Per l’80% dei ventenni sudcoreani il femminismo è una malattia mentale, una minaccia di genere da combattere e contrastare.
E’ in questa idea che affondano i principi dell’antifemminismo che sta dilagando nel paese.
Manifestazioni, proteste, boicottaggi di aziende, censure accademiche e raccolte fondi sui social impattano sull’agenda politica di uno degli stati più tecnologicamente avanzati al mondo.
Eppure la Corea del Sud ha il divario salariale di genere più elevato tra i paesi ricchi. Meno di un quinto dei suoi legislatori nazionali sono donne. Le donne sono appena il 5,2% tra chi compone i consigli di amministrazione delle aziende quotate in borsa, rispetto al 28% negli Stati Uniti. Ma la maggior parte dei giovani uomini nel paese sostiene che sono gli uomini, non le donne, in Corea del Sud, a sentirsi minacciati ed emarginati.
Ma quali sono le origini di questi movimenti? Sicuramente le profonde radici patriarcali e di emarginazione delle donne. Oggi le conquiste del mondo femminile fanno paura ai giovani che temono di vedersi rubare opportunità e successo.
Il timore è che queste agitazioni facciano compiere passi indietro ai progressi fatti in questi anni sulla parità di genere.
Quanto è probabile che questa psicosi si possa diffondere nel resto del mondo contagiando anche l’occidente?
Ne parliamo nella prima puntata del nuovo anno di On The Matters. Mettetevi comodi e fateci sapere cosa ne pensate.
Il post: https://www.ilpost.it/2022/01/09/gruppi-antifemministi-corea-del-sud/
Repubblica: https://www.repubblica.it/esteri/2022/01/02/news/abbasso_le_donne_che_odiano_gli_uomini_in_corea_del_sud_dilaga_l_antifemminismo-332457356/
Open: https://www.open.online/2022/01/03/corea-del-sud-movimento-anti-femminista-an-san/
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