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Che processo si nasconde dietro all’acquisizione delle regole? Siamo sicuri che riguardi solo i bambini piccoli? La necessità di infrangerle appartiene proprio ad un meccanismo innato a cui non ci si può opporre, a qualunque età!
Se nella tua vita hai a che fare con un bambino, allora sicuramente sai di cosa sto parlando! Ma sai perché i bambini ci chiamano mille volte al giorno? Soprattutto quando siamo impegnati a fare altro? In realtà il motivo è molto importante, direi vitale…
Hai mai sentito parlare della sindrome di Burn-out lavorativo o genitoriale? Le due cose possono vivere indistintamente l’una dall’altra (posso avere un crollo a lavoro ma non nella gestione dei figli e viceversa). La definizione fornita dall’OMS è la seguente: “Il burn-out è una sindrome concettualizzata come risultante dallo stress cronico [sul posto di lavoro] che non è stato gestito con successo”. Considerando la condizione sfavorevole in cui moltissime donne vivono ancora oggi, immerse tra lavoro (anche a tempo pieno), gestione dei figli quasi dell’80% a loro carico e gestione della casa con altrettanta percentuale, sfido chiunque a non prendere fuoco. Ma abbiamo le capacità di renderci conto delle cause e delle conseguenze di questa sindrome? Sappiamo reagire?
“Dai fai sentire ai nostri amici cosa sai suonare” / “Guardate quanto balla bene! Dai ballaci qualcosa” / “Mostra alla maestra il tuo disegno! Falle vedere che bravo che sei stato!”. Dentro a queste richieste si annidano sentimenti e aspettative che appartengono all’adulto che inconsapevolmente è in cerca di rassicurazione sul suo ruolo di genitore. Vantarsi attraverso i figli, però, è una mossa non solo scorretta nei loro confronti, ma che denota anche superficialità ed insicurezza, sebbene, di fondo, tutto viene fatto in nome di un profondo amore.
Avete presente l’espressione “dormire come un bambino”? Ecco, in realtà vi auguro di no! Contrariamente a quel che si pensa, attorno al tema del sonno dei bambino persistono convinzioni che spesso condizionano la vita dei neo-genitori o di chi si trova alle prime armi con l’addormentamento dei bambini. Se convinti di certi miti, il rischio è di imporre aspettative irreali a sé stessi ed al bambino, danneggiando la salute di entrambi e la qualità della relazione precoce che si instaura alla nascita e nei mesi avvenire. Il momento del sonno è qualcosa di delicato per adulti e bambini, che se mal gestito può condurre a situazioni molto disagevoli.
È sempre più evidente che certe modalità educative che abbiamo subìto noi producono in realtà gli effetti contrari con conseguenze a volte molto pericolose su* bambin* e l’adult* che sarà. Ma adottare una genitorialità positiva è molto più dura di quel che sembri, soprattutto per chi arriva da un‘educazione di urla e punizioni fisiche e mentali. A volte ci si sente incapaci di essere genitori, perché utilizzare certe strategie così lontane da ciò che abbiamo ricevuto, è frustrante. Ma in realtà, sei molto più vicin* ad uno stile educativo positivo di quel che pensi…
Succede spesso di voler confortare i nostr* bambin* nei momenti difficili, ma in certe situazioni, invece di utilizzare parole rassicuranti e concentrarci sui loro sentimenti, ci lasciamo sopraffare dai nostri e nel tentativo di spronarli a far bene, li paragoniamo agli altri: “Guarda lui che non piange mai…” / “Sei l’unico che ha paura di…., gli altri bambini non fanno così!” / “I bravi bambini non fanno come te” /…
Ma siamo davvero sicuri del suo dubbio principio educativo?
Cominciare o ricominciare è un sentimento vissuto da grandi e piccini in modi a volte molto opposti. Ma come essere davvero di supporto ai nostri bambini (e ragazzi?). Ecco degli spunti per affrontare insieme i nuovi inizi!
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