Magic Minute

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By Jefferson - Lettere sull'AmericaNewsGovernmentPolitics
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Magic Minute episodes

  • 51 | Kabul, la nuova sponda di Mosca
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. La Russia continua a rafforzare la sua orbita nei paesi post-sovietici e centroasiatici, ed è il primo Stato a riconoscere ufficialmente il governo talebano in Afghanistan. Una mossa che dimostra forza o debolezza per Mosca?2. Le elezioni legislative etiopi avrebbero dovuto rappresentare una dimostrazione di stabilità. In realtà hanno fotografato un Paese ancora profondamente diviso. Se ad Addis Abeba il voto si è svolto senza particolari tensioni, nelle regioni del Tigray, dell’Amhara e dell’Oromia decine di seggi non hanno nemmeno aperto a causa delle violenze. E i risultati finali erano purtroppo scontati.3. Nel cuore dell’Europa orientale esistono ferite che la storia non ha mai davvero rimarginato. Tra queste pagine più dolorose c’è la tragedia della Volinia, una serie di massacri negli anni '40 che vede ancora in disaccordo le ricostruzioni delle diverse parti, ucraina e polacca. E il tema è tornato d'attualità dopo che Zelensky ha conferito un'onorificenza dal nome piuttosto controverso.

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    14 min
  • 49 | Trump e Xi faccia a faccia
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. Il tanto atteso incontro tra Xi Jinping e Donald Trump è successo, ma i due avevano obiettivi ben diversi per questo bilaterale. E oltre alle cortesie diplomatiche, dovremo rimanere a guardare per scoprire chi ha ottenuto quello che voleva, e chi invece è rimasto a bocca asciutta.2. Le ultime elezioni locali in Regno Unito sono state un terremoto, con una vittima principale, il primo ministro Keir Starmer, e un chiaro vincitore, Nigel Farage. Ma le sfaccettature sono molteplici e solo una cosa si può dire per certa: la politica in UK è cambiata for good.3. Il Giorno della Vittoria è un momento fondamentale per la macchina del consenso di Vladimir Putin, ma quest'anno la guerra in Ucraina ha intaccato le belle presentazioni, ed è segnale di un logoramento continuo.

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    14 min
  • 48 | In Russia piove il petrolio
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. Nel sud del mondo la Russia fa fatica a mantenere le proprie amicizie vive, esausta dallo sforzo bellico e dalla impossibile competizione economica con un paese ben più allettante ai più: la Cina.2. Gli Emirati Arabi sono usciti dall'OPEC, il cartello dei principali Paesi produttori di petrolio nato per coordinare la produzione e influenzare i prezzi globali del greggio. Una scelta che, a seconda di a chi lo chiedete, è una bella, o una brutta, notizia.3. In Russia piove il petrolio. In un certo senso. Perché il risultato di recenti bombardamenti ucraini con l'obiettivo di danneggiare il rifornimento energetico russo ha provocato un disastro ambientale sottovalutato dalla Russia stessa.

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    15 min
  • 46 | Un alcolizzato alla guida dell'FBI?
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. Mentre l'attenzione dei media internazionali si è spostata sulla guerra in Iran, in Venezuela alcune cose hanno iniziato a cambiare. Ma i cambiamenti per i Venezuelani riguardano poco le loro libertà e tanto ciò che le istituzioni internazionali pretendono dal nuovo governo del paese.2. Ha fatto appena in tempo l'Ungheria a liberarsi di un leader euroscettico e russofilo che la Bulgaria ne ha (forse) eletto un altro, dato che ci sono state le elezioni parlamentari il 19 Aprile e il vincitore è stato Rumen Radev. E Bruxelles osserva preoccupata.3. Il direttore dell'FBI Kash Patel è sotto i riflettori in seguito all'uscita di un articolo del The Atlantic, dove il fedelissimo di Trump viene descritto come paranoico e alcolista in seguito ai racconti di decine di fonti interne. In tutta risposta, Patel ha denunciato il giornale per centinaia di migliaia di dollari.

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    15 min
  • 45 | Tre Elezioni per Tre Continenti
    In questa puntata molto elettorale della Minestra degli Esteri:1. In Perù le elezioni sono cosa caotica, e quest'anno in particolare. Non solo perché i candidati sono molti, circa una trentina, non solo perché il paese viene da una storia travagliata di autoritarismo, ma anche perché in questa tornata elettorale ci sono state complicazioni tecniche che hanno reso il processo perfino più travagliato del solito.2. Un'elezione dove il risultato non poteva essere più chiaro (e straordinario), in Ungheria Péter Magyar sconfigge Viktor Orbàn, il presidente incontrastato che ha trasformato nell'ultimo decennio il paese in una spina nel fianco dell'Unione Europea. Ma basterà la vittoria schiacciante di Magyar per smantellare il sistema illiberale ungherese?3. Infine in Benin, le elezioni sono andate...sorprendentemente in maniera ordinata. Già, perché nonostante il paese africano è tra i più poveri al mondo e risiede in un continente dove la democrazia è spesso in pericolo, pare che il processo democratico tenga, anche se le ambiguità del sistema restano.

