In questa meditazione apprenderai una semplice procedura per donare sollievo al mal di testa e cominciare a sciogliere i blocchi energetici associati ad esso. Nell'insegnamento ti parlo invece delle principali ragioni simboliche profonde legate al mal di testa e di come usare il dolore fisico per stimolare noi stessi alla meditazione e alla consapevolezza. Se hai mal di testa proprio in questo momento, ti consiglio di effettuare prima la meditazione e ascoltare l'insegnamento solo quando ti sentirai meglio.
Questa meditazione è particolarmente indicata per emicrania e mal di testa dovuti a stress o pressione alta. Potrebbe essere meno efficace se il mal di testa è dovuto a sinusite, problemi di digestione o altre cause, ma in ogni caso ti consigliamo di provarla.
Approfondimenti:
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Insegnamento
La testa è un luogo fisico dove si accentrano una grande quantità di simboli e archetipi, quindi è praticamente impossibile definire in modo preciso il perché di un mal di testa, a meno di non conoscere la storia della persona. Tuttavia, ciò che vorrei fare in questo insegnamento è di fornirti una serie di informazioni che possono aiutarti a comprendere meglio le origini del tuo personale mal di testa.
La testa è prima di tutto quella zona del corpo a cui di solito diamo più importanza di tutte, è la parte con cui ragioniamo e che mostriamo apertamente all'esterno.
Molto spesso un mal di testa, inteso come sovraccarico energetico in questa zona, può significare un irrigidirsi nel tentativo di controllare la realtà con la razionalità. Quando perdiamo contatto la nostra intelligenza intuitiva, che si situa nel cuore, nella pancia e nel resto del corpo, ecco che facciamo ogni sforzo per capire e scegliere solo a partire dalla testa, uno sforzo titanico che non solo non darà mai frutti soddisfacenti, ma in breve tempo ci porterà a doverci fermare, perché il sovraccarico energetico diventa insostenibile.
Se ci hai fatto caso, quando hai mal di testa pensare, ragionare e scegliere diventano azioni difficili da effettuare, perché acutizzano il dolore. Quando il mal di testa è molto intenso, non resta che giacere al buio, in silenzio, pensando il meno possibile.
Diversamente, il rilassamento corporeo provoca subito sollievo, e soprattutto il rilassamento della testa e dei muscoli facciali, un rilassamento tale che il nostro viso assume quell'espressione ebete di chi non è molto intelligente, di chi non sa ragionare bene. In questo senso, dobbiamo diventare un po' ebeti per avere sollievo, lasciare andare la presa sul bisogno di capire e risolvere con la mente, per affidarci a un tipo di intelligenza diverso, che comunica con noi attraverso sensazioni ed emozioni piuttosto che con pensieri e ragionamenti.
Questo bisogno di controllare tutto con la razionalità è proprio della polarità maschile, di cui la testa è infatti un simbolo importante. Quando affidiamo tutto al nostro maschile, gettandoci di testa nelle situazioni, o rompendoci la testa nel tentativo di capire e controllare qualcosa, ecco che il dolore fisico può portarci a uno stop poco piacevole.
Ritrovare il giusto equilibrio tra maschile e femminile è anche il simbolo nascosto in tante emicranie. Quando una metà della testa fa male, è spesso perché c'è un conflitto in corso tra i due emisferi cerebrali, che simbolicamente si traduce in un conflitto tra l'attitudine maschile a penetrare analizzando ogni cosa e quella femminile ad accogliere lasciandosi andare ad una visione d'insieme.
Un altro simbolo importante legato al mal di testa è la repressione degli impulsi sessuali. Se non ci concediamo di vivere la nostra sessualità come si deve, accettando ed esprimendo anche quegli impulsi che magari giudichiamo inappropriati, ecco che possiamo finire per vivere una sessualità tutta di testa, sovraccaricandoci fino al dolore fisico. Anche qui vediamo come imparare a sposare i nostri istinti e la nostra razionalità sia la chiave che sempre si mostra quando parliamo di mal di testa. Ho parlato di impulsi sessuali, ma anche la rabbia repressa, o qualsiasi tipo di violenza interiore che non ci concediamo di esprimere può diventare fonte di dolore fisico nella testa.
Naturalmente ci possono essere tantissime ragioni legate al dolore nella testa, da sbalzi nella pressione sanguigna a problemi di digestione, e in questi casi sarebbe bene andare a vedere quali simboli si nascondono dietro queste altre patologie, perché come ben sappiamo tutto il corpo è collegato ed è solo per comodità che parliamo di questa o quell'altra parte di esso.
Se tuttavia l'idea di un conflitto tra il tuo maschile e il tuo femminile ti risuona, o l'idea che forse stai vivendo qualcosa un po' troppo di testa… allora hai già un elemento importante per vivere più consapevolmente la sofferenza fisica.
Il mal di testa è un dolore spesso difficile da sopportare, qualcosa che ci rende faticoso pensare e svolgere ogni tipo di attività, e per questo molto spesso finiamo per prendere un analgesico, così da poter continuare in pace la giornata.
