L'Opinione (non richiesta)

L'Opinione (non richiesta)

By Massimo ErbettiNewsPolitics
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L'Opinione (non richiesta) episodes

  • Breve storia triste...(ma anche no)
    Breve storia triste…(ma anche no) 
    Immagina un mondo di fantasia, un mondo dove c'è un tizio…uno a caso…un arruffapopolo…uno che gioca sempre a far finta di essere il contrario di cosa è realmente…
    Insomma Immagina "sto tizio" che sta tutto il giorno a dire: "aprite…aprite"..."fateci uscire"..."vogliamo uscire"..."chiudere alle 22 è da pazzi"... "togliete il coprifuoco"... "via il coprifuoco"..."vogliamo andare al ristorante fino a notte tarda"...
    E Immagina che "sto tizio" raccoglie anche 100 mila firme per far togliere il coprifuoco…e Immagina che addirittura paragona la festa della liberazione del  25 aprile, con quello che stiamo vivendo oggi…
    E Immagina che ad un certo punto arriva "una tizia" che presenta un ordine del giorno in parlamento, dove si chiedere la revoca immediata del coprifuoco…
    Secondo voi che fa "sto tizio" che vi ricordo vive in un mondo immaginario? 
    A rigor di logica si dovrebbe buttare a pesce sulla ghiotta occasione no? 
    Raccogli 100 mila firme, riempi le tue pagine social con slogan pro apertura/no coprifuoco…che fai? Non lo voti un ordine del giorno del genere? 
    E qui inizia la breve storia triste…(ma anche no)...
    "Lega non vota l'odg di Meloni. Ma Salvini insiste nel chiedere l'abolizione del divieto"
    Ma come non lo vota? Non lo vota e poi continua a chiedere l'abolizione del divieto? Assurdo non è possibile…e invece è così…e sapete che scusa ha trovato per non votarlo? Non lo ha votato perché: "Il governo valuterà nel prossimo mese sulla base dell'andamento del quadro epidemiologico"... 
    Capito? Perché il governo si è impegnato a valutare se togliere il coprifuoco, il mese prossimo, in base all'andamento del quadro epidemiologico…
    e pensare che io credevo che ci tenessero per sempre con il coprifuoco…mica che lo facessero fin quando era alto il rischio di contagio…insomma "sto tizio" canta vittoria per aver ottenuto nulla…anzi per aver perso…
    Fine della breve storia triste…(ma non troppo)
    3 min
  • La protesta paga..
    La protesta paga… 
    La protesta paga e paga anche bene…chi protesta non deve dimostrare di avere ragione… la protesta può anche dare soluzioni impossibili, tanto nessuno potrà mai dire che erano sbagliate, non ci sarà mai modo di provarlo. 
    La protesta paga…perché chi protesta incarna e fa proprio il malessere della gente…le cose vanno male? Tizio protesta? Io sto con Tizio, perché lo sento vicino al mio star male…e poco conta se le soluzioni che da non sono la ricetta giusta…sto così male che a me va bene tutto. 
    La protesta paga…perché chi protesta può essere vicino a tutti indistintamente…anche se gli interessi sono contrastanti tra loro…si può protestare contro un governo che da poco e niente ai cittadini e allo stesso tempo favorire gli evasori chiedendo un condono tombale…tanto chi vuoi che si domandi da dove vengono i soldi che dovrebbero aiutare i cittadini? Se nessuno paga le tasse, dove li trova lo stato i soldi per aiutare la gente? 
    La protesta paga…perché può vivere di slogan…poche parole e il gioco è fatto: "un milione di posti di lavoro"..."mille euro di pensione a tutti"..."meno tasse"... "ammazza quanto è bravo questo…quante cose farebbe se comandasse lui…e anche se ne facesse una sola, sarebbe un successo enorme"...questo si scatena nella mente degli elettori…perché con quegli slogan vai a pescare in tutte le categorie…se sei in età lavorativa e non hai un lavoro, ci sono un milione di posto di lavoro…se sei pensionato e prendi poco, pensano anche a te…stessa cosa per le tasse…tutti pagano le tasse (o almeno dovrebbero) e tutti vorrebbero pagarne meno…
    La protesta paga…perché c'è poca sensibilità sociale, poco senso civico, poco interesse verso la vita dello stato….non siamo abituati a valutare oggettivamente le scelte e le proposte…vogliamo sentirci dire determinate cose e chi le dice diventa il nostro idolo. 
