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Memos episodes

  • Memos di giovedì 28/02/2019
    Lo spirito dei tempi del salvinismo: dal progetto di modifica della legittima difesa, al caso Bakary a Melegnano, alla direttiva del Viminale chiamata “Scuole sicure”. Che cosa vuole affermare questo spirito dei tempi salviniano? Tre esempi: la vita delle persone vale quanto la proprietà privata (ddl legittima difesa); la solidarietà per chi subisce un atto di razzismo è condizionata al riconoscimento di una fede politica nel leader (vedi lo scontro tra la mamma di Bakary e il ministro dell’interno); le “scuole sicure” contribuiscono a manipolare in senso poliziesco l’immaginario sociale di genitori e studenti. Memos ne ha parlato con il giurista Luigi Ferrajoli, filosofo del diritto italiano tra i più conosciuti a livello internazionale, e con Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta, presidente onorario del Gruppo Abele di Torino. Chiude la puntata di oggi Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino, con il suo messaggio nella bottiglia dedicato all’appello di Liliana Segre contro la scomparsa della traccia di storia dall’esame di maturità.
    30 min
  • Memos di gio 28/02/19
    Lo spirito dei tempi del salvinismo: dal progetto di modifica della legittima difesa, al caso Bakary a Melegnano, alla direttiva del Viminale chiamata “Scuole sicure”. Che cosa vuole affermare questo spirito dei tempi salviniano? Tre esempi: la vita delle persone vale quanto la proprietà privata (ddl legittima difesa); la solidarietà per chi subisce un atto di razzismo è condizionata al riconoscimento di una fede politica nel leader (vedi lo scontro tra la mamma di Bakary e il ministro dell’interno); le “scuole sicure” contribuiscono a manipolare in senso poliziesco l’immaginario sociale di genitori e studenti. Memos ne ha parlato con il giurista Luigi Ferrajoli, filosofo del diritto italiano tra i più conosciuti a livello internazionale, e con Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta, presidente onorario del Gruppo Abele di Torino. Chiude la puntata di oggi Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino, con il suo messaggio nella bottiglia dedicato all’appello di Liliana Segre contro la scomparsa della traccia di storia dall’esame di maturità.
    31 min
  • Memos di mercoledì 27/02/2019
    Leggere, scrivere e saper far di conto. Come siamo messi? Oltre il 70% degli adulti che vivono in Italia non ha le “competenze considerate necessarie per interagire in modo efficace nella società del XXI secolo”. E ancora. “La maggior parte della popolazione italiana (71,9%) è composta di persone che sono analfabeti funzionali o hanno capacità cognitive e di elaborazione minime”. Il 71,9%! Sono dati Ocse estrapolati da un lavoro di ricerca fatto dal professor Pier Giorgio Ardeni dell’università di Bologna e dell’Istituto Cattaneo. «Società con tali livelli di analfabetismo funzionale sono più facilmente manipolabili», ha detto il professor Ardeni, ospite a Memos, riprendendo il tema delle mistificazioni già denunciato dal grande linguista Tullio De Mauro. Memos ha ospitato anche Rosa Fioravante, filosofa, ricercatrice alla Fondazione Feltrinelli, studiosa delle ideologie della globalizzazione. «La nostra – racconta Fioravante - è una società con così tanto analfabetismo di ritorno e funzionale perché è una società diseguale». Conclude la puntata di oggi, con il suo messaggio nella bottiglia, Dino Amenduni, docente di comunicazione politica.
    35 min
  • Memos di mer 27/02/19
    Leggere, scrivere e saper far di conto. Come siamo messi? Oltre il 70% degli adulti che vivono in Italia non ha le “competenze considerate necessarie per interagire in modo efficace nella società del XXI secolo”. E ancora. “La maggior parte della popolazione italiana (71,9%) è composta di persone che sono analfabeti funzionali o hanno capacità cognitive e di elaborazione minime”. Il 71,9%! Sono dati Ocse estrapolati da un lavoro di ricerca fatto dal professor Pier Giorgio Ardeni dell’università di Bologna e dell’Istituto Cattaneo. «Società con tali livelli di analfabetismo funzionale sono più facilmente manipolabili», ha detto il professor Ardeni, ospite a Memos, riprendendo il tema delle mistificazioni già denunciato dal grande linguista Tullio De Mauro. Memos ha ospitato anche Rosa Fioravante, filosofa, ricercatrice alla Fondazione Feltrinelli, studiosa delle ideologie della globalizzazione. «La nostra – racconta Fioravante - è una società con così tanto analfabetismo di ritorno e funzionale perché è una società diseguale». Conclude la puntata di oggi, con il suo messaggio nella bottiglia, Dino Amenduni, docente di comunicazione politica.