Personalmente, credo che non sia mai utile soffrire in modo eccessivo, perché il sollievo è una base di partenza importante per accettare e amare sé stessi, dunque non ti consiglio tanto di non prendere analgesici, quanto piuttosto di farlo il più possibile sempre dopo aver contattato il mal di testa su un altro piano, provando a scioglierlo con una pratica come quella che ti ho proposto nella meditazione. Se ogni volta ti concederai 30 minuti di tempo per fermarti e dare ascolto al tuo dolore, scoprirai che alcune volte il mal di testa se ne va completamente… semplicemente si dissolve esattamente come avviene quando prendi un analgesico, e ciò ti donerà non solo sollievo fisico ma anche una buona carica di autostima, perché ora ti renderai conto che sei in controllo dei tuoi processi fisici più di quanto immaginassi.
E se dopo la meditazione ancora provassi dolore, a quel punto prendere un analgesico non sarà più un mettere a tacere il sintomo, perché avrai comunque contattato il tuo dolore e lo avrai vissuto più consapevolmente. E naturalmente, ancora meglio se invece che agli analgesici scegli di affidarti a strumenti che lavorano sul piano energetico sottile, come l'omeopatia o l'agopuntura.
Per concludere, vorrei condividere con te un po' della mia storia personale. Quando ero piccolo soffrivo di mal di testa cronici, che sono diminuiti con l'aiuto di un omeopata ma sono veramente cessati solo con l'inizio della mia ricerca spirituale, intorno ai vent'anni.
Il mal di testa mi costringeva a fermarmi completamente, causandomi una forte nausea e un'assoluta incapacità a pensare. Ricordo nettamente come, durante le fasi acute in cui il dolore pulsante era insopportabile e la nausea mi causava tremori in tutto il corpo, il solo cercare di pensare a qualcosa mi provocava fitte dolorosissime. In quei momenti vedevo chiaramente quali erano le cose importanti della mia vita, perché erano le uniche cose su cui potevo focalizzarmi senza peggiorare il io dolore. I miei affetti, le persone che amavo, le cose che avevo creato con sincerità e profondo amore. Erano veramente solo una manciata di pensieri, tutto il resto era fonte di dolore e nausea.
Queste esperienze mi hanno insegnato che il dolore fisico può essere uno straordinario maestro, un maestro severo che ti costringe a fermarti e ti bastone finché non apprendi a vedere il Vero nella tua vita, ma un maestro a volte necessario per noi che facciamo di tutto per distrarci nel nostro quotidiano.
Più avanti negli anni, i mal di testa sono tornati a presentarsi, anche se non frequenti come un tempo, ma sempre in momenti in cui avevo sottoposto me stesso a una tensione inutile, vuoi cercando di risolvere con la mente un problema che richiedeva invece un approccio intuitivo, vuoi sottoponendomi a esperienze che non volevo veramente fare.
Ricordo in particolare una sera in cui ero tormentato da una forte emicrania, e mi sedetti a guardare un puto fisso sulla parete di fronte a me. Lo feci spontaneamente, solo pe riposarmi un attimo, ma dopo pichi istanti sentii il dolore diminuire, per poi svanire completamente lasciandomi un gradevole senso di freschezza in tutta la testa. Era una sensazione moto simile a quando assumevo analgesici, ma ancora più piacevole. Solo che questa volta mi ero solo seduto di fronte a una parete vuota!
Da quella volta cominciai a comprendere meglio l'incredibile potere dell'autoipnosi, di cui già mi ero interessato, ma solo superficialmente.
Cominciai a comprendere meglio che tramite il rilassamento e un certo tipo di focalizzazione è possibile controllare i nostri processi fisici molto al di là di quanto immaginiamo.
Oggi, continuo ad avere mal di testa di tanto in tanto, perché sono un tipo cocciuto e si vede che le bastonate non mi sembrano ancora abbastanza. Ho una mente razionale molto testarda, che ama prendere il sopravvento, e spesso tendo a reprimere i miei istinti vivendoli solo a livello mentale.
Quando l'emicrania si presenta, se posso uso quell'occasione per meditare con procedure molto simili a quella che ti ho proposto. Non di rado riesco a raggiungere stati molto espansi di estasi e sollievo, solo grazie a quel trampolino del dolore fisico che mi ha permesso di fermarmi e concedermi un po' di guarigione. Talvolta, se il dolore non è svanito del tutto o torna a presentarsi, prendo anche analgesici, e mi godo fino in fondo la sensazione di sollievo che essi donano, cercando di usarla non per tamponare il sintomo ma per concedere ancora un'altra carezza a quel mio corpo sofferente.
Posso dire che il mal di testa è stato ed è ancora per me uno straordinario maestro, mi ha bastonato molte volte, e non di rado mi ha messo in ginocchio costringendomi a rivedere tutte le priorità della mia vita, ma alla fine mi ha accompagnato verso stati di felicità sempre maggiori.
Di cuore, auguro anche a te di riconoscere nel dolore fisico un maestro, e soprattutto di non farti bastonare più del necessario!
Per questo insegnamento ho preso molti spunti da Malattia come Simbolo di Rudiger Dahlke, un piccolo e prezioso dizionario dei simboli legati a ciascuna malattia che ti consiglio di avere nella tua libreria.