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L'ultima riunione di Powell alla Fed conferma i tassi invariati, ma la banca centrale è spaccata in due. Trump boccia la proposta di pace iraniana e il petrolio schizza a +9%, con il WTI quasi a 110$. Alphabet vola, Meta delude: le Magnifiche Sette fanno il punto.
Nella puntata di oggi:
Trump annulla i colloqui in Pakistan, ma l'Iran sorprende tutti con una nuova proposta: prima si riapre Hormuz, poi si parla di nucleare. Intanto questa settimana si riuniscono Fed, BCE e Bank of Japan, e cinque delle Magnifiche Sette presentano i conti.
Nella puntata di oggi:
Futuro dei negoziati in Medio Oriente sempre più incerto, mentre i blocchi navali di Stati Uniti e Iran diventano via via più aggressivi. Il possibile futuro presidente della Fed, Kevin Warsh, illustra quali cambiamenti apporterebbe alla banca centrale statunitense.
Entra nel vivo la stagione delle trimestrali, con Tesla ad aprire tra le “Magnifiche 7”: segnali positivi dai semiconduttori, mentre crescono i timori sulle società software e su quelle con livelli di spesa in conto capitale particolarmente elevati.
Lo Stretto di Hormuz era stato riaperto venerdì, ma sabato l'Iran lo ha già richiuso: i marines hanno sequestrato una nave iraniana e Teheran ora rifiuta di presentarsi ai negoziati in Pakistan. Borse in calo dai massimi, petrolio di nuovo in rialzo e domani scade il cessate il fuoco.
In questa puntata:
I negoziati USA-Iran riprendono dopo il fallimento in Pakistan e i mercati azionari volano sui massimi storici. Ma nessun accordo è ancora firmato, il petrolio resta a 90$ e i militari americani continuano ad affluire in Medio Oriente.
Falliscono i colloqui tra Stati Uniti e Iran e cresce il rischio di escalation nel Golfo. Trump accelera e prepara un blocco navale nello Stretto di Hormuz, con possibili impatti globali.
In questa puntata:
I mercati reagiscono positivamente al fragile accordo tra Stati Uniti e Iran, ma le incognite restano elevate. Tra tensioni geopolitiche e Fed più aggressiva, i prossimi dati macro saranno decisivi.
In questa puntata:
Trump dichiara alla nazione la possibilità di pesanti attacchi militari alle infrastrutture energetiche iraniane, con fine della guerra vicina, ma in attesa del colpo finale. La reazione dei mercati è molto negativa, vista anche la speranza dei giorni passati di una de-escaltion. Dati macroeconomici e dichiarazioni dei banchieri centrali che per ora danno un lieve sospiro di sollievo.
Lo Yemen entra nel conflitto con attacchi missilistici contro Israele, e ora due stretti strategici sono a rischio chiusura. Petrolio alle stelle, marines in aumento e il Giappone alza la guardia sullo yen: la settimana si apre sotto tensione.
In questa puntata:
USA e Iran si scambiano piani di pace, ma migliaia di marines sono in arrivo e i mercati non ci credono. Petrolio su, borse giù: il conflitto pesa già sull'economia europea e asiatica.
In questa puntata:
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