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Vi siete mai chiesti cosa c’è dietro il palco dell’Ariston? Come i cantanti si preparano nel dietro le quinte in vista dell’esibizione e come si svolga il lavoro delle maestranze di Sanremo 2026?
Di tutto questo ci ha parlato Roy Paci, musicista e trombettista tra i migliori in Italia, in questa puntata di Ogni maledetto Sanremo, nell’intervista insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone.
Paci ci ha anche raccontato come è stato duettare con Belen e Samurai Jay, del suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata, di come si sia avvicinato alla tromba, e di quanto sia importante lo studio continuo (oltre alla passione) per riuscire a intraprendere una carriera da musicista.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Sal da Vinci vince Sanremo 2026: che cosa racconta davvero questa vittoria?
Nell’ultima puntata di Ogni maledetto Sanremo, chiudiamo l’approfondimento sull’edizione 2026 del Festival di Sanremo analizzando la serata finale e il significato del trionfo di Sal Da Vinci, senza dimenticare il secondo posto di Sayf.
Ripercorriamo gli highlights della serata tra top e flop, soffermandoci anche sul momento dedicato al femminicidio con Gino Cecchettin: un passaggio che riapre interrogativi su come RAI affronta temi fondamentali nel contesto dello spettacolo televisivo.
In questa puntata c’è anche un’intervista a Mizar, autore dei brani portati in gara da Leo Gassmann e Francesco Renga: con lui abbiamo parlato di come nasce una canzone “da Sanremo”, delle logiche che guidano la scrittura per il Festival e di quanto guadagnano davvero gli autori.
Infine, chiudiamo questa avventura ringraziando chi ci ha ascoltato e seguito puntata dopo puntata.
Ci risentiamo qui a febbraio prossimo. Stessa storia, stesso posto, stesso palco. Come ogni anno. Come ogni maledetto Sanremo.Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Marco Masini è in gara a Sanremo 2026 con Fedez, con il brano “Male necessario”.
Lo abbiamo intervistato in questo episodio di Ogni Maledetto Sanremo, insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone, per capire perché abbia scelto di presentarsi a Sanremo con Fedez, come un artista riesce a innovarsi dopo tanti anni di carriera, e come avviene il passaggio generazionale con altri artisti.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
“Non dedico più le canzoni a qualcuno” Michele Bravi, nell’intervista a Ogni Maledetto Sanremo - insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone - ci ha parlato di amori falliti, delle persone a chi ha dedicato le canzoni che ha scritto per Sanremo, ma anche dell’importanza di vivere la vita senza avere paura di risultare goffi, ricercando una continua perfezione.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
La serata dei duetti è la migliore di Sanremo 2026?
La quarta serata di Sanremo è stata la più travolgente delle quattro serate finora: abbiamo commentato le esibizioni in gara con gli ospiti, a partire dai vincitori della puntata, Ditonellapiaga e TonyPitony, passando per le esibizioni di Enrico Nigiotti e Alfa su En & Xanax di Samuele Bersani, fino all’esibizione di Tredici Pietro con il papà, Gianni Morandi.
Da Alessandro Gassmann che critica la disparità di trattamento tra i nepo baby in gara e Gianluca Grignani che lancia un dissing a Laura Pausini, la serata ha fatto parlare molto di sé, anche se al centro c’è stata soprattutto la musica.
In questa puntata, tuttavia, riportiamo l’attenzione anche su un argomento più importante, cioè come la musica sia un veicolo per superare situazioni di disagio e vulnerabilità e avere un’occasione di riscatto sociale. Ne abbiamo parlato con i ragazzi di Kayros Music.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Come ci si prepara a livello vocale per arrivare ad affrontare un palco come Sanremo (evitando di stonare per l’emozione)? In questo episodio di Ogni maledetto Sanremo, abbiamo intervistato Pachy Scognamiglio, vocal coach di Mahmood, Elodie e di Chiello, che quest’anno è in gara a Sanremo con “Ti penso sempre”.
Pachy ci ha raccontato di come un cantante allena la voce e si prepara quotidianamente, di come lo studio possa cambiare la vocalità e ci ha dato anche qualche insight su alcune tecniche particolari per restare in forma e cantare al meglio.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
“Non canto una ninna nanna, ma il suo contrario”.
Ermal Meta, nell’intervista a Ogni maledatto Sanremo, realizzata insieme a Lorenzo Casadei, host del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone, ci racconta come nasce “Stella stellina”, la sua canzone in gara a Sanremo 2026, e del motivo per cui non si può non parlare di Gaza, del genocidio, delle guerre. E di come sia importante ascoltare e dare spazio ai giovani, che sono sempre stati i principali motori del cambiamento.
Di fronte alle ingiustizie, non si può essere pavidi e girarsi dall’altra parte: se queste canzoni provocano disagio, è perché, in realtà, abbiamo contribuito anche noi in qualche modo a crearle.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
I cantanti non possono esporsi sul palco dell’Ariston… ma lo fanno in conferenza stampa.
Quello che accade nel mondo non si può ignorare e in qualche modo esce fuori: nelle ultime ore sono stati tanti gli artisti che hanno parlato di temi d’attualità - di guerra, femminismo, politica internazionale, problemi dell’Italia, di clickbait - in alcuni casi anche discutendo con i giornalisti. Anche il festival, nella terza puntata ha provato a mettere una pezza: da Laura Pausini che fa un tributo a Michael Jackson con Heal the World per mandare un messaggio contro la guerra, al tema del consenso e della violenza contro le donne appena accennato, fino a quello della disabilità associato a un generico stop alla violenza sui giovani.
Nella terza puntata di Ogni maledetto Sanremo, abbiamo intervistato anche Random, che ci ha raccontato cosa significa avere successo da giovani, affrontare le pressioni di un palco come quello di Sanremo, e del coraggio che serve per decidere di fare un passo indietro quando il peso sulla salute mentale è troppo.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
J-Ax ha le idee chiare: se dovesse vincere Sanremo 2026, parteciperebbe a Eurovision, ma cambierebbe la canzone per inserire una frase su Gaza. Insieme a Lorenzo Casadei, host e autore del podcast Meraviglioso - Dentro una canzone - abbiamo intervistato J-AX, che quest’anno è in gara all’Ariston con “Italia starter pack”, e ci ha raccontato della sua vita e della sua carriera musicale passata e futura, dei problemi del nostro Paese, ma anche del ruolo dei media e dei danni del clickbaiting online.
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
Dirige l’orchestra… il maestro Enrico Melozzi
In questo episodio di Ogni maledetto Sanremo, scopriamo insieme al direttore d’orchestra Enrico Melozzi, i segreti che si nascondano dietro una parte importantissima del festival (ma che viene poco raccontata). Come si diventa direttore d’orchestra? Come si arriva a lavorare con l’orchestra di Sanremo? Chi sceglie - per ogni artista - chi sarà il direttore d’orchestra? E soprattutto, quanto guadagna l’orchestra di Sanremo?
Grazie a CESVI per il supporto a questo progetto editoriale e ai Giovani delle ACLI per l’ospitalità nel nostro spazio in Piazza Borea D’Olmo.
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