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Trascrizione insegnamento
In questo insegnamento esploreremo quelle che sono le ragioni simboliche di patologie come la sclerosi multipla e più in generale del sovraccarico del sistema nervoso.
Come già saprai il sistema nervoso è la rete che trasporta l'informazione attraverso il nostro corpo, sotto forma di impulsi elettrici che partono dal cervello e che poi stimolano tantissimi processi, dalla produzione di ormoni e sostanze chimiche, al funzionamento degli organi, al movimento dei muscoli.
Quando questo sistema si sovraccarica dunque, o quando l'informazione non scorre più come dovrebbe, questo automaticamente influisce sul nostro intero sistema corpo.
Ma per quale motivo un sistema si sovraccarica? Di solito accade perché vi immettiamo più energia di quella che può supportare, o perché cerchiamo di controllare lo scorrimento di questa informazione impedendole di muoversi spontaneamente, seguendo il suo ritmo naturale.
E proprio nella tendenza al controllo si trova una delle chiavi del sovraccarico nervoso, che può poi sfociare in patologie come la sclerosi multipla.
Se senti che il tuo sistema nervoso ha bisogno di guarigione, domandati quanto stai cercando di controllare la tua vita. Stai lasciando fluire gli eventi e le resistenze che incontri, oppure fai ogni sforzo e fatichi ogni giorno per mantenerli sotto controllo?
Ti stai prendendo carico di responsabilità che sono oltre le tue forze? TI senti soffocare dalle cose che ogni giorno devi fare, e ti sembra di non riuscire a tenere insieme i pezzi della tua storia personale? Se è così, il tuo sistema nervoso sta soffrendo per la tendenza al controllo che la tua mente razionale stimola in te.
Quando diventiamo dei controllori, diventiamo anche duri nei nostri confronti e nei confronti degli altri, assumiamo un atteggiamento rigido verso la vita e questo si riflette sul nostro corpo. Rispetto al sistema nervoso, i nervi si sovraccaricano di tensione e il flusso di informazione si irrigidisce, le guaine mieliniche perdono la loro elasticità e gradualmente si assottigliano, l'elettricità non fluisce più armonicamente nel nostro corpo.
Quello di cui più di tutto abbiamo bisogno in questo caso è… gentilezza.
Ma gentilezza non significa essere indolenti, o diventare eccessivamente morbidi. Gentilezza significa avere l'intelligenza di capire che è impossibile controllare ogni aspetto della propria vita, tantomeno le vite degli altri. Avere l'intelligenza di capire che la maggior parte di ciò che succede ogni giorno è fuori dal nostro controllo cosciente, e succede in virtù di dinamiche molto profonde, che la nostra mente non può capire.
Quando acquisiamo questa intelligenza, allora abbiamo l'opportunità di fare un gesto di coraggio. Il coraggio di lasciare andare il controllo, di lasciare andare il timone della nave e vedere dove la corrente ci porta giorno dopo giorno. Il coraggio di togliersi dalle spalle tutte quelle responsabilità che sono oltre le nostre forze, lasciando che siano altri ad occuparsene, o anche che nessuno se ne occupi.
Il coraggio infine, di lasciare che la nostra vita prenda una piega inaspettata, che vi sia un po' di caos, che le cose si muovano in modi che ancora non comprendiamo.
Nel controllo c'è un aspetto di potere, ed è questo che rincorriamo quando aspiriamo ossessivamente alla perfezione, ma è una corsa che raramente ci dona vera gioia perché o siamo abbastanza ossessionati da avere una presa d'acciaio sulla nostra vita, oppure prima o poi questo cercare di controllare ogni cosa ci fa irrigidire internamente.
Alcuni diventano dei tiranni, imponendo il loro controllo su gruppi di persone o su interi paesi, ma sono molto pochi e comunque il loro destino è prima o poi quello di incontrare il lato oscuro di questa dinamica.
Per la maggior parte di noi, controllare le cose è fonte di sofferenza quasi subito, quindi tanto vale imparare a lasciarle fluire.
Ma cosa significa veramente lasciare fluire? Anche qui, non si tratta di vivere una vita caotica, o di accettare tutto con un sorriso, magari forzato, sulle labbra.
In realtà non è molto diverso dal fluire lungo la corrente di un fiume. Hai sempre l'opportunità di muoverti in questa corrente, di andare in una direzione o in un'altra, ma in generale ti lasci andare alla spinta della corrente, ti lasci sostenere da essa. Non ti aggrappi strenuamente ai rami, alle rocce, e non remi contro corrente. Aggrapparsi e remare controcorrente equivale al controllo. Ma tuttavia anche se segui la corrente, non sei passivo: puoi certamente scegliere in quale parte del fiume navigare… se tra le rapide, o dove la corrente è più dolce, è dunque un lasciarsi andare dove hai ancora la possibilità di scegliere e agire.
Quindi, se ti risuona l'idea che ogni patologia del tuo sistema nervoso (ma in fondo del tuo intero sistema corpo) sia in fondo dovuta al tentativo di mantenere sotto controllo la tua vita, allora puoi magari cominciare a sperimentare la possibilità di lasciare una finestra aperta per l'inaspettato.
Puoi cominciare dalle abitudini più banali. Se fai sempre la stessa strada per andare al lavoro, cambiala di tanto in tanto, senza preavviso. Se indossi lo stesso tipo di vestiti, vestiti in un modo diverso. Se la tua giornata è molto scandita dalle stesse cose giorno dopo giorno, cambia ritmo ed inserisci cose inaspettate, nuove. Nuove esperienze che all'inizio sentirai fare attrito con il tuo bisogno di controllo ma che poi scoprirai sono fonte di benessere.
E quando qualcosa ti fa irrigidire, quando le tue aspettative non combaciano con la realtà, quando ti senti di aver fallito nel tuo intento di controllare la vita: fermati e respira, rilassati, lascia andare, lascia scorrere, perché non hai veramente bisogno di quel tipo di controllo per avere successo, o per essere felice, o per sentirti al sicuro.
Più imparerai a lasciar scorrere e fluire gli attriti che incontri, più ti renderai conto di quanto sia più facile vivere secondo questa filosofia. E' più naturale, è più genuino, ed è fonte di maggior benessere.
Potrai notare in breve tempo come questo si riflette sul tuo sistema nervoso e sullo stato del tuo corpo in generale: tutte quelle resistenze interne, quegli irrigidimenti cominceranno ad ammorbidirsi via via che il tuo atteggiamento verso la vita diventa più flessibile.
Riconosci anche profondamente che ogni volta che sei convinto senza ombra di dubbio di avere ragione, ti stai irrigidendo. Quando ti sembra di essere migliore degli altri, imponi inconsciamente a te stesso la sfida impossibile di essere sempre perfetto, e ti stai irrigidendo. Affronta le diversità di opinioni, per quanto possano essere aspre, con un sorriso, perché la verità ha sempre molteplici volti. E se ti sembra che le opinioni altrui offendano la tua visione della vita, riconosci in questa tua visione una rigidità.
Perché la verità più alta, quella del Cuore, non può mai offendersi o sentirsi sminuita. E' come acqua ed è capace di fluire adattandosi ad ogni contesto, abbracciando ogni forma in cui il mondo temporaneamente la costringe, ma senza mai rinnegare la sua essenza fondamentale: quella appunto di essere acqua.
Grazie
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