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Ritorna la guerra nel Golfo nella settimana del vertice NATO. La geopolitica tocca anche i bond europei. Tecnologia sempre sull’ottovolante.
Tech sulle montagne russe e tassi dei bond in salita, malgrado dati deboli sul mercato del lavoro USA e Fed più lontana da nuovi rialzi.
Le borse hanno resistito alla crisi energetica e al cambio di passo delle banche centrali. I chip sono i veri vincitori. I Magnifici 7 appaiono sempre meno magnifici.
AI alla prova sia dell’economia che dei mercati finanziari. Un tema che pesa più della geopolitica e del petrolio. E rischia di condizionare anche le banche centrali.Nella puntata di oggi:
Doveva essere una settimana tranquilla ma a cambiare le carte in tavola ci hanno pensato la tecnologia, il petrolio, lo Yen e le dimissioni del premier UK.
L’orientamento restrittivo delle banche centrali non spaventa i mercati.
Gli investitori non si lasciano scoraggiare neanche dalla fragilità dell’accordo Usa-Iran.
Borse su nuovi massimi storici.
Il focus resta ancora l’azionario Usa.
Warsh arriva e rivoluzione la Fed. Non alza i tassi ma alla fine il FOMC è stato restrittivo. Il mercato si allinea con la Fed e prezza 1 rialzo del costo del denaro entro la fine dell’anno. I mercati sono focalizzati sulle stime economiche della Fed e sui dots, e per ora ignorano la rivoluzione che sta per travolgere la più importante istituzione monetaria mondiale.
È fatta: USA e Iran hanno raggiunto un accordo. La firma è attesa venerdì 19 a Ginevra, con Hormuz che riapre per 60 giorni e il blocco navale revocato. Il petrolio crolla del 5% con il Brent a 80$. Intanto SpaceX chiude la prima giornata di trading a +19% e mercoledì parla Walsh per la prima volta da presidente della Fed.
Nella puntata di oggi:
Secondo giorno consecutivo di attacchi reciproci tra USA e Iran: missili americani su strutture militari iraniane, Teheran risponde con minacce ai paesi del Golfo. Intanto l'inflazione USA supera il 4% e la BCE alza i tassi, mentre domani è il giorno dell'IPO di SpaceX.In questa puntata:
Venerdì nero sui mercati: il Nasdaq chiude a quasi -5%, la sessione peggiore da aprile 2025. Un mercato del lavoro americano molto più forte delle attese spinge le aspettative di rialzo Fed, mentre Iran e Israele si scambiano attacchi nonostante il cessate il fuoco. Settimana calda: inflazione USA, BCE e IPO di SpaceX.
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