    La protesta paga…perché…provate a chiedere a chi incontrate quale sarebbe la soluzione da adottare per vivere in un paese migliore…quasi nessuno vi risponderà e non vi risponderà perché non siamo abituati a parlare seriamente di futuro, non siamo abituati a pianificare, non siamo abituati alla politica…quella vera
    La protesta paga…e il fare…lo sporcarsi le mani…il metterci la faccia invece fa perdere consensi…quando "fai" sai che non potrai aiutare tutti…quando "fai" devi fare delle scelte…quando "fai" devi adottare soluzioni sostenibili…quando "fai" ti scontri con la realtà dei fatti… 
    La protesta paga…ed è proprio per questo che alcuni nella vita scelgono di farla sempre e comunque…se protesti sei applaudito, riverito, osannato…sei il salvatore della patria…è difficile rinunciare a tutto questo…è difficile prendersi la responsabilità di "fare" quando si ottiene di più non facendo.
    3 min
  • Non banalizziamo.
    Non banalizziamo. 
    Il 25 aprile è una cosa seria, il 25 aprile non va banalizzato, il 25 aprile va ricordato, onorato, vissuto, il 25 aprile deve rimanere scolpito nelle nostre menti per sempre, dovremmo parlare del 25 aprile ogni giorno… 
    Ci sono due modi per svilire questa data, il primo è facendo finta non esista e il secondo è quello di paragonarlo al periodo che stiamo vivendo…"nel giorno della liberazione liberiamoci del coprifuoco…"...nel giorno della liberazione, liberiamoci del coprifuoco?... 
    Ma stiamo scherzando? Paragonare le due cose è aberrante, paragonare le due cose è scandaloso…paragonare la liberazione dal nazifascismo alla liberazione del coprifuoco dovrebbe farci inorridire. 
    Migliaia di nostri connazionali hanno dato la vita per liberarci dal nazifascismo, sono stati deportati, trucidati…e qualcuno osa paragonare quegli eventi al coprifuoco di oggi? 
    Siamo tutti stanchi, siamo tutti molto stanchi…e ci sono attività allo stremo…questo è vero, ma fare leva su questo è paragonarlo alla liberazione d'italia è sconvolgente. 
    Quale messaggio facciamo passare ai nostri figli? Che dover rientrare alle ventidue è una privazione della libertà come quella imposta dal nazifascismo? È questo che vogliamo? Vogliamo far passare che il nazifascismo non sia stato voluto? Che sia stato il caso a portarcelo e non la mente criminale di alcuni soggetti? 
    Vogliamo far passare che privare le persone della libertà di parola, pensiero, opinione…le leggi razziali…le purghe, i pestaggi, le rappresaglie…sia come dover rientrare alle dieci di sera per evitare il rischio di contagio? 
    Dovremmo sentirci tutti offesi, dovremmo scandalizzarci…
    Beh io non ci sto…il 25 aprile è una data storica che nessuno deve azzardarsi a sminuire…perché chi non ha memoria…non ha futuro…e chi vuole cancellare la memoria riapre la strada al passato.
    3 min
  • Grazie Presidente.
    Grazie Presidente. 
    Grazie Presidente Conte, le sue parole mi fanno sentire meno solo… 
    Allora non era come sembrava?... 
    Ma allora non era questione di soldi? …Non era una questione di debiti non saldati? … Ma allora c'era dell'altro? …Ma allora far esplodere il bubbone versamento quote poco prima del referendum per il taglio dei parlamentari non era solo un caso? 
    Perché io questo dubbio lo ho sempre avuto…se io e te giochiamo nella stessa squadra…non è che quando stai correndo da solo con il pallone al piede e ti appresti a tirare in porta, mi metto tra te e il portiere…
    Il gioco di squadra è altro, quando si gioca insieme si definiscono i ruoli e ognuno fa il suo…
    E ora che lo dice Conte, mi sento meno solo:
    "...collaborare, ma nel segno della massima trasparenza e con una più chiara e netta distinzioni di ruoli.
