tornare a casa e quando rientrano salgono direttamente nella loro camera, si sdraiano sui loro letti e accendono la radio. La loro non è una radio qualunque, è un ricevitore universale attraverso il quale possono ascoltare le trasmissioni da ogni parte del mondo. Da quel ricevitore, soprattutto, possono ascoltare la voce del loro papà ed è l’unico modo per sentirsi vicini.
    Un giorno la mamma di Merle e Moritz comunica loro che sta cercando una “dama di compagnia”, che è un modo più sofisticato per dire baby sitter, poiché per alcuni mesi dovrà fare il turno di notte in clinica. Ed eccola lì, qualche giorno dopo, seduta al grande tavolo, sulla sedia del papà, la loro nuova dama di compagnia. La conoscevano, sapevano benissimo chi fosse. Il suo nome era Nuvolana Wolkenstein.

    Per accoglierli ha preparato una buonissima cioccolata calda che risveglia nel cuore e nella mente di Merle i ricordi del viaggio in Italia, quando erano ancora tutti insieme. “Il bello viene sempre alla fine”, aveva detto il papà, ma ora quelle parole erano appena uscite dalla bocca della signora Wolkenstein. Come faceva a sapere quali parole aveva pronunciato il papà? Era come se quella donna sapesse leggere nel pensiero delle persone e, cosa più inquietante, i suoi continuavano a cambiare colore. Poi, durante la notte, i bambini si svegliarono avvertendo la sensazione di qualcosa di diverso, anche se non riuscivano bene a capire cosa. C’era una luce sotto la porta della loro camera, vibrante come quella di una candela. Anche la porta era strana, non era quella della loro camera: nera, intagliata da cima a fondo, al centro c’era un nido incorniciato da tralci fioriti, al posto della maniglia era comparso un pomello dorato, e sopra il nido c’era una targa con scritto FANCIULLOPOLI.
    Che strano, il papà parlava sempre di Fanciullopoli e lo descriveva come un posto fantastico, ma anche pieno di pericoli dove ci vivono essere fantastici, nessuno sa se buoni o cattivi, come gli gnomi Zannaguzza. Come faceva la signora Wolkenstein a conoscere le parole che inventava il papà? Come faceva indovinare i loro segreti? 

    Una storia che è solo l’inizio delle avventure di Merle e Moritz, una storia delle atmosfere un po’ gotiche, cupe e totalmente affascinanti. Una storia che evoca in ognuno di noi una storia personale fatta di ricordi ed emozioni, tracce emotive lasciate dai libri che ci sono stati letti ad alta voce nell’infanzia. Una storia che ricorda le fiabe, racconti orali che sin dall’antichità rappresentano il mezzo privilegiato per trasmettere ai bambini gli strumenti necessari per affrontare il cammino di crescita. Non ci sono principi e principesse dai colori pastello, le canzoncine e gli abiti svolazzanti, gnomi dal naso rubicondo e dal panciotto tondo, ma un viaggio in una terra fantastica e pericolosa, prove e paure da superare, coraggio e capacità di fare la scelta giusta anche quando questa è la più difficile.
    11 min
  • Io sarò la prima: Sylvia Earle
    Sylvia Earle
    Oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.

    Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. 
    Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.

    La storia di Sylvia Earle è tratta dal libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.
    5 min
  • Io sarò la prima: Mary Leaky
    Mary Leaky
    Archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.

    Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. 
    Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.

    La storia di Mary Leaky è tratta dal libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.
    5 min
  • Io sarò la prima: Ester Nordström
    Ester Nordström
    Giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di rane e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.

    Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. 
    Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.

    La storia di Ester Nordström è tratta dal libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.
    5 min
  • Io sarò la prima: Caroline Herschel
    Caroline Hershel
    Con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.

    Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. 
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    La storia di Caroline Hershel è tratta dal libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.
    5 min
  • Io sarò la prima: Jeanne Baret
    Jeanne Baret
    La prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue scoperte si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.

    Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. 
    Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.

    La storia di Jeanne Baret è tratta dal libro Io sarò la prima, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.
    5 min
  • Ragazze per l'ambiente: Maria Klenova
    Maria Klenova

    Voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents. Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa che le consente, nel 1933, di realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.

    Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. 
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    La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza.
    7 min
  • Ragazze per l'ambiente: Caitlin O'Connell
    Caitlin O’Connell

    Biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.

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    La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza.
    7 min

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Letture fatte a mano è il podcast di Lotta, libreria indipendente specializzata in letteratura per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ogni mese scegliamo insieme ai partecipanti dei nostri gruppi…