Memos

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Memos episodes

  • Memos di martedì 23/10/2018
    Torniamo a parlare di corruzione a Memos perché uno studio di Transparency International Italia (insieme a Civico97 e Riparte il Futuro) fa notare alcuni buchi nella legislazione contro la corruzione. Nella puntata di oggi sono intervenuti Giorgio Fraschini, esperto legale di T.I.I., e Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico. E a chiudere, come ogni giorno, il “messaggio nella bottiglia”: oggi a cura di Linda Laura Sabbadini, statistica sociale ed editorialista della Stampa, che si è dedicata al tema dei centri per l’impiego.
    27 min
  • Memos di mar 23/10/18
    Torniamo a parlare di corruzione a Memos perché uno studio di Transparency International Italia (insieme a Civico97 e Riparte il Futuro) fa notare alcuni buchi nella legislazione contro la corruzione. Nella puntata di oggi sono intervenuti Giorgio Fraschini, esperto legale di T.I.I., e Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico. E a chiudere, come ogni giorno, il “messaggio nella bottiglia”: oggi a cura di Linda Laura Sabbadini, statistica sociale ed editorialista della Stampa, che si è dedicata al tema dei centri per l’impiego.
    27 min
  • Memos di venerdì 19/10/2018
    La percezione in Italia di mafia e corruzione. E’ l’oggetto di un’importante ricerca sociale fatta da Libera attraverso la raccolta di oltre diecimila questionari. Risultato: “la mafia – secondo il campione ascoltato da Libera - non è un fenomeno preoccupante e la sua presenza non è più socialmente pericolosa”. Memos ha ospitato Francesca Rispoli, dell’ufficio di presidenza di Libera e curatrice dell’intero rapporto. “Il dato allarmante che emerge – racconta Rispoli – è che c’è ancora un’importante sottovalutazione del fenomeno mafioso e corruttivo”. Ospite della puntata anche lo storico Marcello Ravveduto che ha curato il capitolo sulla rappresentazione delle mafie del Rapporto di Libera. Infine Paola Natalicchio, giornalista e scrittrice, chiude la puntata di oggi con il suo “messaggio nella bottiglia”.
    29 min
  • Memos di ven 19/10/18
    La percezione in Italia di mafia e corruzione. E’ l’oggetto di un’importante ricerca sociale fatta da Libera attraverso la raccolta di oltre diecimila questionari. Risultato: “la mafia – secondo il campione ascoltato da Libera - non è un fenomeno preoccupante e la sua presenza non è più socialmente pericolosa”. Memos ha ospitato Francesca Rispoli, dell’ufficio di presidenza di Libera e curatrice dell’intero rapporto. “Il dato allarmante che emerge – racconta Rispoli – è che c’è ancora un’importante sottovalutazione del fenomeno mafioso e corruttivo”. Ospite della puntata anche lo storico Marcello Ravveduto che ha curato il capitolo sulla rappresentazione delle mafie del Rapporto di Libera. Infine Paola Natalicchio, giornalista e scrittrice, chiude la puntata di oggi con il suo “messaggio nella bottiglia”.
    29 min
  • Memos di giovedì 18/10/2018
    Salvini capo della destra xenofoba e nazionalista europea? “Ci sto pensando”. Il leader leghista ha detto oggi che sta pensando se candidarsi alla presidenza della Commissione europea alle elezioni del prossimo maggio. “Amici di vari paesi europei – ha detto Salvini - me lo stanno chiedendo, proponendo. Maggio è ancora lontano. Vediamo, ci penso”. E’ plausibile un Salvini che lascia l’Italia per l’Europa? Quanto è solida al proprio interno la destra estrema europea? A Memos ne abbiamo parlato con Massimiliano Panarari, docente di marketing politico e comunicazione politica alla Luiss di Roma. Nella puntata di oggi il messaggio nella bottiglia è di Samuele Mazzolini, ricercatore in Teoria politica alla University of Essex.
    27 min
  • Memos di gio 18/10/18
    Salvini capo della destra xenofoba e nazionalista europea? “Ci sto pensando”. Il leader leghista ha detto oggi che sta pensando se candidarsi alla presidenza della Commissione europea alle elezioni del prossimo maggio. “Amici di vari paesi europei – ha detto Salvini - me lo stanno chiedendo, proponendo. Maggio è ancora lontano. Vediamo, ci penso”. E’ plausibile un Salvini che lascia l’Italia per l’Europa? Quanto è solida al proprio interno la destra estrema europea? A Memos ne abbiamo parlato con Massimiliano Panarari, docente di marketing politico e comunicazione politica alla Luiss di Roma. Nella puntata di oggi il messaggio nella bottiglia è di Samuele Mazzolini, ricercatore in Teoria politica alla University of Essex.
