Nel 1969, l'attrice Sharon Tate, incinta di 8 mesi, e altre quattro persone furono brutalmente assassinate nella sua casa di Los Angeles dai seguaci della "Famiglia Manson", una setta guidata dal carismatico e inquietante Charles Manson.
Questo crimine sconvolse Hollywood e il mondo, segnando la fine dell'era del "flower power".
Manson, pur non essendo presente sulla scena, orchestrò gli omicidi, alimentando un culto basato su deliri apocalittici e manipolazione psicologica.