    35 min
  • Memos di martedì 26/02/2019
    La Repubblica salverà l’Europa dal nazionalismo e dal sovranismo risorgente. Il continente europeo rischia di naufragare in un isolazionismo tetro, xenofobo, islamofobo e antidemocratico. Le prossime elezioni europee hanno una posta in gioco altissima: da un lato il mantenimento della pace sul continente, dall’altro l’affermazione di un nazionalismo nero. La “Repubblica d’Europa” è la proposta di una battaglia politica per scongiurare la deriva del nostro continente ed è anche il titolo di un libro che esce in questi giorni (Add Editore, 2019). Gli autori sono un “consorzio” di otto persone che si firmano con l’acronimo gramsciano ISAGOR (IStruitevi, AGitatevi, ORganizzatevi). Due di loro, la costituzionalista Anna Matromarino e il presidente della fondazione “Benvenuti in Italia” Davide Mattiello, sono stati ospiti di Memos. A chiudere la puntata di oggi il messaggio di Debora Migliucci, storica, direttrice dell’Archivio del Lavoro della Cgil di Milano.
    30 min
  • Memos di mar 26/02/19
    La Repubblica salverà l’Europa dal nazionalismo e dal sovranismo risorgente. Il continente europeo rischia di naufragare in un isolazionismo tetro, xenofobo, islamofobo e antidemocratico. Le prossime elezioni europee hanno una posta in gioco altissima: da un lato il mantenimento della pace sul continente, dall’altro l’affermazione di un nazionalismo nero. La “Repubblica d’Europa” è la proposta di una battaglia politica per scongiurare la deriva del nostro continente ed è anche il titolo di un libro che esce in questi giorni (Add Editore, 2019). Gli autori sono un “consorzio” di otto persone che si firmano con l’acronimo gramsciano ISAGOR (IStruitevi, AGitatevi, ORganizzatevi). Due di loro, la costituzionalista Anna Matromarino e il presidente della fondazione “Benvenuti in Italia” Davide Mattiello, sono stati ospiti di Memos. A chiudere la puntata di oggi il messaggio di Debora Migliucci, storica, direttrice dell’Archivio del Lavoro della Cgil di Milano.
    30 min
  • Lezioni di antimafia: Marika Demaria e Lorenzo Frigerio
    Sesto incontro del nuovo ciclo di “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Raffaele Liguori. La lezione è stata tenuta da Marika Demaria (giornalista, Narcomafie) e (giornalista, Libera Informazione). Si è svolta nell’auditorium di Radio Popolare il 15 febbraio 2019. Titolo: «Giornalismo e impegno civile: le esperienze di Narcomafie e Libera Informazione».
    31 min
  • Lezioni di antimafia: Marika Demaria e Lorenzo Frigerio
    Sesto incontro del nuovo ciclo di “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Raffaele Liguori. La lezione è stata tenuta da Marika Demaria (giornalista, Narcomafie) e (giornalista, Libera Informazione). Si è svolta nell’auditorium di Radio Popolare il 15 febbraio 2019. Titolo: «Giornalismo e impegno civile: le esperienze di Narcomafie e Libera Informazione».
    31 min
  • Lezioni di antimafia: Marika Demaria e Lorenzo Frigerio
    Sesto incontro del nuovo ciclo di “Lezioni di antimafia” ideato dalla Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Raffaele Liguori. La lezione è stata tenuta da Marika Demaria (giornalista, Narcomafie) e (giornalista, Libera Informazione). Si è svolta nell’auditorium di Radio Popolare il 15 febbraio 2019. Titolo: «Giornalismo e impegno civile: le esperienze di Narcomafie e Libera Informazione».
    31 min
  • Memos di giovedì 21/02/2019
    Recessione e questione salariale. Che fine faranno con la recessione i già bassi stipendi di chi lavora in Italia? Risolvere la questione salariale è anche un modo per uscire dalla recessione? Perchè il cosiddetto reddito di cittadinanza dovrebbe spiazzare l’occupazione reale? Salari bassi, competitività, produttività: tra credenze consolidate e ideologie di ferro. Di tutto questo parlano oggi a Memos l’economista Marta Fana e il sociologo Simone Fana. Entrambi sono autori di un articolo pubblicato in questi giorni su Jacobin Italia dal titolo “Il problema del Reddito si rivela il salario”. Chiude la trasmissione il messaggio di Davide Mattiello, parlamentare del Pd nella scorsa legislatura, membro della Commissione Antimafia, oggi presidente della Fondazione “Benvenuti in Italia”. Mattiello racconta di un libro appena pubblicato e scritto da otto persone, di cui lui è uno degli autori. Il titolo: “la Repubblica d’Europa” (Add Editore, 2019).
    30 min

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