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Per anni siamo stati abituati a vedere alcuni miliardari come visionari capaci di cambiare il mondo. Oggi però quell’immagine sembra incrinarsi, tra potere, controversie e scelte sempre più divisive. Ma esistono ancora eccezioni?
In questa puntata di Miniver raccontiamo la storia di Jimmy Lai, imprenditore di Hong Kong, fondatore del quotidiano Apple Daily e simbolo della resistenza contro il controllo di Pechino.
Da bambino poverissimo nella Cina continentale a magnate della moda e dei media, Lai ha costruito una fortuna enorme, per poi metterla a rischio in nome della libertà di stampa e della democrazia.
Attraverso la sua vicenda ripercorriamo anche la storia di Hong Kong: dal passato coloniale britannico al ritorno alla Cina nel 1997, fino alle proteste del 2019 e alla stretta autoritaria imposta con la legge sulla sicurezza nazionale.
Condannato nel 2026 a vent’anni di carcere per sedizione e collusione con forze straniere, Jimmy Lai è diventato il simbolo di una battaglia più grande: quella tra libertà e controllo, tra autonomia e potere centrale.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Tarab Studio
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://hongkongfp.com/hong-kongs-jimmy-lai/
https://hongkongfp.com/2026/02/09/breaking-jimmy-lai-jailed-for-20-years-in-hong-kong-after-nat-security-conviction/
https://hongkongfp.com/2026/02/19/explainer-over-50-groups-gone-in-11-months-how-hong-kongs-pro-democracy-forces-crumbled/
https://hongkongfp.com/2026/01/17/explainer-hong-kongs-national-security-crackdown-month-66/
https://hongkongfp.com/2020/08/01/a-city-shackled-how-beijings-security-law-transformed-hong-kong-in-one-short-month/
https://www.china-files.com/in-cina-e-asia-hong-kong-jimmy-lai-condannato-a-20-anni-di-carcere/
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Telegram non è solo un'app di messaggistica: è diventata uno dei campi di battaglia più controversi della politica globale, dove si intrecciano guerra, libertà di espressione e potere.
In questa puntata raccontiamo la storia di Pavel Durov, il miliardario russo cresciuto a Torino, che ha creato Telegram dopo aver sfidato il Cremlino.
Grazie alla sua politica aziendale, Telegram è diventata l’app preferita da chi vuole aggirare la censura e la repressione dei governi autoritari, ma anche da chi commette attività illegali online.
Questa scelta ha attirato l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica su Durov. C’è chi lo considera un pericolo per lo stato di diritto e un complice dei reati commessi sulla sua piattaforma.
Per altri invece è un paladino della libertà di espressione, che ha avuto il coraggio di ribellarsi a dittatori e burocrazie statali invadenti.
La verità è che anche Pavel Durov ha i suoi scheletri nell’armadio, soprattutto in Russia, e che Telegram è sempre stata un’arma a doppio taglio.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Tarab Studio
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.youtube.com/watch?v=-nNFrvGOb9o
https://www.wired.it/article/pavel-durov-arresto-francia-accusa-destra-musk-propaganda-russia/
https://www.rainews.it/articoli/2024/08/pavel-durov-russia-zakharova-medvedev-ucraina-censura-2a7826de-f230-4489-a204-b4c102742691.html
https://www.rainews.it/articoli/2024/08/pavel-durov-russia-zakharova-medvedev-ucraina-censura-2a7826de-f230-4489-a204-b4c102742691.html
https://www.wired.it/article/russia-stretta-telegram-cremlino-app-max
https://techcrunch.com/tag/pavel-durov/
https://understandingwar.org/research/cognitive-warfare/putins-internet-crackdown-is-rooted-in-weakness-and-a-need-to-demand-greater-war-sacrifices/
https://www.nytimes.com/2024/09/07/technology/telegram-crime-terrorism.html
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TikTok non è solo un'app per balletti e video virali, è il campo di battaglia dove si gioca una partita importante, quella tra Cina e Stati Uniti per il dominio tecnologico.
