L'Indipendente Podcast

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  • PFAS nell’acqua minerale in bottiglia: un test conferma l’allarme
    La maggior parte dei consumatori tende di norma a pensare all’acqua minerale in bottiglia come a un prodotto puro e sicuro per antonomasia, ideale per la salute quotidiana. Tuttavia, un recente studio condotto dall’associazione ambientalista Pesticide Action Network Europe (PAN Europe) ha lanciato un preoccupante allarme, attestando come molte marche di acqua minerale provenienti da diversi Paesi europei contengano PFAS, sostanze perfluoroalchiliche associate a numerose patologie. Il test ha confermato la presenza di questi composti, resistenti alla degradazione ambientale, in oltre la metà delle 19 marche oggetto di analisi, nessuna delle quali viene però venduta in Italia.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2025/01/20/pfas-nellacqua-minerale-in-bottiglia-un-test-conferma-lallarme/

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    4 min
  • Il governo usa gli scontri per Ramy come scusa per accelerare sul ddl Repressione
    In seguito agli scontri avvenuti in varie città italiane durante la manifestazione in solidarietà a Ramy Elgaml, 19enne di origine egiziana morto a Milano lo scorso 24 novembre durante un inseguimento dei carabinieri, il governo spinge sull’acceleratore per la rapida approvazione del dibattuto DDL Sicurezza. Nelle ultime ore, la maggioranza sta infatti evidentemente cercando di sfruttare come pretesto i disordini che hanno coinvolto vari gruppi di manifestanti e forze dell’ordine per centrare l’obiettivo nel più breve tempo possibile. Presentato come un provvedimento necessario per proteggere l’ordine pubblico, il disegno di legge è però da tempo al centro di aspre polemiche per i concreti rischi che comporta sulla difesa delle libertà fondamentali, contemplando misure ispirate a logiche esclusivamente repressive che nulla hanno a che vedere con la tutela della sicurezza collettiva.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2025/01/13/il-governo-usa-gli-scontri-per-ramy-come-scusa-per-accelerare-sul-ddl-repressione/

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    6 min
  • Anche Roma introduce le zone rosse con il pretesto della sicurezza
    Dopo Firenze, Bologna, Milano e Napoli, la nuova stretta securitaria arriva anche a Roma. Stando alle indiscrezioni provenienti dal Viminale la zona rossa capitolina dovrebbe coprire la stazione Termini e il quartiere Esquilino, particolarmente interessati dal flusso di turisti per il Giubileo. Il 30 dicembre scorso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inviato una direttiva ai prefetti per spingerli ad adottare apposite ordinanze che individuino le aree urbane dove vietare la presenza di «soggetti pericolosi» o con precedenti penali, disponendone l’allontanamento. Il ricorso alle zone rosse viene giustificato dal governo come una misura volta a garantire la tutela della sicurezza urbana e degli spazi pubblici cittadini, tuttavia la vaghezza dei criteri tratteggiati dal dicastero per l’individuazione delle persone “pericolose” e l’ampia discrezionalità garantita a tal fine alle forze dell’ordine risultano un grave rischio per la libertà dei cittadini, con una forte connotazione discriminatoria.


    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2025/01/06/anche-roma-introduce-le-zone-rosse-con-il-pretesto-della-sicurezza

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    4 min
  • Il governo alza di tremila euro al mese lo stipendio dei ministri non eletti
    Con un blitz pre-natalizio, il governo Meloni cerca di piazzare un ricco dono sotto l’albero di alcuni dei suoi componenti. Nascosto nel cuore della Manovra 2025, è infatti spuntato un emendamento depositato dai relatori di maggioranza che stabilisce un aumento di stipendio per i ministri e i sottosegretari che non ricoprono al contempo la carica di deputati e senatori, equiparando il loro «trattamento economico complessivo» a quello dei colleghi eletti in Parlamento. Una decisione che ha immediatamente scatenato un coro di indignazione da parte delle opposizioni, sollevando interrogativi sulla priorità degli interventi del governo in un momento in cui la crisi economica e sociale sta investendo il Paese.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/12/14/il-governo-alza-di-tremila-euro-al-mese-lo-stipendio-dei-ministri-non-eletti/

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    3 min
  • Testimonianza dalle prigioni israeliane, dove le torture sono quotidianità
    Jenin, Palestina – Il viso è scavato, la pelle bianca tirata sugli zigomi sporgenti. Gli occhi, stanchi ma spalancati, non si fermano mai. Abed è appena uscito dalla prigione di Al-Naqab, nel sud di Israele, cinque giorni fa. Ancora non ci crede. «Ho perso 60 chili in meno di un anno». Mostra una gigantografia di se stesso appesa all’ingresso: un uomo in carne, muscoloso, sorride con una bambina piccola in braccio. «Quella è mia figlia, quello sono io. È passato un anno». L’uomo che ho davanti pare lo spettro dell’immagine appesa. Nemmeno la bambina che zompetta dietro di noi sembra riconoscerlo: quando il padre la chiama, si butta tra le braccia del cugino, quasi spaventata. «Mia figlia quando mi ha visto per la prima volta si nascondeva, mi chiamava zio. É stato tristissimo». Abed ha 29 anni, di mestiere faceva il panettiere. L’hanno arrestato nel dicembre scorso, in un raid notturno dove i militari israeliani sono entrati nella sua casa sfondandogli la porta, spaccando vari mobili e finestre. E l’hanno portato via. Non avrà più notizie della sua famiglia né nessun contatto con il mondo esterno fino al 30 novembre 2024.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/12/09/testimonianza-dalle-prigioni-israeliane-dove-le-torture-sono-quotidianita/