    Questo era il vero tema in gioco, e nessuno può far finta di ridurlo a una mera partita contabile, perché questo significherebbe ingannare se stessi prima…"
    Come mi sento meno solo quando dice:
    "...una forza politica che ha un ruolo di primo piano nello scenario della vita democratica del Paese, che è la più consistente in Parlamento e si assume la responsabilità di funzioni di governo, deve garantire ai propri iscritti e a tutti i cittadini che la “gestione tecnica” della piattaforma digitale e di tutti i servizi connessi sia assolutamente distinta dalla “direzione politica”. La gestione tecnica può essere tranquillamente affidata a soggetti esterni. Le funzioni di “direzione politica” devono necessariamente competere a soggetti interni alla forza politica"
    La gestione tecnica è una cosa…la direzione politica è un'altra…per cui i "mi fido"..."il manifesto controvento"...e le manifestazioni parallele duranti gli Stati Generali…cosa volevano rappresentare? Una gestione "tecnica"?...Ma la domanda che mi pongo è: un mezzo non ha capacità di pensiero…un mezzo esegue…e di chi erano gli ordini? Chi ha avviato tutto ciò? E soprattutto perché? 
    Forse perché non è piaciuta la strada intrapresa negli ultimi tempi dal movimento? Ma non è piaciuta a chi? E a chi non è piaciuta, che diritto aveva di provare ad indirizzare il movimento altrove? 
    Chi c'è dietro tutto questo? Perché qualcuno deve pur esserci…e questo qualcuno che interessi ha?...Forse non ci saranno mai risposte alle mie domande…o forse…è tutto così chiaro che risposte non servono. 
    E comunque grazie Presidente, grazie per il suo impegno, grazie per quello che ha fatto, per tutto quello che fa e per quello farà per noi…ma soprattutto grazie per avermi fatto sentire meno solo.
    3 min
  • Facciamo due conti.
    Facciamo due conti.
    Oggi voglio fare due conti con voi, di seguito vi riporto i dati covid del 16 aprile 2020 e dello stesso giorno del 2021. Ho omesso di mettere le ultime due cifre dell'anno e vi chiedo di dirmi a quale anno si riferiscono:
    16 aprile 20…sono 429 le vittime. I ricoveri nelle terapie intensive sono 3.366, invece nei reparti ordinari sono ricoverate 24.743 persone. 
    16 aprile 20…sono 525 le vittime. I ricoveri nelle terapie intensive sono 2936, invece nei reparti ordinari sono ricoverate 26.893 persone. 
    Perché questo piccolo test? Perché fra quelle cifre tristemente simili e tristemente alte ci sono quasi 100 mila morti…non uno o due, o dieci, ma 100 mila morti in più e mentre il 16 aprile 2020 si piangeva, oggi facciamo finta non esistano…si litiga su ristoranti, piscine, palestre…aperti o chiusi…zone gialle, rosse o bianche…
    La politica, anzi una parte della politica è tornata a cavalcare e a parlare agli umori delle pance e non ai  cervelli. 
    Questo non vuol dire che non si debba prendere in considerazione la crisi economica e il disagio di chi purtroppo ormai da tempo, troppo tempo, non lavora più. Assolutamente no…dobbiamo pensare seriamente a loro, alle loro famiglie…dobbiamo adottare misure più forti per il loro sostentamento…ma dimenticarci di 100 mila morti, far finta che tutto vada bene, quando i dati ci dicono che nonostante i vaccini, i morti sono gli stessi di un anno fa, è abominevole. 
    Vi siete mai chiesti cosa sarebbe accaduto se non ci fossero i vaccini? Di quali cifre staremmo parlando ora? Forse staremmo molto peggio di un anno fa. 
    Non mi piace una politica che litiga su aperto o chiuso, non mi piace una politica che specula su morti e fame, non mi piace una politica che da una parte fa finta di combattere battaglie per chi soffre la crisi economica e dall'altra reintroduce il vitalizio a dei condannati…non mi piace, anzi mi fa proprio schifo. 
    Ecco, oggi volevo fare due conti con voi…ma non solo con i numeri che tristemente ci confermano la tragedia che stiamo vivendo…ma volevo farli soprattutto con le nostre coscienze…perché c'è modo e modo di combattere battaglie…non si possono e non si devono dimenticare i più sfortunati che non hanno di che vivere…ma al tempo stesso, non si può far finta che non stiamo vivendo un dramma e che non esistano le centinaia e centinaia di morti che ancora ci sono ogni giorno dopo un anno…
    Facciamo due conti…e valutiamo se è umano dimenticare i morti di una guerra.
