Vicente Aleixandre, nato a Siviglia nel 1898 e morto a Madrid nel 1984, nel corso della sua lunga e travagliata vita, fu membro singolare e nello stesso tempo determinante per la produzione poetica dell’intera Generazione del 27. La prima pubblicazione di Aleixandre, Ámbito (1928), cammina di pari passo e può essere affiancata dal punto di vista tematico al Cántico che Guillén pubblicò nello stesso anno. Poesie della consumazione, quale ultima opera di Aleixandre, rappresenta la sintesi di un intero percorso poetico, che ha visto l’autore attraversare in modo sempre particolare ed originale il superrealismo spagnolo e le fascinazioni di un parnassianesimo cosmico-erotico, per poi approdare ad una maturazione dolorosa della materia poetica, che si fa mezzo per riflettere su una più matura visione della vita, della società e della morte per mezzo di un’angoscia terrena che sembra dibattere con il suo più intimo afflato metafisico.