In questa e nella successiva lezione dedicata a Newton discutiamo alcune teorie non scientifiche del grande scienziato, che hanno condizionato più di quel che generalmente si pensa le sue ricerche sperimentali. Preceduto dal suo amico neoplatonico Henry More, Newton si persuade che Dio debba possedere un’estensione, per quanto non materiale, per creare e interagire con i corpi materiali. Altrimenti non potrebbe farlo, giacché spirito e materia sono due sostanze eterogenee, come Cartesio ma anche gli occasionalisti avevano dimostrato. Inoltre l’idea Cartesiana che lo spazio sia completamente occupato da corpi portava facilmente all’accusa di ateismo. Dunque Dio agisce sull’universo attraverso un’estensione spirituale, ovvero lo spazio vuoto, che l’amico di Newton Samuel Clarke in una lettera a Leibniz chiamerà “sensorium Dei”, e che Newton chiama “spazio assoluto”. Lo spazio assoluto senza corpi, e il suo analogo “tempo assoluto” senza eventi e movimenti, prescindono dalle percezioni sensibili, e sono nozioni a priori del tutto metafisiche che tuttavia influenzano la fisica newtoniana – ad esempio il principio di inerzia. La dimostrazione “a posteriori” dell’esistenza di Dio come causa dell’universo – e quindi anche della gravità -, e l’idea (criticata da Leibniz) che Dio debba necessariamente intervenire sui corpi dell’universo per ricaricarli e ordinarli, mostrano ancor più la stretta connessione di idee scientifiche e di idee metafisiche nel pensiero di Newton. Egli prende apertamente posizione all’interno del dibattito politico e filosofico del suo tempo, e scende in campo a favore del gruppo delle Boyle Lectures per difendere la compatibilità tra teoria gravitazionale e cristianesimo, contro la pericolosa interpretazione materialistica di John Toland, il quale aveva cercato di interpretare la gravità come una forza interna alla materia e caratterizzante l’essenza della materia, rendendo così la materia stessa autosufficiente, automoventesi e vitale. Newton replica che la materia, di per sé, è inerte e morta, e viene messa in movimento da Dio.