Nel Sahel centrale, tra Burkina Faso, Mali, Niger, sono presenti circa 3,5 milioni fra sfollati interni e rifugiati. Sono 6 i milioni di persone, tra cui moltissimi bambini, che vivono in condizioni di povertà estrema e d’insicurezza costante. Le cause si sommano: i cambiamenti climatici colpiscono pesantemente l’intera regione, provocando devastanti alluvioni e carestie. Si calcola che siano 4,8 milioni i bambini che necessitano di assistenza per malnutrizione. Questa situazione inasprisce ulteriormente i tanti conflitti che dilaniano le comunità, generando una violenza diffusa ed endemica, con conflitti diffusi tra le varie comunità: contadini e allevatori, gruppi religiosi e fondamentalisti, trafficanti di esseri umani e risorse naturali (come oro, uranio e gas), mercanti di armi.
Ad oggi, nel Sahel 4000 scuole sono state chiuse o distrutte, scuole che erano frequentate da 700 mila bambini e che offrivano lavoro a 20 mila insegnanti.
Proprio per sensibilizzare sull’essenziale ruolo della scuola e sulla necessità di difendere i diritti di bambini, ragazzi e inseganti del sahel a frequentarla, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha avviato la campagna “Libera il suo potenziale”.
Nostra ospite Chiara Cardoletti, rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, Santa Sede e San Marino.