    3 min
  • La casta e il nostro senso di inferiorità.
    La casta e il nostro senso di inferiorità 
    Credo sia arrivato il momento di cambiare, di modificarci, di crescere, di combattere alla pari con la casta. 
    È arrivato il momento di passare dall'indignazione, all'azione…anche perché indignarsi come unica reazione non basta più…non basta più dire che sono autoreferenziali, che sono al di sopra della legge…che usano la legge per i propri fini…
    Questa gente usa la propria competenza, la propria conoscenza approfondita delle regole per rigenerarsi e autoalimentarsi…uomini e/o donne nei posti chiave per poter poi farci scacco matto…
    Questa gente programma e pianifica con astuzia, intelligenza e lungimiranza…poi al momento opportuno…da la zampata finale e vince la partita…a cosa mi riferisco? Ad esempio alla "commissione contenziosa"...la Presidente del Senato ha il potere di nominarne i membri…li nomina e sceglie logicamente quelli di cui si fida di più…e al momento opportuno loro saranno riconoscenti e magari ridaranno il vitalizio a Formigoni…
    Quanti di noi conoscevano l'esistenza di questa commissione? Quanti di noi ne conoscevano l'importanza? Quanti di noi nel 2018 si sarebbero aspettati che una commissione pressoché sconosciuta, potesse farci indignare così tanto? Quanti di noi avrebbero mai pensato che questa gente con la mente diabolica, arrivasse a tanto? 
    Ma quello della commissione contenziosa è solo un esempio…il potere, quello vero è mettere uomini chiave in ogni settore…alla guida della RAI…ad esempio e se metto un mio uomo alla RAI, potrò controllare l'informazione…quante altre commissioni, quanti altri ruoli chiave ci saranno in questo paese? Un'infinità…e la casta lo sa…conosce ogni regola, ogni singola regola che può permettergli di auto rigenerarsi all'infinito…di sopravvivere anche se agli occhi di tutti potrebbe sembrare morta. 
    Non basta più urlare, non basta più lamentarsi, non basta più dire che sono brutti e cattivi…non basta più…o almeno a me non basta più…bisogna agire con astuzia e intelligenza, bisogna prevedere e prevenire…bisogna essere anche un po cinici…sono stanco di sentirmi inferiore a questa gente, di sentirmi impotente, di indignarmi ogni volta, senza poi poter far nulla. 
    Bisogna scegliere i nostri rappresentanti con metodi oggettivi…ma non trovate strano che il nostro unico membro di quella commissione sia passato alla Lega? E perché proprio alla Lega? E guarda caso ora in quella commissione sono praticamente tutti del centro destra…e chi salvano? Formigoni…perché salvare un solo uomo? Che necessità c'era? 
    È così importante questo uomo da rischiare il linciaggio mediatico? 
    La casta non fa nulla per nulla…non fa niente per niente…e se salva qualcuno è perché quel qualcuno è la casta stessa, o sa cose così gravi da mettere in pericolo la casta. 
    Basta indignazione…passiamo all'azione e alla prevenzione.
    3 min
  • La voce fuori dal coro.
    La voce fuori dal coro. 
    Una notizia, non è una vera notizia se non è ripresa dalla maggior parte degli organi di informazione. 
    Una notizia, non è una vera notizia se non ha la giusta visibilità. Non basta lo scoop giornalistico di una sola testata, perché una sola testata non fa "tendenza" 
    E "l'importanza" di una notizia non è data dalla rilevanza della notizia stessa, ma dalla pluralità delle voci che danno quella notizia…un esempio su tutti: a chi può interessare se un albero di natale è brutto e spelacchiato? In linea teorica a nessuno, ma se nel giro di pochissimo tempo escono ben 43 articoli, su 43 organi di stampa diversi…quell'albero di natale diverrà famoso, anzi famosissimo.
    Più la notizia è "pompata", più facilmente arriverà alle persone e di conseguenza quella notizia avrà rilevanza…insomma non c'è una scala di importanza vera e propria, non  c'è una priorità in base alla reale gravità, o l'eccezionalità dell'evento…"bomba in medio oriente…159 vittime" i giornali e i telegiornali danno poco spazio alla notizia e per noi avrà poca importanza…un "pazzo furioso si aggira per le vie di Milano con un martello e ferisce un passante"...tutti ne parlano e ne scrivono…noi avremo la percezione che quel fatto sia ben più grave della bomba in medio oriente. 
