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By Raffaella Fanelli - Emons Record
The podcast currently has 10 episodes available.
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Nel 1991 spuntano le bobine integrali con i nomi dei congiurati del Golpe Borghese. Tra i nomi eliminati compaiono quelli di Licio Gelli e Stefano Delle Chiaie, fondatore di Avanguardia Nazionale. Nomi che Pecorelli, forse, già conosceva. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nel 1968, Federico Umberto D’Amato, poi direttore dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, impedisce la pubblicazione di un’inchiesta di Mino Pecorelli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il 6 aprile 1993 Tommaso Buscetta parla per la prima volta dei rapporti tra politica e mafia e racconta di aver saputo dal boss Gaetano Badalamenti che l’omicidio Pecorelli sarebbe stato compiuto per fare un favore a Giulio Andreotti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nel 1991 Gelli e il tenente colonnello del Sismi Viezzer furono indagati come mandanti dell'omicidio Pecorelli; i fratelli Fioravanti e Massimo Carminati vennero indicati come esecutori. Non ci fu nessun rinvio a giudizio. Tutti furono prosciolti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Dalle indagini sull’omicidio Pecorelli sparirono verbali, testimonianze, identikit e reperti. Due giorni dopo la sua morte una voce anonima indica come mandante “Licio Gelli” e avverte che tale persona sarebbe sul punto di lasciare l’Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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