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  • Memos di venerdì 06/12/2019
    Disuguaglianze, per l’Economist sono solo un’illusione coltivata da populisti anti-élite e dalla sinistra. Il settimanale britannico lo ha scritto nel suo ultimo numero. Ecco il titolo della copertina: “Inequality illusions”. Gli articoli all’interno hanno titoli altrettanto significativi: “Misurando l’1%. Gli economisti stanno ripensando i numeri sulla disuguaglianza”. Oppure: “Egualitarismo, la disuguaglianza potrebbe essere più bassa di quanto si pensa”. Perchè l’Economist vuole spuntare gli artigli di chi denuncia l’ingiustizia sociale e il mondo diseguale? Quanto sono solide le ragioni scientifiche degli anti-Piketty? Memos lo ha chiesto all’economista e studioso delle disuguaglianze, Maurizio Franzini. Ospite anche il direttore della rivista Il Mulino, Mario Ricciardi. Chiude la puntata il messaggio di Anna Stefi, vicedirettrice di Doppiozero (rivista culturale online e casa editrice), insegnante di filosofia.
    28 min
  • Memos di ven 06/12/19
    Disuguaglianze, per l’Economist sono solo un’illusione coltivata da populisti anti-élite e dalla sinistra. Il settimanale britannico lo ha scritto nel suo ultimo numero. Ecco il titolo della copertina: “Inequality illusions”. Gli articoli all’interno hanno titoli altrettanto significativi: “Misurando l’1%. Gli economisti stanno ripensando i numeri sulla disuguaglianza”. Oppure: “Egualitarismo, la disuguaglianza potrebbe essere più bassa di quanto si pensa”. Perchè l’Economist vuole spuntare gli artigli di chi denuncia l’ingiustizia sociale e il mondo diseguale? Quanto sono solide le ragioni scientifiche degli anti-Piketty? Memos lo ha chiesto all’economista e studioso delle disuguaglianze, Maurizio Franzini. Ospite anche il direttore della rivista Il Mulino, Mario Ricciardi. Chiude la puntata il messaggio di Anna Stefi, vicedirettrice di Doppiozero (rivista culturale online e casa editrice), insegnante di filosofia.
    28 min
  • Memos di giovedì 05/12/2019
    Cambiamento climatico, cambiamento del paradigma economico dominante. Per contenere il primo occorre implementare il secondo. Lo sostengono ormai molti economisti, oltre che decine di associazioni e gruppi impegnati contro il “climate change”. Memos ha ospitato l’economista Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) per farsi raccontare cosa significa cambiare paradigma economico, che cos’è l’attuale modello di sviluppo, qual è il percorso che deve compiere la transizione dal vecchio al nuovo paradigma, quali sono le differenze tra i due sistemi (qui un articolo di Andrea Roventini https://jacobinitalia.it/una-nuova-economia-a-emissioni-zero/). Chiude la puntata di oggi la sociologa dell’università di Milano-Bicocca, Giorgia Serughetti.
    27 min
  • Memos di gio 05/12/19
    Cambiamento climatico, cambiamento del paradigma economico dominante. Per contenere il primo occorre implementare il secondo. Lo sostengono ormai molti economisti, oltre che decine di associazioni e gruppi impegnati contro il “climate change”. Memos ha ospitato l’economista Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) per farsi raccontare cosa significa cambiare paradigma economico, che cos’è l’attuale modello di sviluppo, qual è il percorso che deve compiere la transizione dal vecchio al nuovo paradigma, quali sono le differenze tra i due sistemi (qui un articolo di Andrea Roventini https://jacobinitalia.it/una-nuova-economia-a-emissioni-zero/). Chiude la puntata di oggi la sociologa dell’università di Milano-Bicocca, Giorgia Serughetti.
