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  • 2015, l'anno dei record negativi: popolazione, nascite e speranza di vita in calo; boom della mortalità. Intervista con Gian Carlo Blangiardo e Angela Genova.
    Il 2015 è stato un anno di cambiamenti importanti in Italia dal punto di vista demografico, come ha certificato l'Istat qualche giorno fa. Un anno di record, negativi per lo più. ..Cala la popolazione residente in Italia (per la prima volta, almeno dal 1952); le nascite toccano un nuovo minimo storico dall'Unità d'Italia (solo 488 mila); il tasso di mortalità (10,7 per mille) è il più alto dal secondo dopoguerra ad oggi; è diminuita la speranza di vita alla nascita, sia per gli uomini (80,1 anni con un calo dello 0,2) che per le donne (84,7 anni con un calo dello 0,3), un calo - scrive l'Istat - "mai visto di questa intensità dall'inizio della serie storica nel 1974". Memos ne ha parlato con Gian Carlo Blangiardo, un decano della demografia in Italia, docente all'Università Bicocca di Milano; e con Angela Genova, sociologa dell'Università di Urbino, esperta di politiche di welfare.
    29 min
  • Europa, Gran Bretagna e il referendum. Intervista con David W. Ellwood e Tommaso Frattini
    E' scattato ufficialmente da qualche giorno il conto alla rovescia che porterà il 23 giugno prossimo al referendum britannico sull'uscita dall'Unione Europea. Per l'Europa è una zavorra non indifferente, visti i tempi che corrono: la crisi economica da cui il continente non riesce ancora ad uscire; l'instabilità degli assetti del suo sistema finanziario (i crolli in borsa che hanno colpito le banche nelle settimane scorse ne sono una prova); le rischiose fughe in avanti di diversi paesi europei sul tema dei controlli alle frontiere contro i migranti (l'Austria ne è l'ultimo esempio in ordine di tempo); e infine, l'intensificarsi delle operazioni militari in Libia, un paese a rischio dissoluzione che si trova alle porte dell'Europa. ..In questo contesto il 23 giugno i sudditi britannici andranno a votare per decidere se restare o uscire dall'Unione europea. Memos ne ha parlato con David Ellwood, esperto di relazioni internazionali della John Hopkins University di Bologna, e con Tommaso Frattini, economista dell'Università degli Studi di Milano e collaboratore del Center for Research and Analysis dell'University College di Londra.
    30 min
  • Europa, Gran Bretagna e il referendum. Intervista con David W. Ellwood e Tommaso Frattini
    E' scattato ufficialmente da qualche giorno il conto alla rovescia che porterà il 23 giugno prossimo al referendum britannico sull'uscita dall'Unione Europea. Per l'Europa è una zavorra non indifferente, visti i tempi che corrono: la crisi economica da cui il continente non riesce ancora ad uscire; l'instabilità degli assetti del suo sistema finanziario (i crolli in borsa che hanno colpito le banche nelle settimane scorse ne sono una prova); le rischiose fughe in avanti di diversi paesi europei sul tema dei controlli alle frontiere contro i migranti (l'Austria ne è l'ultimo esempio in ordine di tempo); e infine, l'intensificarsi delle operazioni militari in Libia, un paese a rischio dissoluzione che si trova alle porte dell'Europa. ..In questo contesto il 23 giugno i sudditi britannici andranno a votare per decidere se restare o uscire dall'Unione europea. Memos ne ha parlato con David Ellwood, esperto di relazioni internazionali della John Hopkins University di Bologna, e con Tommaso Frattini, economista dell'Università degli Studi di Milano e collaboratore del Center for Research and Analysis dell'University College di Londra.
    30 min
  • Europa, Gran Bretagna e il referendum. Intervista con David W. Ellwood e Tommaso Frattini
    E' scattato ufficialmente da qualche giorno il conto alla rovescia che porterà il 23 giugno prossimo al referendum britannico sull'uscita dall'Unione Europea. Per l'Europa è una zavorra non indifferente, visti i tempi che corrono: la crisi economica da cui il continente non riesce ancora ad uscire; l'instabilità degli assetti del suo sistema finanziario (i crolli in borsa che hanno colpito le banche nelle settimane scorse ne sono una prova); le rischiose fughe in avanti di diversi paesi europei sul tema dei controlli alle frontiere contro i migranti (l'Austria ne è l'ultimo esempio in ordine di tempo); e infine, l'intensificarsi delle operazioni militari in Libia, un paese a rischio dissoluzione che si trova alle porte dell'Europa. ..In questo contesto il 23 giugno i sudditi britannici andranno a votare per decidere se restare o uscire dall'Unione europea. Memos ne ha parlato con David Ellwood, esperto di relazioni internazionali della John Hopkins University di Bologna, e con Tommaso Frattini, economista dell'Università degli Studi di Milano e collaboratore del Center for Research and Analysis dell'University College di Londra.
