Memos

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Memos episodes

  • Memos di giovedì 02/07/2020
    Responsabilità, cause, colpe della pandemia da Covid-19. Memos ne ha parlato con l’epidemiologo Paolo Vineis, dell’Imperial College London, co-autore di “Prevenire” (Einaudi, 2020). La metafora dei tre debiti come descrizione della condizione umana: il debito socio-economico, debito ambientale e debito cognitivo. Chiude la puntata il messaggio di Giorgia Serughetti, sociologa a Milano-Bicocca, sul disegno di legge contro i crimini d’odio motivati da omofobia, transfobia e misoginia. “Un passo importante per il riconoscimento del diritto alla dignità di donne e persone LGBTQ. Ma la repressione non basta, ci vuole anche un cambiamento culturale profondo”.
    28 min
  • Memos di gio 02/07/20
    Responsabilità, cause, colpe della pandemia da Covid-19. Memos ne ha parlato con l’epidemiologo Paolo Vineis, dell’Imperial College London, co-autore di “Prevenire” (Einaudi, 2020). La metafora dei tre debiti come descrizione della condizione umana: il debito socio-economico, debito ambientale e debito cognitivo. Chiude la puntata il messaggio di Giorgia Serughetti, sociologa a Milano-Bicocca, sul disegno di legge contro i crimini d’odio motivati da omofobia, transfobia e misoginia. “Un passo importante per il riconoscimento del diritto alla dignità di donne e persone LGBTQ. Ma la repressione non basta, ci vuole anche un cambiamento culturale profondo”.
    29 min
  • Memos di mercoledì 01/07/2020
    Memos, il promemoria sull'attualità di Radio Popolare.
    Raffaele Liguori vi accompagna nel suo giro quotidiano di conversazioni.
    Memos è andato in onda in onda sulle frequenze di Rp (e in streaming su radiopopolare.it)
    29 min
  • Memos di martedì 30/06/2020
    Compiti per il dopo-Covid19: la sinistra ce la fa o non ce la fa a superare i dogmi del neoliberismo sovranista? Di cosa si tratta? Di quel pilastro del pensiero neoliberale chiamato “stato minimo” e che dovrebbe essere contrastato da sinistra con potenti dosi di rivalutazione del “pubblico”. La sinistra all’assalto della narrativa neoliberista dovrebbe rilanciare un ruolo attivo dello stato, come programmatore e innovatore. E poi? Di sicuro dovrebbe abbandonare l’idea di uno stato piccolo, minimo, limitato al ruolo di “aggiustatore di ultima istanza” di guai provocati da altri. Altro corno del dilemma è la rivalutazione del conflitto sociale. Se il sovranismo programma il ribellismo individualistico, la jacquerie, il tumulto, la sinistra deve “offrire a sua volta una identità connotata socialmente, deve offrire una rappresentanza e contribuire al rinnovamento della politica” (S. Biasco su ParadoXa, Gennaio-Marzo 2020). Memos oggi ha ospitato la politologa Nadia Urbinati e l’economista Salvatore Biasco.
    28 min
  • Memos di mar 30/06/20
    Compiti per il dopo-Covid19: la sinistra ce la fa o non ce la fa a superare i dogmi del neoliberismo sovranista? Di cosa si tratta? Di quel pilastro del pensiero neoliberale chiamato “stato minimo” e che dovrebbe essere contrastato da sinistra con potenti dosi di rivalutazione del “pubblico”. La sinistra all’assalto della narrativa neoliberista dovrebbe rilanciare un ruolo attivo dello stato, come programmatore e innovatore. E poi? Di sicuro dovrebbe abbandonare l’idea di uno stato piccolo, minimo, limitato al ruolo di “aggiustatore di ultima istanza” di guai provocati da altri. Altro corno del dilemma è la rivalutazione del conflitto sociale. Se il sovranismo programma il ribellismo individualistico, la jacquerie, il tumulto, la sinistra deve “offrire a sua volta una identità connotata socialmente, deve offrire una rappresentanza e contribuire al rinnovamento della politica” (S. Biasco su ParadoXa, Gennaio-Marzo 2020). Memos oggi ha ospitato la politologa Nadia Urbinati e l’economista Salvatore Biasco.
    28 min
  • Memos di venerdì 26/06/2020
    Temperature a livelli record in Siberia. Una settimana fa toccati i 38 gradi centigradi. Mai successo prima per le zone del circolo polare artico. Eppure, nonostante i segni ineludibili del surriscaldamento del clima si ripetano, in Italia è ancora difficile cancellare i circa 20 miliardi di sussidi pubblici a imprese e famiglie ritenuti “ambientalmente dannosi”. Sono i sussidi che alimentano l’economia fossile, e cioè una delle cause principali del “climate warming”. Memos ne ha parlato con Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci che in questi giorni ha presentato un rapporto (https://sbilanciamoci.info/come-eliminare-i-sussidi-ambientalmente-dannosi/) con dati, analisi e proposte. Chiude la puntata di oggi la sociologa Giovanna Procacci.
    27 min
  • Memos di ven 26/06/20
    Temperature a livelli record in Siberia. Una settimana fa toccati i 38 gradi centigradi. Mai successo prima per le zone del circolo polare artico. Eppure, nonostante i segni ineludibili del surriscaldamento del clima si ripetano, in Italia è ancora difficile cancellare i circa 20 miliardi di sussidi pubblici a imprese e famiglie ritenuti “ambientalmente dannosi”. Sono i sussidi che alimentano l’economia fossile, e cioè una delle cause principali del “climate warming”. Memos ne ha parlato con Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci che in questi giorni ha presentato un rapporto (https://sbilanciamoci.info/come-eliminare-i-sussidi-ambientalmente-dannosi/) con dati, analisi e proposte. Chiude la puntata di oggi la sociologa Giovanna Procacci.
    27 min
  • Memos di giovedì 25/06/2020
    La mafia dimenticata. Agli Stati Generali dell’Economia della settimana scorsa nessuno è stato invitato per parlare dei capitali mafiosi e del loro drammatico peso sull’economia legale. Anche nella relazione Colao la mafia è assente. Perchè? Che cosa esprime questo oblio verso le organizzazioni criminali di stampo mafioso? Perchè quest’assenza dai luoghi dove si studia il rilancio economico e sociale dell’Italia? Memos lo ha chiesto ad Alberto Vannucci, docente di scienza politica all’università di Pisa, dove dirige il Master universitario in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione. Chiude la puntata il messaggio di Loredana Taddei, tra le fondatrici di SeNonOraQuando, ex responsabile delle politiche femminili della Cgil.
    27 min
  • Memos di gio 25/06/20
    La mafia dimenticata. Agli Stati Generali dell’Economia della settimana scorsa nessuno è stato invitato per parlare dei capitali mafiosi e del loro drammatico peso sull’economia legale. Anche nella relazione Colao la mafia è assente. Perchè? Che cosa esprime questo oblio verso le organizzazioni criminali di stampo mafioso? Perchè quest’assenza dai luoghi dove si studia il rilancio economico e sociale dell’Italia? Memos lo ha chiesto ad Alberto Vannucci, docente di scienza politica all’università di Pisa, dove dirige il Master universitario in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione. Chiude la puntata il messaggio di Loredana Taddei, tra le fondatrici di SeNonOraQuando, ex responsabile delle politiche femminili della Cgil.
    27 min

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