In questa puntata di Miniver abbiamo fatto un'operazione di archeologia del web, risalendo al 2016 per ricostruire come un'app di lip-sync e musica pop sia diventata una questione di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti.
Dai primi tentativi di ban firmati da Trump, passando per le audizioni al Congresso con l'interrogatorio del CEO Shou Zi Chew, fino all'accordo del 2026, che consegna TikTok a una joint venture americana.
Ma anche dopo la vendita di TikTok, i colpi di scena non sono finiti. L’app resta al centro di un dibattito che coinvolge argomenti come la censura, la libertà di informazione e gli interessi geopolitici di alcuni Paesi.
Adesso il pericolo non arriva dalla Cina, ma da un alleato degli Stati Uniti.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Tarab Studio
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.wired.it/economia/start-up/2018/10/26/bytedance-startup-cina-toutiao-tiktok/
https://www.theguardian.com/technology/2018/nov/21/tiktok-lip-synching-app-jimmy-fallon
https://www.reuters.com/article/technology/us-navy-bans-tiktok-from-government-issued-mobile-devices-idUSKBN1YO2HV/
https://edition.cnn.com/2019/12/30/politics/army-tiktok-banned
https://www.rand.org/pubs/commentary/2024/08/tiktok-is-a-threat-to-national-security-but-not-for.html
https://www.axios.com/2026/02/17/trump-tiktok-ban-charlie-kirk
https://www.csis.org/analysis/tiktok-and-national-security
https://www.nytimes.com/2020/09/27/technology/tiktok-ban-ruling-app.html
https://www.nytimes.com/live/2021/06/09/us/joe-biden#biden-tiktok-ban
https://www.nytimes.com/2020/09/18/business/trump-tik-tok-wechat-ban.html
https://www.axios.com/2026/02/17/trump-tiktok-ban-charlie-kirk
https://www.theguardian.com/technology/2025/jan/23/is-tiktok-a-national-security-threat-or-is-the-ban-a-smokescreen-for-superpower-rivalry
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Sui social è esploso il boicottaggio contro ChatGPT e OpenAI, mentre un’altra azienda del settore, Anthropic, è diventata per molti un simbolo di intelligenza artificiale etica.
Il motivo? Anthropic ha rifiutato di cedere il controllo totale dei propri software al Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti, opponendosi all’uso dell’AI per la sorveglianza di massa e per le armi completamente autonome.
La risposta di Washington è stata durissima: Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali di smettere di usare l’IA di Anthropic, una mossa che potrebbe costare milioni all’azienda.
Ma il quadro è più complesso: in questa storia non ci sono eroi né cattivi. Anthropic, infatti, aveva già collaborato a operazioni militari molto controverse, dal Venezuela all’Iran, e non ha mai avuto problemi a firmare accordi con società attive nelle tecnologie di sorveglianza.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Tarab Studio
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.anthropic.com/news/anthropic-and-the-department-of-defense-to-advance-responsible-ai-in-defense-operations
https://www.anthropic.com/news/statement-department-of-war
https://x.com/sama/status/2027578508042723599?s=46
https://x.com/WhiteHouse/status/2027497719678255148
https://x.com/USWREMichael/status/2027211708201058578
https://www.cbsnews.com/news/pentagon-anthropic-offer-ai-unrestricted-military-use-sources/
https://agentsofchaos.baulab.info/report.html
https://hal.cs.princeton.edu/reliability/
https://www.theatlantic.com/technology/2026/03/pentagon-anthropic-dispute/686307/
https://www.cnbc.com/2026/03/09/anthropic-was-the-pentagons-choice-for-ai-now-its-banned-and-experts-are-worried.html+
https://www.chinatalk.media/p/autonomous-weapons-101-dario-v-hegsethù
https://warontherocks.com/2025/05/autonomous-weapon-systems-no-human-in-the-loop-required-and-other-myths-dispelled/
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Gli Stati Uniti si raccontano come la democrazia moderna per eccellenza. Ma possono esserlo davvero, fino in fondo, mentre agiscono da superpotenza globale?
