Memos

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Memos episodes

  • Memos di lunedì 28/05/2018
    L’euro e la Costituzione, l’euro e l’austerità. E’ possibile mettere in discussione il sistema della moneta unica senza violare la Costituzione? E’ possibile opporsi all’austerità senza uscire dall’euro? Memos ne ha parlato con il costituzionalista Andrea Pertici (Università di Pisa) e l’economista Luca Fantacci (Università Bocconi).
    31 min
  • Memos di lun 28/05/18
    L’euro e la Costituzione, l’euro e l’austerità. E’ possibile mettere in discussione il sistema della moneta unica senza violare la Costituzione? E’ possibile opporsi all’austerità senza uscire dall’euro? Memos ne ha parlato con il costituzionalista Andrea Pertici (Università di Pisa) e l’economista Luca Fantacci (Università Bocconi).
    31 min
  • Memos Costituzione 70
    Sesta e ultima lezione del ciclo di incontri sui 70 anni della Costituzione organizzato da Radio Popolare e Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, insieme all’Anpi di Milano. Titolo della lezione: "Antonino Caponnetto e lo spirito della Costituzione". Relatore: Nando dalla Chiesa, sociologo, scrittore. E' presidente onorario di Libera e presidente della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto". E' l'ideatore del primo corso universitario in Italia in Sociologia della Criminalità Organizzata, istituito dieci anni fa presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano. Ha scritto numerosi libri sulla mafia e l’antimafia, l’ultimo dei quali s’intitola: “Una strage semplice. La verità rimossa che portò a morte Falcone e Borsellino” (Melampo, 2017). Da segnalare una biografia di Antonino Caponnetto dal titolo “Io non tacerò” (Melampo, 2010) in cui Maria Grimaldi ha raccolto i discorsi, le lezioni, gli scritti e le interviste del giudice.
    30 min
  • Memos Costituzione 70
    Sesta e ultima lezione del ciclo di incontri sui 70 anni della Costituzione organizzato da Radio Popolare e Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, insieme all’Anpi di Milano. Titolo della lezione: "Antonino Caponnetto e lo spirito della Costituzione". Relatore: Nando dalla Chiesa, sociologo, scrittore. E' presidente onorario di Libera e presidente della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto". E' l'ideatore del primo corso universitario in Italia in Sociologia della Criminalità Organizzata, istituito dieci anni fa presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano. Ha scritto numerosi libri sulla mafia e l’antimafia, l’ultimo dei quali s’intitola: “Una strage semplice. La verità rimossa che portò a morte Falcone e Borsellino” (Melampo, 2017). Da segnalare una biografia di Antonino Caponnetto dal titolo “Io non tacerò” (Melampo, 2010) in cui Maria Grimaldi ha raccolto i discorsi, le lezioni, gli scritti e le interviste del giudice.
    30 min
  • Memos Costituzione 70
    Sesta e ultima lezione del ciclo di incontri sui 70 anni della Costituzione organizzato da Radio Popolare e Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, insieme all’Anpi di Milano. Titolo della lezione: "Antonino Caponnetto e lo spirito della Costituzione". Relatore: Nando dalla Chiesa, sociologo, scrittore. E' presidente onorario di Libera e presidente della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto". E' l'ideatore del primo corso universitario in Italia in Sociologia della Criminalità Organizzata, istituito dieci anni fa presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano. Ha scritto numerosi libri sulla mafia e l’antimafia, l’ultimo dei quali s’intitola: “Una strage semplice. La verità rimossa che portò a morte Falcone e Borsellino” (Melampo, 2017). Da segnalare una biografia di Antonino Caponnetto dal titolo “Io non tacerò” (Melampo, 2010) in cui Maria Grimaldi ha raccolto i discorsi, le lezioni, gli scritti e le interviste del giudice.
    30 min
  • Memos di mercoledì 23/05/2018
    L’Incaricato. Il giurista Giuseppe Conte ha ricevuto oggi l’incarico di formare il governo. Il presidente Mattarella glielo ha affidato dopo quasi due ore di incontro oggi al Quirinale. Molti devono essere stati gli ostacoli da superare e altri ce ne saranno ancora sulla lista dei ministri. Nel sue prime dichiarazioni da presidente del consiglio incaricato, Conte ha voluto mostrare un tono rassicurante e protettivo. Di chi vuole proporre una narrativa opposta a quella del “arrivano i barbari” raccontata dal Financial Times. “Mi propongo di essere l’avvocato difensore di tutti gli italiani”, ha detto in chiusura del suo primo intervento dal Quirinale. Memos oggi ha ospitato la politologa Nadia Urbinati e da Roma l’inviato di Rp Luigi Ambrosio.
