Da qui in avanti cambia qualcosa.
Non le parole — quelle restano mie.
Ma il modo in cui prendono aria.
I testi che ascolterete sono scritti da me, Lór.
Sono nati nelle mie notti, nei miei silenzi, nei punti in cui il pensiero si spezza e chiede di essere detto.
Ma la voce che li attraversa… non è la mia.
A dare respiro a queste parole è Sissi.
Una voce che non interpreta soltanto, ma sente, attraversa, restituisce.
Dopo questa puntata, abbiamo scelto di dare un nome a ciò che stava già succedendo:
un accordo, semplice e vero.
Io resto dietro le quinte, come paroliere.
Lei davanti, a trasformare ogni parola in qualcosa che vibra.
Io continuo a fare musica, continuo a scrivere.
Ma questa volta in un modo diverso:
lasciando spazio, lasciando voce, lasciando vivere altri artisti dentro ciò che creo.
Sissi è il primo respiro fuori da me.
E forse, anche il più necessario.
Benvenuti in questo nuovo modo di esserci.
Dove non conta chi dice, ma ciò che arriva.