L'Indipendente Podcast

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  • Non solo cannabis light: il governo mette fuorilegge ogni lavorazione della canapa
    Con un blitz notturno nelle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, la maggioranza ha approvato un emendamento che equipara la canapa industriale a quella stupefacente, inserendola all’interno del Testo unico sugli stupefacenti. Mentre tutti gli organi di informazione parlano di una modifica che vieta la cannabis light, ad attenta lettura del testo e sulla base delle considerazioni offerte dagli esperti, si può chiaramente constatare come la questione abbia portata assai più ampia. L’emendamento rende infatti illegale tutta la produzione di canapa industriale, riguardando la produzione di infiorescenze in generale. Ed è un dato di fatto incontrovertibile che qualsiasi pianta di canapa, anche ad uso industriale per fibra o seme, produce comunque fiori.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/08/01/non-solo-cannabis-light-il-governo-mette-fuorilegge-ogni-lavorazione-della-canapa/


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    3 min
  • Dris Messaoud: il judoka algerino che si è ritirato dalle olimpiadi per boicottare Israele
    Le Olimpiadi sono appena iniziate ma sono già connotate da episodi di un forte valore politico e simbolico. Uno tra tutti è il ritiro del judoka algerino Dris Messaoud, 22 anni, che ha scelto di non gareggiare contro l’avversario israeliano, Tohar Butbul. L’incontro avrebbe dovuto avere luogo oggi, ma, dopo aver annunciato il proprio ritiro per motivi politici, Messaoud si è presentato domenica alla prova del peso con 0,4 kg in eccesso. In questo modo è stato squalificato, evitando l’incontro e anche le pesanti sanzioni che avrebbero potuto essergli inflitte con un semplice ritiro. Non è la prima volta che, per motivi politici spesso strettamente legati all’occupazione israeliana della Palestina, atleti si ritirano dalle competizioni olimpiche per non gareggiare con rivali provenienti da Israele.


    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/07/29/dris-messaoud-il-judoka-algerino-che-si-e-ritirato-dalle-olimpiadi-per-boicottare-israele/


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    3 min
  • Acqua contaminata da batteri, pesticidi e Pfas: Nestlé nella bufera in Germania
    Si allarga lo scandalo sull’acqua Nestlé nel continente europeo. In seguito alle indagini aperte in Francia su casi di varie contaminazioni e sul filtraggio illegale dell’acqua minerale scoperchiati dai media d’oltralpe, infatti, gli ambientalisti tedeschi hanno richiesto alle autorità del loro Stato provvedimenti immediati. In prima linea c’è, in particolare, l’organizzazione non-profit Foodwatch, che ha indirizzato una lettera aperta – già sottoscritta da oltre 38mila consumatori – a Christoph Ahlborn, amministratore delegato di Nestlé Deutschland, in cui si richiede esplicitamente il tempestivo ritiro delle bottiglie contaminate dal mercato tedesco e una piena trasparenza sulla quantità di acqua venduta in Germania, con la finalità di tutelare la salute pubblica.


    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/07/22/acqua-contaminata-da-batteri-pesticidi-e-pfas-nestle-nella-bufera-in-germania/

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    4 min
  • Trump: le domande senza risposta di un attentato che mostra le crepe della democrazia USA
    Ha monopolizzato il dibattito e occupato le prime pagine di tutto il mondo l’attentato fallito all’ex presidente e candidato alle presidenziali del 2024, Donald Trump. Il 13 luglio, durante il comizio elettorale dell’esponente repubblicano in Pennsylvania, l’attentatore ventenne Thomas Matthew Crooks – successivamente ucciso dalla polizia – ha sparato almeno sette colpi da un tetto situato a poco più di cento metri dal palco da dove parlava il politico americano, uccidendo una persona e ferendone diverse, tra cui l’ex presidente, lievemente ferito all’orecchio destro.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/07/15/trump-le-domande-senza-risposta-di-un-attentato-che-mostra-le-crepe-della-democrazia-usa/