    30 min
  • Il referendum costituzionale su Renzi. “Se lo perdo, lascio la politica”. Cosa si muove a sinistra del leader Pd? Intervista con Federico Fornaro e Massimiliano Smeriglio.
    Si muove qualcosa a sinistra, dentro il Pd e fuori dal partito di Renzi? Nello scorso fine settimana a Roma la galassia che ruota attorno a Sel-Sinistra italiana (Cosmopolitica) si è data appuntamento per avviare un percorso che porti – da qui a dicembre - alla creazione di un nuovo partito. Ieri, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha lanciato la sua candidatura per la segreteria del Pd. "La mia sarà una candidatura - ha detto Rossi - alternativa a Renzi ma con l'ambizione di superare la dinamica tra renziani e antirenziani. Per questo mi definisco convintamente rossiano". Il congresso del Pd è comunque ancora lontano. La segreteria di Renzi scade a fine 2017. Da qui ad allora, però, ci sono anche altre importanti scadenze, una in particolare l'ha posta Renzi: se perdo il referendum confermativo delle modifiche alla Costituzione “lascio la politica”. Lo ha detto due giorni fa all'assemblea nazionale del Pd a Roma. Lo aveva già anticipato a fine dicembre. Il referendum confermativo non è stato ancora fissato, molto probabilmente sarà il 9 o il 16 ottobre prossimi. Ad ottobre, quindi, se vincessero i “no” al pacchetto costituzionale Renzi-Boschi si aprirebbe una nuova stagione politica: via Renzi, via il governo Pd-Ncd e altri, e forse elezioni anticipate, Mattarella permettendo. C'è di che darsi da fare, se si vive in quell'area politica di sinistra che critica l'attuale presidente del consiglio. Ma gli avversari politici di Renzi sono pronti alla sfida? Come si spiegano la scelta del leader del Pd di mettere sul piatto un posta così alta sull'esito del referendum confermativo? Memos ne ha parlato con il senatore del Pd, Federico Fornaro, di area bersaniana, e con Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, già deputato e coordinatore nazionale di Sel.
    30 min
  • Il referendum costituzionale su Renzi. “Se lo perdo, lascio la politica”. Cosa si muove a sinistra del leader Pd? Intervista con Federico Fornaro e Massimiliano Smeriglio.
    Si muove qualcosa a sinistra, dentro il Pd e fuori dal partito di Renzi? Nello scorso fine settimana a Roma la galassia che ruota attorno a Sel-Sinistra italiana (Cosmopolitica) si è data appuntamento per avviare un percorso che porti – da qui a dicembre - alla creazione di un nuovo partito. Ieri, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha lanciato la sua candidatura per la segreteria del Pd. "La mia sarà una candidatura - ha detto Rossi - alternativa a Renzi ma con l'ambizione di superare la dinamica tra renziani e antirenziani. Per questo mi definisco convintamente rossiano". Il congresso del Pd è comunque ancora lontano. La segreteria di Renzi scade a fine 2017. Da qui ad allora, però, ci sono anche altre importanti scadenze, una in particolare l'ha posta Renzi: se perdo il referendum confermativo delle modifiche alla Costituzione “lascio la politica”. Lo ha detto due giorni fa all'assemblea nazionale del Pd a Roma. Lo aveva già anticipato a fine dicembre. Il referendum confermativo non è stato ancora fissato, molto probabilmente sarà il 9 o il 16 ottobre prossimi. Ad ottobre, quindi, se vincessero i “no” al pacchetto costituzionale Renzi-Boschi si aprirebbe una nuova stagione politica: via Renzi, via il governo Pd-Ncd e altri, e forse elezioni anticipate, Mattarella permettendo. C'è di che darsi da fare, se si vive in quell'area politica di sinistra che critica l'attuale presidente del consiglio. Ma gli avversari politici di Renzi sono pronti alla sfida? Come si spiegano la scelta del leader del Pd di mettere sul piatto un posta così alta sull'esito del referendum confermativo? Memos ne ha parlato con il senatore del Pd, Federico Fornaro, di area bersaniana, e con Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, già deputato e coordinatore nazionale di Sel.
    30 min
  • Il referendum costituzionale su Renzi. “Se lo perdo, lascio la politica”. Cosa si muove a sinistra del leader Pd? Intervista con Federico Fornaro e Massimiliano Smeriglio.
