Immaginate di trovarvi su un tetto antico nella città murata di Lahore, un mattino di febbraio, quando l’aria porta ancora il ricordo dell’inverno ma il sole promette già qualcosa di nuovo. All’improvviso, uno dopo l’altro, come petali lanciati nel vento, centinaia di aquiloni si alzano verso il cielo. Rossi, gialli, blu, verdi. Il grido “Bo Kata!” — “L’ho tagliato!” — risuona da ogni angolo, da ogni tetto, da ogni vicolo della città. È il Basant, il festival della primavera del Punjab, e dopo quasi vent’anni di silenzio, è tornato.