Agenti dell’Ice contribuiranno a sostenere le operazioni di sicurezza degli Stati Uniti in occasione dei Giochi Olimpici Invernali in Italia: lo ha dichiarato un portavoce dell’Ice all’Afp. “Durante le Olimpiadi, l’Ice Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali”, ha affermato l’agenzia in una dichiarazione. “Tutte le operazioni di sicurezza rimangono sotto l’autorità italiana” e “ovviamente, l’Ice non conduce operazioni di controllo dell’immigrazione in paesi stranieri”, ha spiegato il portavoce relativamente al sostegno che personale dell’agenzia americana darà alle operazioni di sicurezza degli Stati Uniti in occasione dei Giochi Olimpici Invernali in Italia.
Ma come funziona la sicurezza dei Giochi Invernali di Milano-Cortina? Spetta al ministro degli Interni coordinare le forze nazionali e garantire l’operato di quelle straniere deputate alle sicurezza delle delegazioni che arriveranno prima e durante le Olimpiadi. Circa 6mila uomini, tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, saranno impegnati a pattugliare i siti olimpici tra Milano, Cortina e le altre aree coinvolte nella manifestazione. Particolare attenzione sara’ rivolta al 6 febbraio quando arriveranno diverse personalita’ da tutto il mondo in occasione della cerimonia di inaugurazione, tra cui il vicepresidente Usa Vance.
A Milano sono state previste chiusure dello spazio aereo e scolastiche, zone rosse e pesanti restrizioni al traffico urbano. Tra queste ci sono il divieto al traffico aereo privato e al sorvolo di droni dal 4 al 7 febbraio sull’intero comune e in particolare sulle venue olimpiche e l’aeroporto di Linate.
Sempre per esigenze di sicurezza pubblica legate allo svolgimento dei giochi, nel capoluogo lombardo saranno istituite “zone rosse” dal 2 al 22 febbraio in prossimità dei siti olimpici, di quelli che ospiteranno eventi legati ai Giochi alla presenza di leader politici e la chiusura delle scuole nelle aree interessate dal passaggio della torcia verso il braciere olimpico per l’apertura del 6 febbraio.
Come se non bastasse domenica scorsa sono stati visti in vari luoghi di Milano nove mezzi della polizia del Qatar, con cui l’Italia ha stretto un accordo per la gestione dell’ordine pubblico, firmato lo scorso settembre e che prevede l’invio di un centinaio di membri delle forze di sicurezza dell’Emirato. A queste forze verrà affidata presumibilmente la sicurezza del principe Joaan Bin Hamad Al Thani atteso già il 2 febbraio a Milano alla riunione del Comitato olimpico internazionale (Cio).
In questo clima si preparano le mobilitazioni indette dal CIO-Comitato Insostenibili Olimpiadi.
Venerdi 30 gennaio presso l’Universita’ Statale di Milano (aula 211-h 18) Assemblea Popolare Pubblica verso le giornate di contestazione al grande saccheggio olimpico e le Utopiadi dello sport popolare. “Tutt* assieme contro le nocivita’ olimpiche e il modello di grandi eventi e grandi opere imposte , inutili e dannose”.
Il 5-6-7-8 febbraio ci saranno quattro giorni di mobilitazioni: il 5 la contestazione all’arrivo della fiaccola olimpica a Milano, il 6 apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza, il 7 la manifestazione nazionale e l’8 la giornata dedicata allo sport popolare.
Ci presenta la quattro giorni di mobilitazione Alberto Abo Di Monte di Ape Milano e del Comitato Insostenibili Olimpiadi Ascolta o scarica
A Cortina intanto non nevica, si costruiscono in fretta e furia bacini idrici per l’innevamento artificiale delle piste. 800 larici sono stati abbattuti pari a tre ettari e mezzo di bosco per fare posto a una pista da bob che dopo l’evento olimpico con molta probabilita’ sara’ abbandonata a se stessa ( come successo dopo le olimpiadi invernali di Torino del 2006). Viaggiando tra i cantieri olimpici che hanno devastato non solo Cortina , ma anche la Val di Fiemme e la Valtellina (incompleto il 57% dei cantieri e un terzo del totale non sara’ pronto per l’inizio dei giochi) la sensazione è quella di un grande spreco di denaro pubblico .
Ne parliamo con Serena Tarabini giornalista che per l’Extraterrestre ha fatto un viaggio tra i cantieri ancora in costruzione Ascolta o scarica