    27 min
  • Memos di mercoledì 17/10/2018
    Rapporto Censis sul consumo dei media. Un consumo che è sempre più personalizzato nella scelta dei tempi e dei menu, grazie agli strumenti digitali. I ricercatori che hanno curato il rapporto, coordinati dal direttore Massimiliano Valerii ospite di Memos, parlano di “desincronizzazione dei palinsesti collettivi e personalizzazione dei palinsesti”. Lo smartphone è lo strumento più consumato dagli utenti, anche se i media maturi come tv e radio restano in cima alle classifiche di consumo. Il rapporto conferma il divorzio dell’utenza dalla carta stampata. Positivo invece il quadro per la radio. “La radio – racconta Valerii a Memos – è il mezzo che più e meglio degli altri ha saputo sfruttare qualsiasi vettore digitale per trasmettere il messaggio radiofonico”. Non solo, la radio è credibile. “La radio – sostiene Valerii del Censis - è il mezzo che sull’informazione gode di maggiore reputazione, in termini di credibilità, affidabilità, di rapporto fiduciario”. Sul rapporto del Censis Memos ha ospitato anche Francesco Siliato, grande esperto di comunicazione, audience e investimenti pubblicitari. Infine la giornalista e saggista Roberta Carlini è l’autrice di oggi del “messaggio nella bottiglia”.
    31 min
  • Memos di mer 17/10/18
    Rapporto Censis sul consumo dei media. Un consumo che è sempre più personalizzato nella scelta dei tempi e dei menu, grazie agli strumenti digitali. I ricercatori che hanno curato il rapporto, coordinati dal direttore Massimiliano Valerii ospite di Memos, parlano di “desincronizzazione dei palinsesti collettivi e personalizzazione dei palinsesti”. Lo smartphone è lo strumento più consumato dagli utenti, anche se i media maturi come tv e radio restano in cima alle classifiche di consumo. Il rapporto conferma il divorzio dell’utenza dalla carta stampata. Positivo invece il quadro per la radio. “La radio – racconta Valerii a Memos – è il mezzo che più e meglio degli altri ha saputo sfruttare qualsiasi vettore digitale per trasmettere il messaggio radiofonico”. Non solo, la radio è credibile. “La radio – sostiene Valerii del Censis - è il mezzo che sull’informazione gode di maggiore reputazione, in termini di credibilità, affidabilità, di rapporto fiduciario”. Sul rapporto del Censis Memos ha ospitato anche Francesco Siliato, grande esperto di comunicazione, audience e investimenti pubblicitari. Infine la giornalista e saggista Roberta Carlini è l’autrice di oggi del “messaggio nella bottiglia”.
    31 min
  • Memos di martedì 16/10/2018
    Le elezioni in Baviera: un voto di controprotesta. E’ la definizione data a Memos dallo storico Andrea Mammone, della Royal Holloway di Londra. In Baviera, sostiene Mammone, è svanito l’effetto sorpresa dell’estrema destra e un pezzo del voto di protesta che andava ad alimentarla. E così domenica scorsa una parte dell’elettorato ha votato la sua “controprotesta” contro la destra. Per commentare il voto bavarese ospite in trasmissione anche la politologa dell’università di Firenza Giorgia Bulli. La puntata di oggi ha ospitato Daniele Perotti e il suo “Lo impone il mercato” (Imprimatur, 2018). Davide Mattiello, ex parlamentare antimafia e coordinatore della scuola di politica della Fondazione Benvenuti in Italia, ha dedicato il suo “messaggio nella bottiglia” alla giornalista Daphne Caruana Cuntrera nel primo anniversario del suo assassinio.
    30 min
  • Memos di mar 16/10/18
    Le elezioni in Baviera: un voto di controprotesta. E’ la definizione data a Memos dallo storico Andrea Mammone, della Royal Holloway di Londra. In Baviera, sostiene Mammone, è svanito l’effetto sorpresa dell’estrema destra e un pezzo del voto di protesta che andava ad alimentarla. E così domenica scorsa una parte dell’elettorato ha votato la sua “controprotesta” contro la destra. Per commentare il voto bavarese ospite in trasmissione anche la politologa dell’università di Firenza Giorgia Bulli. La puntata di oggi ha ospitato Daniele Perotti e il suo “Lo impone il mercato” (Imprimatur, 2018). Davide Mattiello, ex parlamentare antimafia e coordinatore della scuola di politica della Fondazione Benvenuti in Italia, ha dedicato il suo “messaggio nella bottiglia” alla giornalista Daphne Caruana Cuntrera nel primo anniversario del suo assassinio.
    31 min

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