    Altro fatto che rende la notizia "importante" è per quanto tempo quella notizia verrà ripetuta…esempio: "furbetti del Reddito di cittadinanza, individuati 2 percettori senza averne diritto"....e dopo qualche giorno…"individuati altri 3"...e poi ancora altri 4…e così di seguito per mesi e mesi…la notizia sarà ripetuta così tante volte, che nel nostro cervello scatterà la convinzione che tutti i percettori sono fannulloni e ladri….e questo accadrà anche se poi le percentuali dei "furbetti" sono irrisorie…lo zero virgola…e a poco varrà che l'Ocse dichiari: “Reddito di cittadinanza ha radicalmente migliorato sicurezza sociale”...radicalmente migliorato….capite? È un fatto epocale…ma se  nessuno lo dice… nessuno lo saprà. 
    Quante volte ci capite di vedere Report e rimanere sconvolti per la gravità dei fatti che riporta? Ogni volta guardiamo la trasmissione…rimaniamo increduli con gli occhi fuori dalle orbite davanti allo schermo….e pensiamo: domani mattina scoppia la guerra, ci saranno i carrarmati in strada…arresteranno tutti…ci sarà una sommossa popolare…e invece non accade niente, nulla….tutto scorre normalmente, come se niente fosse…come mai? 
    Perché è una voce fuori dal coro…perché ai fatti riportati da Report non verrà dato il giusto spazio sugli altri organi di informazione….e così dopo due giorni tutto sarà dimenticato….sepolto sotto altre mille notizie di alberi spelacchiati…
    3 min
  • La cosa giusta.
    La cosa giusta. 
    Quale è la cosa giusta da fare? Come fai a sapere se stai facendo la cosa giusta? E quando ti accorgi di aver sbagliato a fare quello che hai fatto? O quando di averci indovinato? 
    Era giusto entrare nel governo Draghi? O era più giusto rimanere coerenti? 
    La politica è una partita a scacchi, il tuo avversario ti studia, prima di fare una mossa, calcola la tua contromossa e poi la sua mossa alla tua contromossa…e così via fino alla fine della partita…fino allo scacco matto.
    A volte è lui a mandarti in una direzione, a farti credere che hai solo una mossa da fare, ti fa credere che non ce ne siano altre…ti voglio far cadere…ti faccio cadere e cerco un personaggio…anzi il personaggio che tu sicuramente non puoi accettare e ti costringo a dire no…scacco matto, partita finita. 
    Ma agli scacchi si gioca in due, non è solo il tuo avversario a poter calcolare le tue contromosse e a costringerti ad andare in una direzione…anche tu puoi fare lo stesso, anche tu puoi studiare le contromosse per costringerlo a fare determinate scelte…a volte non ci si riesce, perché l'avversario è più preparato, perché è più astuto, perché mentre il tuo obiettivo è governare…il suo è farti fuori. 
    Per cui se il tuo avversario ti spinge in una direzione, la prima cosa che devi fare è chiederti il perché….domandarti il motivo per cui sta facendo quella determinata mossa…il tuo avversario è furbo, il tuo avversario è molto furbo e sicuramente la sua mossa sarà accompagnata da spiegazioni preconfezionate…non chiedi il MES, la task force…il ponte sullo stretto…il piano sul Recovery… la riforma Bonafede…ci sono così tanti motivi che giustificano quella mossa…che tu non ti chiedi neanche se ce ne siano degli altri…sei soddisfatto delle spiegazioni che ti sei dato….perché sei convinto che sia stato tu stesso a dartele…e non ti rendi conto che invece è stato lui a fornirti il pacchetto completo. 
    A questo punto cosa fare? Hai due scelte: far saltare il banco, oppure adottare una strategia diversa…continuare a giocare…se fai saltare il banco, la partita è finita….scacco matto…e a poco vale pensare e sperare che potrai giocarne un'altra in futuro…primo perché quella partita potresti non avere più la possibilità di giocarla e secondo perché tutto quello che avrai fatto fino a quel momento sarà raso al suolo…il tuo avversario come Attila passerà sui campi che hai coltivato e li non nascerà mai più un filo d'erba. 