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    8 min
  • Berkeley è la prima città USA (e del mondo) a vietare tutti gli allevamenti intensivi
    La cittadina di Berkeley, in California, è diventata la prima al mondo a vietare completamente gli allevamenti intensivi. Con l’approvazione della Ballot Measure DD, i cittadini hanno deciso di mettere al bando le Concentrated Animal Feeding Operations (CAFO), strutture in cui gli animali vengono cresciuti in condizioni di scarsa igiene e sovraffollamento per massimizzare la produzione. Il provvedimento, approvato dal 60% degli elettori, vieta sia la costruzione di nuovi allevamenti sia il mantenimento di quelli esistenti, imponendo una sanzione di 10.000 dollari al giorno per eventuali violazioni.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/11/27/berkeley-e-la-prima-citta-usa-e-del-mondo-a-vietare-tutti-gli-allevamenti-intensivi/

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    3 min
  • Dino Budroni, ucciso nel 2011 da un poliziotto che non pagherà mai: reato prescritto
    La strana e ancora inspiegabile morte di Bernardino Budroni, per tutti Dino, appena archiviata dalla Corte di Appello di Roma con la prescrizione per il reato di omicidio colposo dell’agente di polizia Michele Paone, è iniziata molti anni fa, in un sabato sera d’estate a Fonte Nuova, alle porte della capitale. Dove la Via Nomentana si spoglia via via del grigio di palazzi e palazzoni e si veste col verde della campagna, mentre il traffico incessante lascia lentamente il posto a casolari, fattorie e filari di alberi. Era il 30 luglio 2011, quando Dino è uscito di casa dopo cena, alla fine di un’altra giornata canicolare: una doccia, la camicia pulita, lo stereo della Focus acceso e via verso Cinecittà, pancia a sud-est dell’Urbe. Destinazione Via Quintilio Varo, nel reticolo fitto di strade alle spalle della Tuscolana, a casa della sua compagna. 

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/11/25/dino-budroni-ucciso-nel-2011-da-un-carabiniere-che-non-paghera-mai-reato-prescritto/

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    8 min
  • L’ipocrita boicottaggio di giornali maistream e celebrità contro il social X
    Negli ultimi giorni, media, giornalisti, politici e celebrità di tutto il mondo stanno abbandonando la piattaforma social X, ex Twitter, di proprietà di Elon Musk. Il grande esodo è stato inaugurato dal noto quotidiano britannico The Guardian, con un editoriale in cui spiega le proprie motivazioni: “X è una piattaforma mediatica tossica e il suo proprietario, Elon Musk, è stato in grado di utilizzare la sua influenza per modellare il discorso politico”.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/11/17/lipocrita-boicottaggio-di-giornali-maistream-e-celebrita-contro-il-social-x/

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    5 min
  • La verità sulla “caccia agli ebrei” di Amsterdam (e su chi sono gli ultras del Maccabi)
    La stampa italiana ha confermato ancora una volta il suo atavico vizio di riportare in modo parziale le notizie. Le pagine di giornale, le trasmissioni radiofoniche, i servizi in tv sono affollati dagli scontri avvenuti ad Amsterdam la sera di giovedì, 7 novembre, in cui i seguaci del Maccabi Tel Aviv hanno avuto la peggio. La stampa mainstream li ha descritti in termini di “pogrom organizzati” e “caccia all’ebreo”, gridando all’antisemitismo. Una ricostruzione demistificante, che volutamente relega gli eventi ad azioni estemporanee e sorvola su quanto successo prima (una dinamica che ben conosciamo dal 7 ottobre), nelle ore precedenti alla partita tra Ajax e Maccabi Tel Aviv, finita 5-0 per i padroni di casa. 


    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/11/09/la-verita-sulla-caccia-agli-ebrei-di-amsterdam-e-su-chi-sono-gli-ultras-del-maccabi/

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    5 min
  • La situazione a Valencia è piuttosto diversa da come viene raccontata sui media
    La conta delle vittime prosegue senza sosta in Spagna, dopo l’alluvione che ha colpito la Comunità Valenciana lo scorso 29 ottobre. Il bilancio attuale parla di oltre 200 morti, ma il numero delle vittime pare destinato a crescere drammaticamente. Secondo il quotidiano El Diario, sarebbero 1.300 le persone che risultano disperse, anche se si spera che una parte significativa di queste sia semplicemente impossibilitata a comunicare a causa dell’assenza di elettricità. A questo si aggiungono i danni agli edifici, alle linee ferroviarie e alle reti di comunicazione, che complicano ulteriormente le operazioni di salvataggio. È chiaro che ci si trova di fronte a una catastrofe di proporzioni enormi, e il compito dei media deve essere quello di raccontarla. 


    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/11/02/la-situazione-a-valencia-e-piuttosto-diversa-da-come-viene-raccontata-sui-media/

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    6 min

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