"Vogliamo creare momenti di approfondimento, rallentando rispetto alla frenesia di internet. E vogliamo portare le persone faccia a faccia… Un’edicola che chiude è un po’ come un lampione che si spegne: anche se al buio ci si fa l’abitudine, la strada torna a essere una sconosciuta. Quando è stato il momento di scegliere il nome del nostro progetto, abbiamo voluto ispirarci proprio a questa lunga storia di incontri e intersezioni: la “a” di Aedicola veicola un’idea di cultura lontana dalla verticalità preconfezionata e vicina alla gente, al suo sentire, e una forma di socialità fatta di mani che si stringono e chiacchiere a briglia sciolta.”
Queste parole sono di Alessandro Ghidini, il giornalista edicolante o come ama definirsi “l’amichevole giornalista di quartiere” dello straordinario progetto sociale e culturale Aedicola Lambrate che ci ha ospitato nei giorni della Civil Week.
In questa puntata speciale, Alessandro Ghidini ci racconta la motivazione che lo ha spinto ad impegnarsi in questo progetto sociale e quanto è importante la resistenza quotidiana.