Questo mio figlio non è mio, e tuo, Signore. Appartiene a te. Ogni cosa bella che farà, ogni opera buona che farà, è dono tuo, non è merito mio. Il bene che questo mio figlio farà nel mondo è per la tua gloria, non per vantarmi. Sei tu, Signore, che conosci la sua strada, la sua vocazione. Io non la conosco. Io voglio trasmettergli i tuoi insegnamenti, voglio educarlo ma non indirizzarlo. Devo insegnargli ad ascoltare te perché sia tu a guidarlo. Non io. Questo figlio non è la proiezione dei miei desideri irrealizzati ma è un tuo sogno, un tuo progetto di vita sul mondo. Io l'ho generato ma non l'ho inventato. Tu l'hai pensato da sempre. Io non lo conosco come te. Mi fido di te e te lo affido.