    Si muove qualcosa a sinistra, dentro il Pd e fuori dal partito di Renzi? Nello scorso fine settimana a Roma la galassia che ruota attorno a Sel-Sinistra italiana (Cosmopolitica) si è data appuntamento per avviare un percorso che porti – da qui a dicembre - alla creazione di un nuovo partito. Ieri, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha lanciato la sua candidatura per la segreteria del Pd. "La mia sarà una candidatura - ha detto Rossi - alternativa a Renzi ma con l'ambizione di superare la dinamica tra renziani e antirenziani. Per questo mi definisco convintamente rossiano". Il congresso del Pd è comunque ancora lontano. La segreteria di Renzi scade a fine 2017. Da qui ad allora, però, ci sono anche altre importanti scadenze, una in particolare l'ha posta Renzi: se perdo il referendum confermativo delle modifiche alla Costituzione “lascio la politica”. Lo ha detto due giorni fa all'assemblea nazionale del Pd a Roma. Lo aveva già anticipato a fine dicembre. Il referendum confermativo non è stato ancora fissato, molto probabilmente sarà il 9 o il 16 ottobre prossimi. Ad ottobre, quindi, se vincessero i “no” al pacchetto costituzionale Renzi-Boschi si aprirebbe una nuova stagione politica: via Renzi, via il governo Pd-Ncd e altri, e forse elezioni anticipate, Mattarella permettendo. C'è di che darsi da fare, se si vive in quell'area politica di sinistra che critica l'attuale presidente del consiglio. Ma gli avversari politici di Renzi sono pronti alla sfida? Come si spiegano la scelta del leader del Pd di mettere sul piatto un posta così alta sull'esito del referendum confermativo? Memos ne ha parlato con il senatore del Pd, Federico Fornaro, di area bersaniana, e con Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, già deputato e coordinatore nazionale di Sel.
    30 min
  • I rapporti tra Stato e Chiesa cattolica. Intervista con Marilisa D'Amico.
    La puntata di oggi è con la costituzionalista Marilisa D'Amico e si occupa dell'articolo 7: i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica. Memos vi sta riproponendo le interviste sui Princìpi fondamentali della Costituzione trasmesse nella passata stagione. Ogni puntata ha per oggetto uno o più articoli tra i primi 12 della nostra Costituzione: la repubblica fondata sul lavoro, la sovranità popolare, i diritti inviolabili, la libertà, la solidarietà, l’uguaglianza, il ripudio della guerra, lo stato e la religione. La prossima puntata sarà con il costituzionalista Stefano Sicardi e si occuperà dell'articolo 8: il principio dell'uguaglianza tra le religioni e del pluralismo confessionale. La puntata con il professor Sicardi sarà riproposta il prossimo 7 marzo alle 13.
    29 min
  • I rapporti tra Stato e Chiesa cattolica. Intervista con Marilisa D'Amico.
    La puntata di oggi è con la costituzionalista Marilisa D'Amico e si occupa dell'articolo 7: i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica. Memos vi sta riproponendo le interviste sui Princìpi fondamentali della Costituzione trasmesse nella passata stagione. Ogni puntata ha per oggetto uno o più articoli tra i primi 12 della nostra Costituzione: la repubblica fondata sul lavoro, la sovranità popolare, i diritti inviolabili, la libertà, la solidarietà, l’uguaglianza, il ripudio della guerra, lo stato e la religione. La prossima puntata sarà con il costituzionalista Stefano Sicardi e si occuperà dell'articolo 8: il principio dell'uguaglianza tra le religioni e del pluralismo confessionale. La puntata con il professor Sicardi sarà riproposta il prossimo 7 marzo alle 13.
    29 min
  • I rapporti tra Stato e Chiesa cattolica. Intervista con Marilisa D'Amico.
    La puntata di oggi è con la costituzionalista Marilisa D'Amico e si occupa dell'articolo 7: i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica. Memos vi sta riproponendo le interviste sui Princìpi fondamentali della Costituzione trasmesse nella passata stagione. Ogni puntata ha per oggetto uno o più articoli tra i primi 12 della nostra Costituzione: la repubblica fondata sul lavoro, la sovranità popolare, i diritti inviolabili, la libertà, la solidarietà, l’uguaglianza, il ripudio della guerra, lo stato e la religione. La prossima puntata sarà con il costituzionalista Stefano Sicardi e si occuperà dell'articolo 8: il principio dell'uguaglianza tra le religioni e del pluralismo confessionale. La puntata con il professor Sicardi sarà riproposta il prossimo 7 marzo alle 13.
    29 min

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