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In questa puntata, Allison Dye ci racconterà la sua esperienza con la gravidanza e le diagnosi ricevute, condividendo con noi la sua storia e il suo vissuto personale, tra pregiudizi, difficoltà e consapevolezze.
In questa puntata parliamo di cambiamento climatico, malattie e disabilità, di come tutto questo si intrecci con la nostra quotidianità.
In questa puntata ascolterete la storia di Sabrina Vitale e del suo percorso tra ipertono del pavimento pelvico, vulvodinia, adenomiosi, endometriosi e fibromialgia.
Parleremo anche della sua attività di divulgazione sui social.
Dopo una lunga pausa estiva, torniamo con una nuova puntata insieme ad Alessandra Cattaneo, che ci racconta la sua esperienza con una disabilità visiva e la sindrome di Ehlers-Danlos.
Esiste un’età giusta per parlare di disabilità? In questa puntata riflettiamo sull’importanza di affrontare il tema a ogni età cercando di superare tabù e pregiudizi.
In questa puntata Chiara Debiasi racconterà il suo percorso tra sintomi, diagnosi e vita con una malattia rara, la Malattia di Still dell’adulto, parlerà anche della sua esperienza con la vulvodinia.
In questa puntata ascolterete la storia di Francesca Contessini. In un momento di profondo dolore ha tentato di togliersi la vita e, dopo il risveglio dal coma, oggi vive con una disabilità. Parleremo di salute mentale, di solitudine, di segnali spesso ignorati, ma anche di sopravvivenza, adattamento e del significato, a volte difficile, di restare.
Non è una storia sulla fine, ma su ciò che viene dopo: il ritorno alla vita, un corpo cambiato, e la ricostruzione lenta e complessa della quotidianità.
In questa puntata sentirete la storia di Sage e delle sue diagnosi di encefalomielite mialgica, fibromialgia e ipotensione ortostatica.
In questa puntata, Chiara Piras racconta il suo percorso con l’infertilità, dalla diagnosi alla terapia, attraversando momenti difficili, fino all’arrivo della gravidanza.
In questa puntata con Mattia Abbate abbiamo intervistato Francesco, suo papà, che è anche caregiver.
Parleremo di una cosa che non dovrebbe nemmeno essere ancora in discussione nel 2026… l’abbandono dei caregiver da parte dello Stato. Ogni tanto escono dichiarazioni, promesse, tavoli tecnici, disegni di legge, annunci, ma poi, quando arriva il momento di mettere nero su bianco misure vere, strutturali, dignitose… i caregiver spariscono di nuovo.
E questa volta, nell’ultimo disegno di legge, il problema è proprio questo: gli aiuti concreti mancano, o sono insufficienti, o restano vaghi.
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