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Quanto siamo capaci di dire alle persone che amiamo quello che proviamo? E si può davvero imparare a essere diversi da come siamo stati educati?
In questa puntata di Mezzo Pieno, l'attore e regista Edoardo Leo parte da Se ami qualcuno dillo, il suo nuovo film (Vision Distribution), nelle sale dal 16 ottobre, per raccontare una storia di seconde possibilità e cambiamento.
Insieme a Camilla Ferrario e Pierluca Mariti, l'attore prova a capire perché, qualche volta, essere sé stessi può essere più difficile di quanto sembri.
Un bicchiere può dividere a metà il mondo? Sì, se è un bicchiere riempito a metà. C’è chi lo vedrà sempre mezzo pieno e chi non lo vedrà mai.
Perché il concetto di mezzo pieno non è qualcosa di fisso, di definito: è una lotta costante tra aspetti positivi e negativi, tra momenti in cui tutto sembra andare per il verso giusto e situazioni in cui le cose sembrano destinate a non ingranare mai.
Mezzo Pieno è un videopodcast che nasce proprio da qui: dalla consapevolezza che nulla può essere solo bianco e nero, che c’è bisogno di impegno e sforzi, ma che vedere il bicchiere mezzo pieno può e deve essere l’obiettivo di tutti noi.
Mezzo Pieno è un videopodcast di Will & Chora con Camilla Ferrario e Pierluca Mariti, realizzato con il sostegno di Gruppo Ecoeridania.
Ma dov'è finita la sostenibilità?
In questo episodio live di Mezzo Pieno, Riccardo Haupt intervista Matteo Renzi sulla comunicazione politica, innovazione e futuro dell’Europa. Dalla crisi del racconto ambientalista al ruolo dell’innovazione tecnologica, dall’impatto di Trump sulla politica globale alla mancanza di una leadership europea, fino al tema cruciale dei talenti che lasciano l’Italia.
Un confronto diretto su come raccontare il cambiamento senza paura, su perché l’innovazione può essere l’alleata della sostenibilità e su cosa serve davvero per rendere il futuro un’opportunità, non una minaccia.
L'anno del solare ma anche l'anno del gas. La sicurezza energetica che diventa il centro delle discussioni politiche e il cambiamento climatico che sparisce dal dibattito. Il mondo che diventa sempre più digitale ma con una fame vorace di infrastrutture reali per sostenere scambio di elettricità e informazioni. Questi sono solo alcuni dei grandi contrasti che si sono rafforzati nel mondo dell'energia nel 2025. Nell'ultimo episodio dell'anno proviamo a fare il punto della situazione con Alessandro Blasi, Special Advisor del Direttore Esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Engergia.
Nel penultimo episodio dell'anno di Mezzo Pieno parliamo con Carlo Tritto di Transport&Environment per fare il punto sulla mobilità sostenibile in Europa nel 2025. Nell'episodio esploriamo le luci e le ombre di un anno che ha visto per la prima volta calare le emissioni del settore trasporti, ma anche del fallimento della riforma sulla tassazione energetica. Discutiamo della dominazione cinese nell'elettrificazione, delle opportunità mancate dall'Italia rispetto a paesi come la Spagna, e delle sfide ancora aperte sull'aviazione.
In questa puntata Andrea Illy, presidente di illycaffè e co-chair della Regenerative Society Foundation, esplora il passaggio dal concetto tradizionale di sostenibilità al modello rigenerativo, partendo dagli insegnamenti applicati alla coltivazione del caffè. Illy illustra come questo approccio possa scalare dall'agricoltura a tutti i settori economici, sostituendo il modello estrattivo-lineare con un'economia circolare che rigenera il capitale naturale anziché distruggerlo. Concetti espressi anche nel libro "La società rigenerativa" e nel lavoro della Rigenerative Society Foundation che lavora per trasformare questo paradigma da visione a realtà concreta e scalabile.
Nel giorno dell’incendio dentro COP30 raggiungiamo la giornalista Silvia Lazzaris per farci raccontare della seconda settimana della Conferenza sul Clima, dei ruoli delle varie potenze mondiali e in particolare della posizione dell’Italia nelle negoziazioni
Che aria tira a Belem? Cosa sta succedendo alla Conferenza delle Parti sul clima? In questa puntata sentiamo le voci di Ferdinando Cotugno, giornalista de Il Domani, e di Caterina Sarfatti, Amministratrice Delegata all'Inclusione e la Leadership Globale in C40 Cities, per raccontare d degli equilibri che cambiano tra Cina e Stati Uniti e del ruolo sempre più centrale di sindaci e città nei piani di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico.
L'intelligenza artificiale di Google rivoluziona le previsioni meteo: il modello DeepMind batte tutti i sistemi tradizionali nella previsione degli uragani mentre in India 38 milioni di agricoltori ricevono per la prima volta previsioni sui monsoni con un mese di anticipo, quasi raddoppiando i loro redditi. Nel frattempo l'Amazzonia brasiliana registra il terzo anno consecutivo di calo della deforestazione, ma gli incendi restano una minaccia enorme: nel 2024 hanno bruciato sei volte più foresta rispetto all'anno precedente, spinti da siccità record e degrado del territorio. In chiusura quattro belle notizie dal mondo.
La mobilità condivisa esplode con la bici che fa da traino. Intanto l'industria delle biomasse attraversa un periodo di guai: indagini nel Regno Unito sulla provenienza del legno, la Corea del Sud che cancella i sussidi verdi, e il più grande produttore americano che dichiara bancarotta, con ricercatori che contestano la presunta neutralità carbonica denunciando deforestazione e perdita di biodiversità. In questo contesto Bill Gates lancia una proposta radicale alla vigilia della COP 30: cambiare metrica, passare dall'aumento di temperatura alla qualità della vita, perché per i più poveri la sfida principale resta risolvere povertà e malattie.
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