Ora di punta

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By Radio ImmaginaNews
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Ora di punta episodes

  • Crisi climatica, politiche globali. Come si stanno muovendo Usa, Cina ed Europa?
    Con il nostro approfondimento, oggi, andiamo ad occuparci di crisi climatica e politiche globali, un argomento che dopo anni di benaltrismo, sta trovando finalmente spazio nell’agenda dei media, nel dibattito pubblico e, per fortuna, anche nella testa di chi prende le decisioni da cui dipendono una lunga serie di conseguenze prima politiche e poi economiche, sociali, sanitarie e non solo.
    D’altronde, proprio in queste settimane, l’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite ha lanciato l’allarme rosso: il 2021 deve essere l’anno dell’azione per proteggere le persone dagli effetti disastrosi del cambiamento climatico. Non c’è più tempo, siamo entrati nel decennio decisivo.
    I grandi player mondiali sono chiamati alla responsabilità. E in questo senso le prime mosse del presidente degli Stati Uniti Joe Biden aprono una nuova strada, dopo gli anni bui del negazionismo di Trump. Biden ha detto a chiare lettere che “è il momento di agire” e sta provando a coinvolgere anche i suoi “nemici giurati”, dalla Cina di Xi Jinping alla Russia di Putin. Non è però tutto oro quel che luccica, per usare un eufemismo. Gli impegni presi, per ora, sono ancora decisamente vaghi e insufficienti e qualcosa, nel brevissimo periodo deve cambiare.
    Parliamo di tutto questo, oggi, con Roberto Giovannini, esperto di politiche ambientali, per anni giornalista impegnato in prima linea sulle questioni climatiche e oggi responsabile Sostenibilità presso Terna Spa.
    A cura di Stefano Cagelli
    20 min
  • Bielorussia, fenomenologia di una dittatura. Dialogo con Mauro Debonis
    Con il nostro approfondimento, oggi, ci spostiamo nell’Est Europa, in particolare in Bielorussia, dove come molti di voi hanno imparato a conoscere, soprattutto negli ultimi tempi, c’è una situazione politica a dir poco incredibile, visto che da più di 25 anni il Paese è guidato, ininterrottamente, dallo stesso uomo: Alexander Lukashenko.
    Una situazione su cui si sono accesi i riflettori dell’opinione pubblica e della comunità internazionale perché dopo le ultime elezioni, quelle del 2020, qualcosa in Bielorussia è cambiato. Sì perché, per la prima volta, i cittadini bielorussi si sono ribellati. Con una protesta molto forte e mediaticamente molto efficace, anche grazie all’aiuto della diaspora bielorussa all’estero, una protesta dal volto femminile delle sue principali protagoniste, gli oppositori si sono fatti finalmente sentire.
    E come succede in questi casi, è scattata, immancabile la repressione. Arresti, fughe all’estero, denunce. Fino all’ultimo, incredibile episodio del dirottamente dell’aereo di linea Ryanair, partito da Atene e diretto a Vilnius, costretto dalle autorità nazionali ad atterrare, col pretesto di un falso allarme bomba. Una volta che il velivolo è atterrato a Minsk, la polizia bielorussa ha arrestato uno dei passeggeri: Roman Protasevitch, un blogger ventiseienne che in questi anni ha animato la protesta popolare contro il regime dittatoriale del presidente Lukashenko.
    Un episodio che ha fatto molto scalpore, provocato reazioni molto dure della comunità internazionale e gettato nuove ombre su Lukashenko. Parliamo di questo oggi, della natura di questo regime, delle sue relazioni, delle sue caratteristiche insieme a Mauro Debonis, giornalista di Limes ed esperto di Russia e Paesi ex sovietici.
    A cura di Stefano Cagelli
    16 min

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