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Memos episodes

  • Referendum costituzionale: il confronto. Intervista con Sabino Cassese e Valerio Onida.
    Terza puntata di Memos dedicata all'analisi delle parti principali del testo di revisione costituzionale, il cosiddetto progetto Renzi-Boschi. Gli ospiti di oggi sono stati Sabino Cassese e Valerio Onida. Il professor Cassese è stato giudice costituzionale dal 2005 al 2014, esperto e studioso di diritto amministrativo, ministro della funzione pubblica nel governo Ciampi tra il '93 e il '94. Cassese è favorevole al progetto di revisione costituzionale. Valerio Onida, costituzionalista, è professore emerito alla facoltà di giurisprudenza della Università degli Studi di Milano, è stato presidente della Consulta, giudice costituzionale dal 1996 al 2005. Il professor Onida è tra i 56 firmatari di un documento critico e contrario alla revisione costituzionale Renzi-Boschi.
    30 min
  • Referendum costituzionale: il confronto. Intervista con Sabino Cassese e Valerio Onida.
    Terza puntata di Memos dedicata all'analisi delle parti principali del testo di revisione costituzionale, il cosiddetto progetto Renzi-Boschi. Gli ospiti di oggi sono stati Sabino Cassese e Valerio Onida. Il professor Cassese è stato giudice costituzionale dal 2005 al 2014, esperto e studioso di diritto amministrativo, ministro della funzione pubblica nel governo Ciampi tra il '93 e il '94. Cassese è favorevole al progetto di revisione costituzionale. Valerio Onida, costituzionalista, è professore emerito alla facoltà di giurisprudenza della Università degli Studi di Milano, è stato presidente della Consulta, giudice costituzionale dal 1996 al 2005. Il professor Onida è tra i 56 firmatari di un documento critico e contrario alla revisione costituzionale Renzi-Boschi.
    30 min
  • Lezioni di antimafia: Franco La Torre
    Tredicesimo appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione è stata tenuta da Franco La Torre, figlio di Pio La Torre. Franco La Torre è storico ed esperto di cooperazione internazionale. E' stato membro dell’ufficio di presidenza di Libera, della Consulta antimafia della Provincia di Roma, del Comitato scientifico dell’Osservatorio della Legalità della Fillea-Cgil. La lezione si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 6 maggio 2016. Titolo: «L’importanza di Pio La Torre nella lotta alla mafia».
    35 min
  • Lezioni di antimafia: Franco La Torre
    Tredicesimo appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione è stata tenuta da Franco La Torre, figlio di Pio La Torre. Franco La Torre è storico ed esperto di cooperazione internazionale. E' stato membro dell’ufficio di presidenza di Libera, della Consulta antimafia della Provincia di Roma, del Comitato scientifico dell’Osservatorio della Legalità della Fillea-Cgil. La lezione si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 6 maggio 2016. Titolo: «L’importanza di Pio La Torre nella lotta alla mafia».
    35 min
  • Lezioni di antimafia: Franco La Torre
    Tredicesimo appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione è stata tenuta da Franco La Torre, figlio di Pio La Torre. Franco La Torre è storico ed esperto di cooperazione internazionale. E' stato membro dell’ufficio di presidenza di Libera, della Consulta antimafia della Provincia di Roma, del Comitato scientifico dell’Osservatorio della Legalità della Fillea-Cgil. La lezione si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 6 maggio 2016. Titolo: «L’importanza di Pio La Torre nella lotta alla mafia».
    35 min
  • Se il lavoro perde il filo. Innovazione, web, informazione. Intervista con Alessandro Gazoia e Riccardo Staglianò
    La puntata di Memos di oggi cerca di inseguire il filo smarrito del lavoro che non c'è. Quello perso e superato dalle innovazioni tecnologiche, oppure quello che stenta a nascere dagli stessi cambiamenti. Tre domande. La prima: cosa tiene insieme le trasformazioni tecnologiche, il lavoro e l'informazione? La seconda: ..se l'innovazione tecnologica rischia di farci perdere alcuni dei nostri vecchi lavori, la stessa innovazione ci fa guadagnare il mestiere di comunicatori? Il gioco non è ovviamente a somma zero. Terza questione: cosa ci dicono del nostro presente espressioni come Smart working, Sharing economy, Social Network? Rappresentano nuove opportunità oppure, all'estremo opposto, sono tracce del nostro impoverimento? Gli ospiti di oggi: Alessandro Gazoia, saggista e scrittore (Senza filtro. Chi controlla l'informazione, Minimumfax, 2016) e Riccardo Staglianò, giornalista, inviato di Repubblica (Al posto tuo. Così web e robot rubano il lavoro, Einaudi, 2016).