In questo episodio di Miniver partiamo da una figura simbolo: Daniel Ellsberg, l’uomo che nel 1971 fece esplodere il caso dei Pentagon Papers, rivelando al pubblico le menzogne e i crimini nascosti dietro la guerra in Vietnam. Da lì, la storia si allarga fino ad arrivare al caso di Chelsea Manning.
Il filo rosso è una contraddizione strutturale: democrazia e potenza hanno bisogni diversi, spesso incompatibili. E Con il ritorno di Trump, questa contraddizione torna al centro del dibattito pubblico, tra proteste di piazza e violenze dell'ICE.
Ma c'è anche una domanda più sottile: un Paese più democratico ha un vantaggio geopolitico rispetto a un Paese autoritario?
La risposta potrebbe portare a una conclusione paradossale.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Eccentric Records Triste
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.youtube.com/watch?v=3WmNP6QBSQs
https://www.youtube.com/watch?v=Q2GayCBvEgQ
https://www.foreignaffairs.com/issue-packages/2022-06-21/what-power
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Miniver è un podcast di informazione e geopolitica che racconta il presente come una storia: potere, tecnologia, intelligence, propaganda, crisi globali.
L'idea alla base è che le informazioni sono una risorsa strategica.
Il podcast, scritto e narrato da Giovanni Restifo, racconta gli obiettivi delle potenze attraverso storie reali di dittature, propaganda, spionaggio e tecnologie dell’informazione. Episodio dopo episodio, Miniver ricostruisce i meccanismi con cui gli attori della geopolitica provano a controllare ciò che sappiamo, ciò che vediamo e ciò che crediamo.
Esce tutti i giovedì.
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A inizio gennaio 2026 qualcuno ha puntato dei soldi, in particolare delle criptovalute, sulla cattura del presidente del Venezuela Nicolas Maduro.
E con quella scommessa ha vinto una bella cifra, si parla di circa 400 mila dollari.
Il tutto grazie a un sito che si vanta di essere in grado di prevedere il futuro grazie alle scommesse.
Si tratta di Polymarket, una piattaforma di prediction-market basata sulle scommesse geopolitiche, in cui si utilizzano criptovalute, come il Bitcoin.
Fondata nel 2020 da Shayne Coplan, un ragazzo di 20 anni che pensava che la sua idea avrebbe potuto aiutare le persone a prevedere cosa sarebbe accaduto durante la pandemia di Covid, e allo stesso tempo avrebbe permesso di guadagnare molti soldi.
La piattaforma è diventata famosa durante le elezioni americane del 2024, quando gli utenti hanno previsto l’elezione di Donald Trump.
Da allora è considerata anche una fonte di intelligence e analisi.
Polymarket, il sito che prevede il futuro.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Eccentric Records Triste
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.businessinsider.com/kalshi-cnbc-deal-cnn-data-integration-partnership-2025-12
https://www.nbcnews.com/business/consumer/google-kalshi-polymarket-prediction-markets-rcna242670
https://www.dlnews.com/articles/markets/polymarket-kalshi-prediction-markets-not-so-reliable-says-study/
https://www.cbsnews.com/news/polymarket-predictions-accuracy-shayne-coplan-60-minutes/
https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/01/15/polymarket-maduro-insider-trading/
https://www.nytimes.com/2024/11/13/technology/polymarket-shayne-coplan-fbi-search.html
https://www.nytimes.com/2024/10/15/business/dealbook/prediction-markets-trump-harris.html
https://polymarket.com/
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Come ci sono finiti 3000 dissidenti iraniani in Albania?
Per capirlo, in questa puntata raccontiamo la storia turbolenta del MEK, uno dei principali partiti di opposizione in Iran, e dei suoi fondatori, i coniugi Maryam e Massoud Rajavi.
Partiamo dalla nascita del partito come fronte di opposizione allo Scià Pahlavi per poi arrivare agli scontri con il clero islamico di Khomeini, fino all’esilio in Iraq e in Europa.