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    5 min
  • Shein Exchange: se anche la moda di seconda mano diventa insostenibile
    Shein, il colosso di ultra fast fashion che ha portato a un livello improponibile il concetto di moda veloce, arriva con un’imperdibile novità per tutti gli amanti del second hand: si chiama Shein Exchange, ed è la nuova piattaforma per la vendita di capi di seconda mano. Il sito in questione, che è già attivo negli Stati Uniti da quasi un anno, approda finalmente in Europa, partendo dalla Francia con un progetto di espansione negli altri stati nel giro di poco tempo. Un’ iniziativa che risponde, a detta dell’azienda, a esigenze direttamente esplicitate dai clienti (quella di poter rivendere senza troppe commissioni o spese quello che si era precedentemente acquistato). Ma anche all’esigenza dell’azienda stessa di ripulirsi un po’ l’immagine dando una parvenza di circolarità e attenzione ai temi della sostenibilità. In questo senso, attraverso un comunicato ufficiale, Shein ha espresso il proprio interesse a «promuovere l’economia circolare e il riuso, allungando il ciclo di vita dei prodotti». Dimenticando di segnalare che i prodotti, fatti appositamente di scarsa qualità, escono dalla casa madre già con la data di scadenza (la famosa obsolescenza programmata).

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/06/28/shein-exchange-se-anche-la-moda-di-seconda-mano-diventa-insostenibile/

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    3 min
  • I retroscena sulla liberazione di Assange e l’accordo con gli USA
    Julian Assange è stato liberato su cauzione dalla prigione londinese di Belmarsh ed è salito su un aviogetto all’aeroporto di Stansted a nord di Londra in direzione del suo paese natio Australia, con una tappa di due giorni (oggi e domani mercoledì) nelle Isole Marianne Settentrionali. Lì dovrà presentarsi davanti ad una corte statunitense, dichiararsi colpevole del reato di uso improprio di documenti ufficiali, ricevere una condanna a cinque anni, ovvero quelli già trascorsi a Belmarsh, ed uscire dal tribunale come uomo libero. È previsto che raggiungerà poi l’Australia mercoledì sera. Le Isole Marianne Settentrionali costituiscono, dal 1986, un “territorio non incorporato” degli USA dopo essere stato un territorio fiduciario strappato ai giapponesi nel 1944  durante la seconda guerra mondiale.  La corte marianna, che ha sede nella capitale Saipan, è la giurisdizione statunitense più lontana dalla terraferma USA e la più vicina all’Australia. Secondo Sarah Galashan, esperta legale dell’emittente canadese CBC News, il patteggiamento consisterà nell’accettazione di un documento già concordato con gli avvocati di Julian e depositato in tribunale insieme ad una lettera rivolta al giudice di Saipan. Il documento descrive in dettaglio l’asserito reato “commesso” da Assange insieme al suo informatore (whistleblower) Chelsea Manning, accettandolo Julian dovrà confessare in cambio di una condanna a 62 mesi di reclusione ma con il riconoscimento del tempo da lui già passato in carcere, con il risultato che la pena risulterà già espiata.  

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/06/25/i-retroscena-sulla-liberazione-di-assange-e-laccordo-con-gli-usa/

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    5 min
  • Il caso del pompiere Luigi Spera, in carcere per aver attaccato l’industria di armi Leonardo
    Nel novembre 2022, alcuni attivisti lanciano oggetti incendiati all’interno del cortile di Leonardo spa, a Palermo. È notte e tutti i dipendenti sono a casa. Il resoconto di quanto accaduto lo restituiscono le immagini sgranate di un video che gira sui social di Antudo, realtà indipendentista siciliana: un paio di oggetti che volano, una fiammata di qualche secondo, poi più nulla. Gli attivisti corrono via. La protesta era volta a denunciare come le armi prodotte da Leonardo (società partecipata dal governo al 33%) fossero vendute alla Turchia e impiegate nell’etnocidio dei curdi messo in atto da Erdogan. Nessun dipendente di Leonardo è stato coinvolto nell’incidente, mentre i danni agli oggetti sono stati molto lievi. Eppure, per quella breve azione dimostrativa, alla fine dello scorso marzo alcuni attivisti di Antudo sono stati colpiti da alcune misure cautelari. Tra di essi vi è Spera, vigile del fuoco, l’unico ad essere detenuto in carcere con l’accusa di aver compiuto atti di natura terroristica.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/06/11/il-caso-del-pompiere-luigi-spera-in-carcere-per-aver-attaccato-lindustria-di-armi-leonardo/

