SITUAZIONE: oggi è sempre più difficile avere fede. Come dice la lettera del Vescovo “LA PAROLA DEL CUORE”: “La fede di chi si professa cristiano è continuamente messa alla prova dalla convivenza con chi non è credente, con chi è ostile, con chi è indifferente, con chi, pur essendo battezzato, ha preso le distanze dalla Chiesa. I luoghi in cui studiamo, lavoriamo, trascorriamo il tempo libero non sono, normalmente, spazi nei quali si percepisce la possibilità di essere confermati nella nostra fede e in un’esistenza ispirata al Vangelo. Al contrario, spesso ci possiamo sentire trascinati ad assumere le logiche di questo mondo: nel leggere le vicende della storia, nel modo di pensare al lavoro, al profitto, al senso dell’economia, nel modo di interagire con chi è costretto ad emigrare, con chi è solo, anziano o povero, nella considerazione del rispetto da dare ad ogni vita umana”. RISPOSTA DELLA PAROLA DI DIO: oggi la Parola di Dio ci invita al coraggio di dare la nostra testimonianza. “tendi alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede”. La fede è una battaglia è un desiderio è sete. Ci vuole rabbia, grinta, fortezza, gioia, passione. Desideri diventare giusto, capace di pietà, compassione e carità, paziente, mite? Sarà una battaglia perché il mondo ti spinge ad essere egoisti, indifferenti, frettolosi, violenti. L'incontro con Gesù e il suo vangelo ci aiuta ad essere più umani. CHE COSA FARE: come dice la lettera del Vescovo LA PAROLA DEL CUORE: “Parrocchie, gruppi, associazioni e movimenti che non siano realmente e vitalmente concentrati in Cristo, in cui la fede non sia l’anima profonda della vita comunitaria, non potranno risultare missionarie”. Mettiamo la fede al centro della nostra comunità.