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    17 min
  • 43 | Moldavia e Romania, la riunificazione possibile?
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. Partiamo da dei dovuti aggiornamenti sulla guerra in Iran. Mentre pare che Trump non sappia come uscire dal conflitto che lui stesso ha iniziato, la coalizione isrealiana-americana continua a decimare i vertici del regime iraniano e, nel frattempo, a destabilizzare la regione.2. C'è sempre più vociferare di una possibile riunificazione tra Romania e Moldavia. Già, parliamo di una RI-unificazione, perché la storia dei due paesi è stata condivisa per molto tempo e che nello scorso secolo ha portato alla creazione di due stati. Ma forse il progetto della Grande Romania è ora alle porte.3. Il settore delle intelligenze artificiali ha un problema di etica, e lo possiamo osservare anche nei rapporti tra le aziende e le istituzioni americane. Mentre Anthropic cerca di darsi una reputazione più morale rispetto ai propri competitor, viene punita dalle istituzioni americane, ben poco interessate a questo genere di scrupoli. E nel frattempo OpenAi ne approfitta.

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    15 min
  • 42 | Dopo l'Ayatollah Khamenei ecco a voi... Khamenei
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. All'ayatollah Khamenei ha succeduto...l'ayatollah Khamenei. Il figlio della guida suprema iraniana, uccisa dai bombardamenti americani e isrealiani, è il nuovo leader dell'Iran. Ma la suo nomina, frutto soprattutto della sua influenza sulle guardie della rivoluzione, non è accolta con unanime entusiasmo.2. Perché da quando è iniziata la guerra in Iran gli Europei parlano così tanto di Cipro? La risposta non è semplice, e parte da un drone che ha colpito una base britannica sull'isola, ma si sviluppa in un dibattito più ampio sulla presenza di truppe occidentali a Cipro nei decenni.3. Può sembrare una cosa che può interessare solo a chi se ne intende di giornali, ma in realtà la vendita del giornale conservatore britannico The Telegraph ha molto da raccontare su come i giornali ancora hanno influenza sulla società, e di come questo in particolare ne ha avuta sul Regno Unito. Eppure, ironicamente, il giornale che più si era battuto per la Brexit si troverà ora a far parte di un gruppo mediatico che la Brexit l'ha combattatuta fino alla fine.

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    14 min
  • 41 | Iran, il mancato blitz di Trump e Netanyahu
    In questa puntata della Minestra degli Esteri:1. Parliamo della nuova guerra di Stati Uniti e Isreale all'Iran. In solo 24 ore lo sforzo congiunto dei due paesi ha eliminato la guida suprema Khamenei e ha destabilizzato completamente la regione. Da cosa è nato questo nuovo sanguinoso conflitto?2. Le conseguenze dell'attacco all'Iran sono anche economiche, e pesanti. La risposta dell'Iran all'attacco ha coinvolto i grandi esportatori di risorse energetiche della zona, aumentando immediatamente i costi di tutto il mondo, compresa e soprattutto l'Italia.3. Nella regione anche tra Afghanistan e Pakistan sta nascendo un conflitto. Tra i due paesi le tensioni durano da un po' e le accuse sempre più forti, ma ora come non mai il rischio di una guerra intensa è fattibile.

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    17 min
  • 40 | Lo Stato dell'Unione al tempo di Trump
    In questa puntata de la Minestra degli Esteri:1. Trump ha fatto il tradizionale discorso dell'unione davanti a Camera e Congresso, che sarebbe un'occasione per, appunto, unire la nazione. Ma è sembrato un discorso di campagna elettorale, in vista delle elezioni di metà mandato. Di cosa ha parlato?2. In Francia le divisioni politiche sono sempre più estremizzate, e l'uccisione di Quentin Deranque, giovane militante di estrema destra, ha infiammato il dibattito come raramente è successo. Quali sono le conseguenze reali della morte di Deranque sull'universo dei politici francesi?3. Quattro anni fa è iniziata una guerra come l'Europa non ne vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale, e di una guerra vera e propria parliamo. Non operazioni di peacekeeping o antiterrorismo, ma di trincee, artiglieria, e ondate di uomini al fronte che perdono la vita. Come è cambiata la guerra in questi anni, e come sono cambiate Russia e Ucraina?In aggiunta, nella nostra newsletter su Subastack, un capitolo aggiuntivo sulla guerra in Iran e sull'uccisione della guida suprema Khamenei da parte di Isreaele e Stati Uniti.

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    15 min
  • 39 | "I miei bambini rapiti nell'indifferenza del Giappone"
    In questa puntata della Minestra degli Esteri, ci concentreremo nel raccontare una storia diversa.È la storia di Michele Dall'Arno, un professore di fisica teorica italiano in Giappone, che non vede i suoi tre figli dal 30 ottobre 2025, quando, tornato a casa, non li ha trovati. Un sequestro di fatto, avvenuto nell'indifferenza della legge e con la tacita complicità della tradizione giapponese.

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    25 min

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Magic Minute è il podcast di Jefferson - Lettere sull'America che ti racconta la politica statunitense. A cura di Giacomo Stiffan e Laura Gaspari. 
Cover Art di Silvia Schiavon…