Ti sembra sia troppo tardi per cambiare? Ascolta questo episodio!
La transizione è un passaggio complesso, pieno di cambiamenti: nel corso degli anni ho capito che quasi la totalità dei Coach Italiani arriva all'attività professionale di Coaching dopo aver svolto altri mestieri. Quindi, a un certo punto il Coaching arriva nella tua vita e capisci di volerne fare una professione (vincente).
Se ci arrivi dopo aver fatto altri lavori, di solito, arrivi quando hai un'età non esattamente giovanile: l'età media dei Coach Italiani è 35-55 anni.
E credo che questo sia un valore aggiunto: la nostra è una professione delicata, se arrivi in modo maturo e dopo aver svolto altre professioni, tendenzialmente, hai più profondità e, di conseguenza, più possibilità di fare la differenza per il tuo Coachee.
Detto questo, ecco il mio consiglio: non pensare di essere arrivato "tardi". Il Coaching non ha età! Anzi... Se arrivi in età matura, hai tantissimi vantaggi esperienziali; è anche vero che la transizione non è semplicissima.
Quando parlo con i miei allievi che stanno vivendo questa transizione, utilizzo spesso la parola "capitalizzare": non fare un taglio netto al mondo lavorativo precedente per lanciarti a capofitto!
Perché "capitalizzare"? Le esperienze le puoi trasformare in Storytelling, le relazioni le puoi trasformare in potenziali clienti di Coaching.
E se vuoi approfondire, diventare un Coach di successo e aderire a un codice etico che fa la differenza, la nostra scuola di Coaching è il luogo ideale per te.
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