    33 min
  • Memos di mer 23/05/18
    L’Incaricato. Il giurista Giuseppe Conte ha ricevuto oggi l’incarico di formare il governo. Il presidente Mattarella glielo ha affidato dopo quasi due ore di incontro oggi al Quirinale. Molti devono essere stati gli ostacoli da superare e altri ce ne saranno ancora sulla lista dei ministri. Nel sue prime dichiarazioni da presidente del consiglio incaricato, Conte ha voluto mostrare un tono rassicurante e protettivo. Di chi vuole proporre una narrativa opposta a quella del “arrivano i barbari” raccontata dal Financial Times. “Mi propongo di essere l’avvocato difensore di tutti gli italiani”, ha detto in chiusura del suo primo intervento dal Quirinale. Memos oggi ha ospitato la politologa Nadia Urbinati e da Roma l’inviato di Rp Luigi Ambrosio.
    33 min
  • Memos di martedì 22/05/2018
    40 anni fa, tre leggi fondamentali nella storia dei diritti in Italia. Il 13 maggio del 1978 viene approvata la legge Basaglia, nove giorni dopo il 22 maggio 1978 la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza e il 23 dicembre dello stesso anno tocca alla legge che istituisce il servizio sanitario nazionale. La legge che porta il nome del grande psichiatra Franco Basaglia rivoluzionò il modo di curare la malattia mentale, fu una affermazione della dignità di persone che fino a quel momento venivano recluse nei manicomi, senza diritti. La legge 194 fu il risultato di una lunga battaglia del movimento delle donne per l’affermazione del diritto a scegliere del proprio corpo, una battaglia politica e civile contro la pratica degli aborti clandestini. La terza legge attuò trent’anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione l’articolo 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. 1978, un anno di affermazione dei diritti mentre l’Italia si muove sull’orlo del precipizio della democrazia di cui la strage di via Fani e l’uccisione di Moro sono stati la manifestazione più grave e inquietante. Memos ne parlato oggi con lo storico Adriano Prosperi.
    30 min
  • Memos di mar 22/05/18
    40 anni fa, tre leggi fondamentali nella storia dei diritti in Italia. Il 13 maggio del 1978 viene approvata la legge Basaglia, nove giorni dopo il 22 maggio 1978 la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza e il 23 dicembre dello stesso anno tocca alla legge che istituisce il servizio sanitario nazionale. La legge che porta il nome del grande psichiatra Franco Basaglia rivoluzionò il modo di curare la malattia mentale, fu una affermazione della dignità di persone che fino a quel momento venivano recluse nei manicomi, senza diritti. La legge 194 fu il risultato di una lunga battaglia del movimento delle donne per l’affermazione del diritto a scegliere del proprio corpo, una battaglia politica e civile contro la pratica degli aborti clandestini. La terza legge attuò trent’anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione l’articolo 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. 1978, un anno di affermazione dei diritti mentre l’Italia si muove sull’orlo del precipizio della democrazia di cui la strage di via Fani e l’uccisione di Moro sono stati la manifestazione più grave e inquietante. Memos ne parlato oggi con lo storico Adriano Prosperi.
    30 min
  • Memos di lunedì 21/05/2018
    Ora tocca a Mattarella decidere. Salvini e Di Maio hanno indicato il nome del loro capo del governo: è Giuseppe Conte, 54 anni, di area M5S, professore di diritto privato all’università di Firenze e alla Luiss di Roma. Conte era stato indicato da Di Maio come ministro della pubblica amministrazione nella squadra di governo presentata prima delle elezioni. Spetta ora al presidente Mattarella decidere se incaricare Conte di formare il governo oppure se dire no al primo “premier esecutore” della storia dell’Italia repubblicana. A Memos ne abbiamo parlato con la sociologa Chiara Saraceno e lo storico dell’arte Tomaso Montanari, presidente di “Libertà e Giustizia”. Da Roma l’inviato di Rp Luigi Ambrosio.
    32 min

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Memos, il promemoria sull'attualità di Radio Popolare.

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