La selva ti chiama, oscura come solo il futuro può essere. Nessuna diritta via da seguire, smarrita assieme a tutte le certezze che credevi di avere. Nel mezzo del cammin di nostra vita t’è capitato di ritrovarti in mezzo a una rivoluzione. Di quelle peggiori, che i morti li fanno soprattutto dentro, fiaccandoti un po’ alla volta, ogni giorno un po’ di più. Finché là – non perdi la luce – e la selva diventa quella selva, la stessa di 700 anni fa.