    27 min
  • Memos di mercoledì 04/12/2019
    Le parole e la democrazia. Come comprenderle e non subirle. Essere cittadini e non sudditi del potere attraverso la conoscenza della lingua. Vera Gheno, sociolinguista e autrice di “Potere alle parole” (Einaudi, 2019), è stata ospite oggi a Memos. Con lei, e con lo storico dell’arte Tomaso Montanari, abbiamo anche analizzato gli ultimi risultati dell’indagine Ocse-Pisa sulla valutazione delle competenze degli studenti (lettura, matematica e scienze). Difficoltà di distinguere i fatti dalle opinioni, differenze socioeconomiche che allargano i divari cognitivi tra ricchi e poveri, sono alcuni dei dati della ricerca presentata ieri. La puntata di oggi si chiude con il messaggio della storica Debora Migliucci, direttrice dell’Archivio Lavoro della Cgil di Milano.
    27 min
  • Memos di mer 04/12/19
    Le parole e la democrazia. Come comprenderle e non subirle. Essere cittadini e non sudditi del potere attraverso la conoscenza della lingua. Vera Gheno, sociolinguista e autrice di “Potere alle parole” (Einaudi, 2019), è stata ospite oggi a Memos. Con lei, e con lo storico dell’arte Tomaso Montanari, abbiamo anche analizzato gli ultimi risultati dell’indagine Ocse-Pisa sulla valutazione delle competenze degli studenti (lettura, matematica e scienze). Difficoltà di distinguere i fatti dalle opinioni, differenze socioeconomiche che allargano i divari cognitivi tra ricchi e poveri, sono alcuni dei dati della ricerca presentata ieri. La puntata di oggi si chiude con il messaggio della storica Debora Migliucci, direttrice dell’Archivio Lavoro della Cgil di Milano.
    27 min
  • Memos di martedì 03/12/2019
    Tutto in famiglia. Una parte rilevante della stampa italiana sta per finire nelle mani di un’unica famiglia, custodita in una cassaforte che contiene partecipazioni azionarie importantissime. La famiglia in questione è la Agnelli-Elkann. La cassaforte si chiama Exor. I pacchetti di azioni sono quelli dell’impero industriale dell’auto FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e, presto, anche del gruppo editoriale Gedi che controlla quotidiani come Repubblica, Stampa e Secolo XIX, il settimanale L’Espresso, una ventina di testate locali, radio nazionali come DeeJay e Capital. ..La notizia di ieri sera è contenuta in un comunicato congiunto dei fratelli De Benedetti e del gruppo Exor di John Elkan. I fratelli De Benedetti cederanno a Elkann la loro quota di controllo del gruppo Gedi del 43%. Exor la aggiungerà al 6% già in portafoglio. Gli Agnelli-Elkann diventano così i proprietari di un gruppo editoriale di livello europeo. Che ne sarà del pluralismo dell’informazione in Italia? Il modello dell’editore puro, quasi mai esistito in Italia – salvo rare eccezioni – è destinato ad essere sempre più una chimera? Conta ancora il controllo dei giornali nella definizione degli equilibri di potere in Italia? Memos oggi ha ospitato due firme storiche di Repubblica: Sandra Bonsanti, già presidente di Libertà e Giustizia, e Giovanni Valentini che è stato anche direttore dell’Espresso negli anni ‘80. Chiude la puntata – nella Giornata internazionale delle persone con disabilità - Elvira Zaccagnino (editrice La Meridiana) che presenta un progetto editoriale per facilitare la lettura per chi ha disabilità cognitive. Il messaggio di oggi è a cura di Giorgia Bulli, ricercatrice in scienza politica all’università di Firenze; studiosa dei movimenti della destra in Europa.