Proviamo a fare il quadro dello stato dell’opposizione in Iran e a capire come e perché il regime degli Ayatollah tenti di isolare la popolazione iraniana dal resto del mondo, reprimendo nel sangue le proteste di piazza.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Eccentric Records Triste
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.dw.com/en/albania-what-role-does-the-peoples-mujahedeen-of-iran-play-in-the-iran-protests/a-75574006
https://www.nytimes.com/2020/02/16/world/europe/iran-mek-albania.html
https://www.nytimes.com/2025/06/26/world/middleeast/iran-opposition-groups.html
https://www.ncr-iran.org/en/demonization-articles-analyses/tehrans-deep-rooted-fear-of-the-mek/
https://www.hrw.org/news/2022/06/08/irans-1988-mass-executions
https://www.amnesty.be/IMG/pdf/blood-soaked_secrets_-_why_iran_s_1988_prison_massacres_are_ongoing_crimes_against_humanity.pdf
https://www.washingtonpost.com/archive/opinions/1990/01/14/iranian-prison-horror/dcc84966-4289-497c-a168-8ba3bea4566d/
https://www.geopoliticalmonitor.com/from-starlink-to-high-strategy-musks-role-in-us-foreign-policy/
https://www.wired.it/article/starlink-iran-jamming-interferenze-regime-blocco-internet/
https://theconversation.com/how-iran-shut-down-the-internet-and-built-a-sophisticated-system-of-digital-control-274570
https://jacobin.com/2026/01/iran-protests-authoritarianism-trump-israel
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Il 24 febbraio 2022 le sirene suonano a Kyiv: la Russia invade l’Ucraina e comincia la guerra che cambia l’Europa. Ma mentre molti pensavano “non succederà”, una domanda resta senza risposta certa: i servizi segreti lo avevano previsto davvero?
In questo episodio di Miniver parliamo del fondamentale ruolo dell'intelligence nella guerra in Ucraina, in particolare nella collaborazione tra Washington e Kiyv.
Nel corso degli anni, infatti, le relazioni tra Stati Uniti e Ucraina non sono state lineari, ma segnate da incomprensioni e scontri, con un elemento centrale: la fiducia.
Ma guardiamo anche dentro la macchina russa: quali previsioni ha sbagliato l'intelligence di Mosca?
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Eccentric Records Triste
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.nytimes.com/interactive/2025/03/29/world/europe/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html
https://www.nytimes.com/interactive/2025/12/30/world/europe/ukraine-war-us-russia.html
https://warontherocks.com/2022/05/intelligence-and-the-war-in-ukraine-part-1/
https://warontherocks.com/2022/05/intelligence-and-the-war-in-ukraine-part-2/
https://warontherocks.com/2022/03/intelligence-disclosures-in-the-ukraine-crisis-and-beyond/
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ICE wants you è un viaggio dentro la propaganda “da tempo di guerra” applicata a un tema iper-contemporaneo: l’immigrazione negli Stati Uniti.
Dallo Zio Sam del Novecento ai reel in stile videogame, l’episodio racconta come la comunicazione di massa venga usata per trasformare un’agenzia di enforcement in un simbolo identitario: Defend the Homeland, Join ICE.
Sullo sfondo, episodi di violenza e proteste, accuse di abusi e una corsa al reclutamento alimentata da obiettivi numerici sempre più ambiziosi.
E poi il paradosso più disturbante: giovani cittadini americani, figli di immigrati, che valutano l’arruolamento nell’esercito per proteggere legalmente la propria famiglia.
Scritto e raccontato da Giovanni Restifo
Registrato presso: Eccentric Records Triste
Sigla originale: Gaio Ariani
Editing: Marta Freddio
Post produzione audio: Francesco Leoce, Giovanni Gramegna, FDS Studios
Producer: Chiara Giontella
Prodotto da Loud Stories
Fonti di riferimento:
https://www.washingtonpost.com/technology/2025/12/31/ice-wartime-recruitment-push/
https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/01/05/ice-recruitment-police-chief-immigration/
https://www.washingtonpost.com/technology/interactive/2025/ice-social-media-blitz/
https://www.nytimes.com/2026/01/12/us/politics/oregon-guard-undocumented-parents.html
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