    E allora quale è la cosa giusta? Essere coerenti? Ma se è proprio sulla coerenza che il tuo avversario faceva conto…è proprio sulla tua rigidità che ha impostato la sua partita….oppure giocare d'astuzia? Abbozzare, mandare giù il boccone amaro…sedersi al tavolo del nemico e continuare la parità? 
    Continuare la partita significa non far distruggere tutto quello che hai fatto, significa comunque stare nella stanza dei bottoni, significa comunque poter contare qualcosa…e finché si è della partita, non si  è perso…
    Giusto, sbagliato? Chi può dirlo? Una cosa è certa, al momento abbiamo scoperto che la mossa fatta dal nemico valeva un milione di voti…anzi qualche milione di voti…e qualche milione di voti significano governare e governare significa fare i propri comodi…e fare i propri comodi significa…anzi può significare tantissime cose…nessuna delle quali avrebbe fatto bene alla gente. 
    Quale è la cosa giusta? Ce lo dirà solo il tempo….posso dire però quale sia quella che sicuramente è sbagliata: dividersi e scontrarsi…scindersi per dimostrare che si aveva ragione…perché il nemico aveva previsto anche questo e noi comportandoci così stiamo facendo il suo gioco.
    4 min
  • Propaganda e figuracce.
    Propaganda e figuracce. 
    Accade a volte…anzi spesso…che nella continua ricerca di propagandare un certo tipo di posizioni, si finisca con fare delle epocali figuracce. 
    Ieri l'assessore D'Amato ha dichiarato che:
    Le prime 180mila dosi del farmaco anti-Covid J&J che arriverano domani e dopodomani nel Lazio "saranno utilizzate per immunizzare tutti i detenuti e gli agenti penitenziari delle carceri del territorio".
    Apriti cielo….ma stiamo scherzando? Immunizziamo i detenuti prima degli anziani?...Ma è uno scandalo! 
    Chi lo ha detto? Chi altri se non quel gran genio del capitano:
    "Il Lazio vuole vaccinare i detenuti prima di anziani e persone con disabilità. Roba da matti!"
    ….trovate il post su Facebook…a meno che non venga tolto. 
    Mi immagino già i suoi adepti indignati puntare il dito…
    "Nel Lazio prima ai carcerati? Roba da matti"...."cose dell'altro mondo"... "questi folli incapaci"..."devono marcire in galera…altro che vaccino" 
    Peccato però che ad essere vaccinati non saranno solo i detenuti, ma anche il personale di polizia penitenziaria, che con quei detenuti ci stanno a contatto…quel personale di polizia che il capitano dice di voler salvaguardare in ogni modo…chissà cosa ne pensano loro di questa sua uscita…sarei molto curioso di saperlo. 
    Ma la cosa veramente comica, quella che veramente fa sbellicare dalle risate, è un'altra…e non sono io a dirlo, ma l'assessore D'Amato…e sapete quale è?:
     "Il Lazio è tra le prime Regioni italiane per copertura vaccinale agli anziani e in generale per livello di somministrazioni. Su queste questioni  serve serietà, in Lombardia e Veneto sono iniziate a marzo le vaccinazioni nelle carceri"
    Capito? In Lombardia e Veneto già da marzo stanno vaccinando i detenuti…Lombardia e Veneto…regioni amministrate da chi? Ma dalla Lega naturalmente…ecco cosa capita quando vuoi fare propaganda ad ogni costo…quando devi cercare un nemico sempre e comunque…quando cavalchi l'onda della rabbia per avere qualche voto in più…chissà cosa diranno ora gli adepti?
    3 min
  • Cosa vuoi fare da grande?
    Cosa vuoi fare da grande? 
    Quante volte da bambini ve lo siete sentito chiedere?..."cosa vuoi fare da grande?"... 
