L’obiettivo della riforma è uno: avere una magistratura più indipendente e imparziale.
Per il cittadino significa poter contare su giudici meno condizionati da logiche interne e più liberi nelle decisioni.Come si arriva a questo risultato?
Attraverso il sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura.Il referendum prevede infatti che i due CSM – uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri – non siano più scelti con elezioni, ma in gran parte estratti a sorte.In concreto:
- due terzi dei componenti vengono sorteggiati tra i magistrati
- un terzo tra avvocati con almeno 15 anni di esperienza e professori universitari, inseriti in un elenco formato dal Parlamento
Oggi invece i componenti del CSM vengono eletti, e questo ha rafforzato nel tempo il peso delle correnti interne, dove spesso il merito rischia di passare in secondo piano rispetto alle appartenenze.