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    5 min
  • Covid, Fauci ammette: le regole su distanziamento e mascherine ce le siamo inventate
    Le misure adottate per il contenimento della pandemia da Covid-19, quali distanziamento sociale e mascherine, non erano supportate da alcun criterio scientifico. L’ammissione è stata fatta niente di meno che dall’immunologo Anthony Fauci, il quale, lunedì 3 giugno, ha testimoniato davanti alla sottocommissione sulla pandemia da coronavirus della Camera statunitense (a guida repubblicana), che indaga sulle origini del Covid e sulla risposta del governo in merito. L’udienza, nel corso della quale è emersa ancora una volta la divisione tra i due partiti sul tema, ha segnato la prima apparizione pubblica di Fauci a Capitol Hill da quando ha lasciato l’amministrazione del governo Biden, nel 2022. Nel corso dell’audizione, Fauci è stato anche interrogato circa le origini del virus e sui propri rapporti con la ONG EcoHealth Alliance.


    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/06/04/covid-fauci-ammette-le-regole-su-distanziamento-e-mascherine-ce-le-siamo-inventate/

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    7 min
  • “Il silenzio non è più un’opzione”: i docenti dell’università di Messina contro il Ponte
    Oltre duecento tra docenti e lavoratori dell’Università di Messina hanno sottoscritto e pubblicato online un documento, dal titolo “Il ponte insostenibile”, attraverso cui hanno espresso la propria contrarietà alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera bandiera del governo Meloni e, in particolare, del ministro delle Infrastrutture e leader leghista Matteo Salvini. Con lo slogan “Il silenzio non è più un’opzione”, i firmatari hanno dichiarato di avere ritenuto “necessario prendere una posizione netta contro un’opera insostenibile sul piano economico, ambientale, sociale, culturale, giuridico e tecnico”. Gli autori del documento hanno manifestato l’intenzione di “avviare una mobilitazione che dall’Università si apra a tutta la comunità” al fine di sollecitare “una discussione e un confronto” ispirati ai principi della “trasparenza dei processi decisionali pubblici”, dell’“etica della condivisione e della consultazione” e della “valorizzazione della ricerca alla luce della pluralità e dell’interconnessione dei saperi”.

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/05/27/il-silenzio-non-e-piu-unopzione-docenti-delluniversita-di-messina-contro-il-ponte/

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    4 min
  • Assange vince all’Alta Corte di Londra: potrà fare appello contro l’estradizione negli USA
    Julian Assange ha ottenuto un’importante vittoria nella sua battaglia giudiziaria contro l’estradizione negli Stati Uniti d’America. I giudici dell’Alta Corte di Londra, chiamati a esprimersi sul diritto di Assange di presentare un nuovo appello nel Regno Unito – dove il giornalista australiano si trova detenuto dal 2019 – gli hanno infatti dato ragione, scongiurando così la sua immediata estradizione negli USA. A marzo, la Corte aveva stabilito che Assange avrebbe potuto presentare un nuovo ricorso contro l’estradizione in Gran Bretagna soltanto se l’amministrazione Biden non fosse stata in grado di fornire adeguate garanzie in merito a una serie di diritti di cui Assange deve poter godere di fronte ai tribunali USA, tra cui quello di appellarsi al Primo Emendamento alla Costituzione statunitense, concernente la libertà di espressione. 

    Articolo di riferimento: https://www.lindipendente.online/2024/05/20/assange-vince-allalta-corte-di-londra-potra-fare-appello-contro-lestradizione-negli-usa/

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    5 min

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