    28 min
  • Se il lavoro perde il filo. Innovazione, web, informazione. Intervista con Alessandro Gazoia e Riccardo Staglianò
    La puntata di Memos di oggi cerca di inseguire il filo smarrito del lavoro che non c'è. Quello perso e superato dalle innovazioni tecnologiche, oppure quello che stenta a nascere dagli stessi cambiamenti. Tre domande. La prima: cosa tiene insieme le trasformazioni tecnologiche, il lavoro e l'informazione? La seconda: ..se l'innovazione tecnologica rischia di farci perdere alcuni dei nostri vecchi lavori, la stessa innovazione ci fa guadagnare il mestiere di comunicatori? Il gioco non è ovviamente a somma zero. Terza questione: cosa ci dicono del nostro presente espressioni come Smart working, Sharing economy, Social Network? Rappresentano nuove opportunità oppure, all'estremo opposto, sono tracce del nostro impoverimento? Gli ospiti di oggi: Alessandro Gazoia, saggista e scrittore (Senza filtro. Chi controlla l'informazione, Minimumfax, 2016) e Riccardo Staglianò, giornalista, inviato di Repubblica (Al posto tuo. Così web e robot rubano il lavoro, Einaudi, 2016).
    28 min
  • Se il lavoro perde il filo. Innovazione, web, informazione. Intervista con Alessandro Gazoia e Riccardo Staglianò
    La puntata di Memos di oggi cerca di inseguire il filo smarrito del lavoro che non c'è. Quello perso e superato dalle innovazioni tecnologiche, oppure quello che stenta a nascere dagli stessi cambiamenti. Tre domande. La prima: cosa tiene insieme le trasformazioni tecnologiche, il lavoro e l'informazione? La seconda: ..se l'innovazione tecnologica rischia di farci perdere alcuni dei nostri vecchi lavori, la stessa innovazione ci fa guadagnare il mestiere di comunicatori? Il gioco non è ovviamente a somma zero. Terza questione: cosa ci dicono del nostro presente espressioni come Smart working, Sharing economy, Social Network? Rappresentano nuove opportunità oppure, all'estremo opposto, sono tracce del nostro impoverimento? Gli ospiti di oggi: Alessandro Gazoia, saggista e scrittore (Senza filtro. Chi controlla l'informazione, Minimumfax, 2016) e Riccardo Staglianò, giornalista, inviato di Repubblica (Al posto tuo. Così web e robot rubano il lavoro, Einaudi, 2016).
    28 min
  • Jobs Act, un anno dopo: un bilancio. Intervista con Giovanni Dosi e Michele Raitano.
    Un anno di Jobs Act. Settimana più settimana meno siamo al primo anno dall'entrata in vigore di gran parte delle nuove norme sul mercato del lavoro. Stiamo parlando del contratto a tutele monetarie crescenti, del taglio alle garanzie contro i licenziamenti ingiusti, del demansionamento. Che cosa è successo in questo anno? Secondo Renzi e il governo il Jobs Act deve servire ad far crescere i posti di lavoro. E Renzi l'altro ieri a Firenze ha dato le sue cifre. “Da quando siamo al Governo – ha detto - ci sono 398 mila posti di lavoro in più (di cui 354 mila sono a tempo indeterminato innanzitutto grazie al JobsAct)”. La crescita dell'occupazione c'è stata. Ma cosa dicono nel dettaglio i numeri, da quelli dell'Istat a quelli dell'Inps? Ospiti della puntata di oggi ..Michele Raitano, economista, ricercatore di politica economica all'Università La Sapienza di Roma; e Giovanni Dosi, economista, direttore dell'Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
    26 min
  • Jobs Act, un anno dopo: un bilancio. Intervista con Giovanni Dosi e Michele Raitano.
    Un anno di Jobs Act. Settimana più settimana meno siamo al primo anno dall'entrata in vigore di gran parte delle nuove norme sul mercato del lavoro. Stiamo parlando del contratto a tutele monetarie crescenti, del taglio alle garanzie contro i licenziamenti ingiusti, del demansionamento. Che cosa è successo in questo anno? Secondo Renzi e il governo il Jobs Act deve servire ad far crescere i posti di lavoro. E Renzi l'altro ieri a Firenze ha dato le sue cifre. “Da quando siamo al Governo – ha detto - ci sono 398 mila posti di lavoro in più (di cui 354 mila sono a tempo indeterminato innanzitutto grazie al JobsAct)”. La crescita dell'occupazione c'è stata. Ma cosa dicono nel dettaglio i numeri, da quelli dell'Istat a quelli dell'Inps? Ospiti della puntata di oggi ..Michele Raitano, economista, ricercatore di politica economica all'Università La Sapienza di Roma; e Giovanni Dosi, economista, direttore dell'Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
    26 min

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