    27 min
  • Memos di mar 03/12/19
    Tutto in famiglia. Una parte rilevante della stampa italiana sta per finire nelle mani di un’unica famiglia, custodita in una cassaforte che contiene partecipazioni azionarie importantissime. La famiglia in questione è la Agnelli-Elkann. La cassaforte si chiama Exor. I pacchetti di azioni sono quelli dell’impero industriale dell’auto FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e, presto, anche del gruppo editoriale Gedi che controlla quotidiani come Repubblica, Stampa e Secolo XIX, il settimanale L’Espresso, una ventina di testate locali, radio nazionali come DeeJay e Capital. ..La notizia di ieri sera è contenuta in un comunicato congiunto dei fratelli De Benedetti e del gruppo Exor di John Elkan. I fratelli De Benedetti cederanno a Elkann la loro quota di controllo del gruppo Gedi del 43%. Exor la aggiungerà al 6% già in portafoglio. Gli Agnelli-Elkann diventano così i proprietari di un gruppo editoriale di livello europeo. Che ne sarà del pluralismo dell’informazione in Italia? Il modello dell’editore puro, quasi mai esistito in Italia – salvo rare eccezioni – è destinato ad essere sempre più una chimera? Conta ancora il controllo dei giornali nella definizione degli equilibri di potere in Italia? Memos oggi ha ospitato due firme storiche di Repubblica: Sandra Bonsanti, già presidente di Libertà e Giustizia, e Giovanni Valentini che è stato anche direttore dell’Espresso negli anni ‘80. Chiude la puntata – nella Giornata internazionale delle persone con disabilità - Elvira Zaccagnino (editrice La Meridiana) che presenta un progetto editoriale per facilitare la lettura per chi ha disabilità cognitive. Il messaggio di oggi è a cura di Giorgia Bulli, ricercatrice in scienza politica all’università di Firenze; studiosa dei movimenti della destra in Europa.
    27 min
  • Memos di venerdì 29/11/2019
    Ondate di calore e piogge torrenziali. L’estate e l’autunno. Siccità e inondazioni. I fenomeni sono questi e li conosciamo. Ci stiamo abituando e non ci stiamo invece adattando. Se cade tanta pioggia su un terreno cementificato e impermeabilizzato, l’acqua non ha possibilità di essere assorbita e quindi va ad allagare strade e case. La capacita dei fiumi di smaltire le acque si riduce: il rilascio di grandi quantità d’acqua – causate dalle piogge abbondanti - non viene assorbito dal terreno e finisce nei corsi d’acqua. Ecco perché sono sempre più frequenti esondazioni e alluvioni. Potremmo continuare nella descrizione di questi fenomeni estremi, e sempre più frequenti. Rischieremmo di produrre un elenco di eventi che comincia a suonare “ordinario” alle nostre orecchie, che ci appare come un paesaggio sempre più riconoscibile e noto. Le manifestazioni dei fridays for future di questi mesi ci aiutano ad evitare questo rischio di assuefazione al paesaggio degli eventi estremi. Memos oggi ha ospitato Rossella Muroni, deputata di LeU, ex presidente di Legambiente; e Riccardo Valentini, docente di Ecologia all’università di Viterbo, membro dell’IPCC, il panel internazionale sui cambiamenti climatici dell’Onu, direttore del Centro Euro-Mediterraneo. Il messaggio conclusivo di oggi – sui temi del clima – è di Paola Natalicchio, giornalista e saggista.
    27 min
  • Memos di ven 29/11/19
    Ondate di calore e piogge torrenziali. L’estate e l’autunno. Siccità e inondazioni. I fenomeni sono questi e li conosciamo. Ci stiamo abituando e non ci stiamo invece adattando. Se cade tanta pioggia su un terreno cementificato e impermeabilizzato, l’acqua non ha possibilità di essere assorbita e quindi va ad allagare strade e case. La capacita dei fiumi di smaltire le acque si riduce: il rilascio di grandi quantità d’acqua – causate dalle piogge abbondanti - non viene assorbito dal terreno e finisce nei corsi d’acqua. Ecco perché sono sempre più frequenti esondazioni e alluvioni. Potremmo continuare nella descrizione di questi fenomeni estremi, e sempre più frequenti. Rischieremmo di produrre un elenco di eventi che comincia a suonare “ordinario” alle nostre orecchie, che ci appare come un paesaggio sempre più riconoscibile e noto. Le manifestazioni dei fridays for future di questi mesi ci aiutano ad evitare questo rischio di assuefazione al paesaggio degli eventi estremi. Memos oggi ha ospitato Rossella Muroni, deputata di LeU, ex presidente di Legambiente; e Riccardo Valentini, docente di Ecologia all’università di Viterbo, membro dell’IPCC, il panel internazionale sui cambiamenti climatici dell’Onu, direttore del Centro Euro-Mediterraneo. Il messaggio conclusivo di oggi – sui temi del clima – è di Paola Natalicchio, giornalista e saggista.
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