Organizzare un evento aziendale richiede di rispondere a una serie di domande nell'ordine giusto.
Daria Trespidi, che di eventi ne ha organizzati parecchi, le fa tutte: le rivolge ad Andrea Veca, che nel ruolo dell'imprenditore entusiasta scopre quanto sia facile partire dal desiderio e quanto sia utile partire dall'obiettivo.
La prima domanda è proprio quella: perché vuoi fare un evento? Le risposte possibili sono più di una (consolidare la relazione con i clienti esistenti, fare lead generation, lavorare sul posizionamento) e possono coesistere, a condizione di metterle in ordine di priorità. Senza una priorità, le scelte che seguono tendono a contraddirsi.
Chiarito l'obiettivo, si passa alla durata: mezza giornata o giornata intera, mattino o pomeriggio, e perché alcune di queste opzioni funzionano meglio di altre per una prima edizione. Poi c'è l'agenda. Costruire un programma non significa riempire degli slot: significa costruire una storia con un'apertura, un corpo e una chiusura. Gli speaker si scelgono dopo aver deciso i contenuti, e autorevolezza sul tema non equivale a capacità di comunicarla dal palco. Infine, budget e sponsor.
Daria fornisce un ordine di grandezza per un evento da cinquanta persone, spiega quali voci di costo pesano di più e introduce la distinzione tra eventi gratuiti e a pagamento, con i relativi effetti sul tasso di presenza effettiva.
Questo episodio è la prima parte del secondo episodio della miniserie sugli eventi aziendali di MingaMal.