    Il calciatore…l'astronauta…il pilota…l'attore…il ballerino…ognuno di noi aveva un sogno…che poi a volte non era neanche un sogno nostro, ma magari era quello del nostro amico del cuore, o del più figo della classe…. e noi per essere come lui, per emularlo, o magari solo per continuare a condividere un percorso insieme, dicevamo la stessa cosa che diceva lui…
    Ai bambini è permesso sognare ogni cosa, i bambini sono liberi, non hanno steccati mentali, non devono fare i conti con la realtà della quotidianità delle cose…possono sperare di essere ogni cosa e anche più cose contemporaneamente, per cui possono anche vivere i sogni di altri…tanto possono sempre ripensarci e inventarsi un altro futuro…
    Anche io avevo i miei sogni…a dire il vero non erano quelli assurdi…quelli di uno su mille, anzi su un milione ce la fa…non sognavo di fare il pilota, l'astronauta…mi ha sempre fatto paura volare…anche perché se la natura avesse voluto che l'uomo volasse ci avrebbe fatto un bel paio di ali no? Non sognavo neanche di fare il calciatore…sono sempre stato troppo alto…e si sa quelli alti sono scoordinati…oppure ero io che ero una "pippa" a prescindere? Boh, vabbe…non ero fatto per giocare al calcio…
    I miei sogni erano più terra terra…volevo lavorare in banca, i numeri mi hanno sempre affascinato…mi danno sicurezza (questo lo ho già detto)... due più due fa sempre quattro…
    E poi volevo fare il benzinaio…mi affascinava quel signore che quando arrivavamo in macchina prendeva le chiavi, apriva il serbatoio, inseriva la pistola…e poi quei numeri che giravano sulla pompa…prima velocemente e poi sempre più lentamente, fino a fermarsi sulla cifra precisa che mio padre gli aveva chiesto...chissà come facevano a fermarsi proprio sul numero preciso, che mio padre gli aveva chiesto, non riuscivo proprio a spiegarmelo...quanto mi piaceva andare dal benzinaio…questo sogno lo ho anche realizzato, ho fatto veramente il benzinaio…non ditelo a nessuno, ma è uno schifo farlo…sempre alle intemperie…freddo, pioggia, caldo…
    Ma il sogno più grande, quello che proprio mi sarebbe piaciuto fare era il muratore…il muratore costruisce le case, il muratore può vedere il suo lavoro…mi ricordo che quando andavo in giro da piccolo ero sempre con la testa rivolta verso l'altro a guardare i palazzi…e fra me e me dicevo: pensa quanto sarà orgoglioso di se, chi ha costruito questa cosa…ogni volta che passa da qui vede il risultato del suo lavoro…un lavoro che starà lì per secoli, che tutti possono vedere…un lavoro tangibile…chissà se chi abitava dentro quei palazzi, che i miei occhi di bambino ammiravano, si domandava chi avesse costruito la loro casa? Boh, forse no…ma io me lo chiedevo sempre. 
    Mi è sempre piaciuto costruire, mi è sempre piaciuto vedere il risultato di quello che faccio…e se anche crescendo, non ho fatto il muratore, mi è rimasta la voglia di fare cose…non mi piace chi distrugge, non mi piace chi critica senza trovare soluzioni alternative, non mi piace chi punta sempre il dito, non mi piace proprio…
    Preferisco la proposta, alla protesta, preferisco chi getta le fondamenta, a chi invece mina, distrugge, sfascia tutto…
    A questo punto e dopo questo pippone enorme, vi domanderete perché vi sto dicendo tutto questo…
    Ve lo sto dicendo perché mentre molti vivono questo momento del movimento come una sorta di dramma, con ansia e preoccupazione, io lo vivo come lo vivrebbe un bambino la sera di natale…quando Conte ha detto: "rifondare il movimento"...mi si sono illuminati gli occhi, ho rivissuto i sogni di bambino…rifondare significa costruire…rifondare significa rinascere…rifondare significa guardare avanti…rifondare significa sapere che c'è un futuro…
    E le parole che ha scritto ieri Crimi, mi hanno reso ancora più entusiasta: 
    "Un percorso di conoscenza reciproca basato sull'ascolto e sulla condivisione delle priorità, delle ric
    5 min

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Ciao, sono io, quel tuo amico noioso che quando siamo a tavola si mette a parlare di cose seriose. Quello che, mentre vorresti solo scolarti il bicchiere di vino appena aperto, ti rovina l'atmosfera ponendoti domande scomode che ti obbligano a riflettere. Dal più di un anno rifletto con voi su ciò che ci accade intorno, in un confronto da solista. Tutti i giorni mi pongo e ti pongo domande. Cerco risposte. Le mie. Per stimolare le tue.